http://www.cardiologia.net/21059-studio-grace-l-effetto-della-insulina-glargine-sullo-spessore-intima-media-carotideo-e-modesto-mentre-gli-acidi-grassi-omega-3-non-producono-nessun-effetto.html
I soggetti che presentano disglicemia sono
ad aumentato rischio di arterosclerosi ed eventi cardiovascolari. Gli
effetti della Insulina basale, titolata in modo da normalizzare la
glicemia a digiuno, e dei supplementi di Acidi grassi Omega-3 sulla
progressione dell’aterosclerosi in questa popolazione non sono noti.
Lo
studio GRACE, un sottostudio dello studio ORIGIN ( Outcome Reduction
with an Initial Glargine Intervention ) ha esaminato gli effetti
dell'uso combinato di Insulina glargine ( Lantus ) e dei supplementi a
base di Acidi grassi Omega-3 sullo spessore intima-media carotideo.
GRACE
è uno studio randomizzato, multicentrico, con disegno fattoriale 2x2,
che ha coinvolto 1.184 pazienti ( età media 63 anni ) con malattia
cardiovascolare nota e/o fattori di rischio cardiovascolari associati
con alterati valori glicemici a digiuno, intolleranza al glucosio o
diabete mellito di tipo 2.
I pazienti arruolati hanno ricevuto,
in aperto, Insulina glargine ( con target di glicemia a digiuno uguale o
inferiore a 95 mg/dL [ 5.3 mmol per litro ] ) oltre a terapia standard o
a terapia ipoglicemizzante standard, e trattamento, in doppio cieco, di
1 g di etilesteri degli Acidi grassi Omega-3 oppure placebo.
L'endpoint
primario dello studio era il tasso annualizzato di variazione dello
spessore intima-media carotideo massimo, misurato in 12 siti carotidei.
Endpoint
secondari erano i tassi annualizzati di variazione dello spessore
intima-media massimo per la carotide comune e per la carotide comune più
i siti di biforcazione.
L’ultrasonografia è stata eseguita al basale e ogni anno; il follow-up medio è stato di 4.9 anni.
Rispetto
alla cura standard, la Insulina glargine ha ridotto lo spessore
intima-media carotideo dell’endpoint primario, ma la differenza non è
risultata statisticamente significativa ( in media, differenza: 0.0030
mm/anno, p=0.145 ).
Lo spessore intima-media dell’endpoint secondario
è stato, invece, ridotto in modo significativo ( in media, differenza:
0.0033 mm/anno; p=0.049; e 0.0045 mm/anno; p=0.032, rispettivamente ).
Non
è stata riscontrata alcuna differenza sia nell'endpoint primario sia in
quello secondario tra gruppo trattato con supplementi a base di Acidi
grassi Omega-3 e gruppo placebo.
Dallo studio è emerso che nei
pazienti con nota malattia cardiovascolare, fattori di rischio
cardiovascolare e disglicemia, la Insulina glargine, impiegata per
normalizzare i valori glicemici, ha ridotto in modo modesto la
progressione dello spessore intima-media carotideo, mentre la
supplementazione di 1 g/die di Acidi grassi Omega-3 non ha prodotto
alcun effetto. ( Xagena2012 )
Fonte: European Society of Cardiology ( ESC ) Meeting, 2012
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