CONTATORE PERSONE

16/10/2022

malattie similari alla sclerosi multipla

Le malattie demielinizzanti sono tutte quelle malattie in cui la guaina mielinica, che avvolge molte delle fibre nervose all'interno del sistema nervoso centrale e periferico è danneggiata. Il processo di demielinizzazione può essere primitivo o secondario, nel primo caso all’origine del processo non abbiamo una vera e propria causa esterna, come accade nelle malattie demielinizzanti su base autoimmune, dove sono coinvolti vari fattori, mentre nelle secondarie vengono identificati in genere dei fattori esterni che le causano, come malattie infettive, malattia ischemica, malattia metabolica, mutazioni genetiche o agenti tossici come per esempio alcol.

 

Storicamente, si è sempre sentito parlare di “malattie similari alla sclerosi multipla” ma con diversa evoluzione della malattia e diverso grado di disabilità. Ci si è sempre chiesti se si trattasse della stessa o di una malattia diversa.  Sono malattie similari quelle che per tipologia di manifestazione, possono essere appunto considerate assimilabili alla SM, arche se poi magari hanno delle proprie caratteristiche distintive.
 

DIAGNOSI

        • Valutazione medica
        • Risonanza magnetica per immagini
        • Talvolta esami supplementari
        Dal momento che i sintomi sono molto vari, il medico può non riconoscere la malattia ai suoi esordi. Sospetta la sclerosi multipla nei giovani che sviluppano improvvisamente vista offuscata o doppia, oppure problemi di movimento o sensazioni anomale in varie parti del corpo non correlate. La variabilità dei sintomi e un modello di recidive e remissioni sostengono la diagnosi. I pazienti devono descrivere chiaramente tutti i sintomi di cui soffrono al medico, in particolare se i sintomi non sono presenti quando si recano dal medico.
        Quando il medico sospetta la sclerosi multipla, valuta attentamente il sistema nervoso (esame neurologico) durante un esame obiettivo. In seguito esamina il fondo dell’occhio (retina) con un oftalmoscopio. Il disco ottico (il punto in cui il nervo ottico si unisce alla retina) può essere insolitamente pallido, il che indica un danno al nervo ottico.
        La risonanza magnetica per immagini (RMI) è l’esame di diagnostica per immagini migliore per rilevare la sclerosi multipla. Solitamente consente di individuare le aree di demielinizzazione nel cervello e nel midollo spinale. Prima della RMI, il medico può iniettare del gadolinio, un mezzo di contrasto paramagnetico, nel flusso sanguigno. Il gadolinio aiuta a distinguere le aree di demielinizzazione recenti e l’infiammazione attiva di quelle più vecchie. Talvolta la sclerosi multipla viene individuata quando viene eseguita una RMI per un altro motivo, prima che provochi qualunque sintomo.

Ulteriori esami

      • La diagnosi può essere chiara sulla base di sintomi attuali, anamnesi di recidive e remissioni, esame obiettivo e RMI. In caso contrario, vengono effettuati altri esami per ottenere informazioni supplementari:
        • Puntura lombare (rachicentesi): viene prelevato un campione di liquido cerebrospinale per essere analizzato. Il contenuto di proteina del liquido può essere superiore al normale. La concentrazione di anticorpi può essere alta e viene rilevato un modello specifico di anticorpi (chiamato fascia oligoclonale) nella maggior parte delle persone con sclerosi multipla.
        • Risposte evocate: per questo esame vengono usati degli stimoli sensoriali, come luci lampeggianti, per attivare alcune aree del cervello, e vengono registrate le risposte elettriche cerebrali. Nelle persone con sclerosi multipla, la risposta del cervello agli stimoli può essere lenta perché le fibre nervose demielinizzate non sono in grado di condurre normalmente i segnali. Questo esame può anche rilevare un danno leggero al nervo ottico.
        Altri esami possono aiutare il medico a distinguere la sclerosi multipla da disturbi che causano sintomi simili, come AIDSparaparesi spastica tropicalevasculite, artrite del collo, sindrome di Guillain-Barréatassia ereditarialupusmalattia di Lymerottura di un disco spinalesifilide e una cisti nel midollo spinale (siringomielia). Ad esempio, possono essere effettuati degli esami del sangue per escludere la malattia di Lyme, la sifilide, la paraparesi spastica tropicale e il lupus, e degli esami di diagnostica per immagini possono aiutare ad escludere artrite del collo, rottura di un disco spinale e siringomielia.

Prognosi

      • Gli effetti della sclerosi multipla e la rapidità alla quale progredisce variano notevolmente e in modo imprevedibile. Le remissioni possono durare da mesi a 10 anni o più. Tuttavia, alcune persone, come gli uomini che sviluppano la malattia nella mezza età e che hanno attacchi frequenti, possono diventare rapidamente disabili. Ciononostante, circa il 75% delle persone con sclerosi multipla non ha bisogno di una sedia a rotelle nell’arco della vita e per il 40% non c’è interruzione delle attività.
        Il fumo di sigarette può accelerare la progressione della malattia.
        A meno che la sclerosi multipla non sia molto grave, in genere non viene compromessa l’aspettativa di vita.

Trattamento

        • Corticosteroidi
        • Vengono anche utilizzati farmaci che possono aiutare a evitare che il sistema immunitario attacchi le guaine mieliniche.
        • Misure per controllare i sintomi
        Nessun trattamento per la sclerosi multipla è efficace in modo uniforme.

Corticosteroidi

      • Per un attacco acuto, vengono utilizzati essenzialmente i corticosteroidi. Probabilmente agiscono sopprimendo il sistema immunitario. Vengono somministrati per brevi periodi per calmare i sintomi immediati (come la perdita di vista, forza o coordinazione) se questi interferiscono con le funzionalità. Ad esempio, il prednisone può essere assunto per via orale, oppure il metilprednisolone può essere somministrato per via endovenosa. Anche se i corticosteroidi possono ridurre le recidive e rallentare la progressione della sclerosi multipla, non la interrompono.
        I corticosteroidi sono usati raramente per un lungo periodo perché possono avere molti effetti collaterali, come aumento di sensibilità alle infezioni, diabete, aumento di peso, affaticamento, osteoporosi e ulcere. I corticosteroidi sono iniziati e interrotti in base alle necessità.

Farmaci per aiutare a controllare il sistema immunitario

      • Vengono anche utilizzati farmaci che possono aiutare a evitare che il sistema immunitario attacchi le guaine mieliniche. Questi farmaci aiutano a ridurre il numero di recidive future. Tra questi:
        • L’interferone beta, somministrato per iniezione, riduce la frequenza delle recidive e può contribuire a ritardare l’invalidità.
        • Il glatiramer acetato, somministrato per iniezione, può avere benefici simili per le persone con sclerosi multipla lieve precoce.
        • Il mitoxantrone, un farmaco chemioterapico, può ridurre la frequenza delle recidive e rallentare la progressione della malattia. Viene somministrato solo per un massimo di 2 anni e solo quando altri farmaci non funzionano, perché alla lunga può portare a danni cardiaci.
        • Il natalizumab è un anticorpo somministrato per infusione endovenosa una volta al mese. È più efficace di altri farmaci nel ridurre il numero di recidive e nel prevenire un danno ulteriore al cervello. Tuttavia, il natalizumab può aumentare il rischio di un’infezione rara e letale dell’encefalo e del midollo spinale (leucoencefalopatia multifocale progressiva).
        • L’alemtuzumab (usato per trattare la leucemia) è efficace nel trattamento della sclerosi multipla con andamenti recidivanti (andamento recidivante-remittente e recidivante progressivo) ed è somministrato per via endovenosa. Tuttavia, aumenta il rischio di gravi disturbi autoimmuni e di alcuni tipi di tumore. Di conseguenza, alemtuzumab viene solitamente usato solo quando il trattamento con due o più altri farmaci si è rivelato inefficace.
        • Le immunoglobuline, somministrate per via endovenosa una volta al mese, aiutano occasionalmente quando altri farmaci sono stati inefficaci. Le immunoglobuline sono costituite da anticorpi ottenuti dal sangue di persone con un sistema immunitario sano.
        • Il fingolimod, la teriflunomide e il dimetilfumarato possono essere usati per trattare la sclerosi multipla che si manifesta con andamento recidivante. Questi farmaci possono essere assunti per via orale. Il fingolimod e il dimetilfumarato aumentano inoltre il rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva, nonostante il rischio sia molto inferiore rispetto a natalizumab.
        • L’ocrelizumab è un anticorpo monoclonale usato per trattare la sclerosi multipla con andamento recidivante o progressivo primario. Viene somministrato come infusione endovenosa ogni 6 mesi. Può causare reazioni all’infusione, che possono comprendere eruzione cutanea, prurito, difficoltà respiratorie, edema della gola, capogiri, ipotensione arteriosa e tachicardia.
        I farmaci che aumentano il rischio di leucoencefalopatia multifocale progressiva (natalizumab, fingolimod e dimetilfumarato) vengono utilizzati solo da medici con una speciale formazione. Inoltre, i soggetti che li assumono vanno periodicamente controllati per la comparsa di segni di leucoencefalopatia multifocale progressiva. Le analisi del sangue per il virus JC, che provoca leucoencefalopatia multifocale progressiva, vengono effettuate periodicamente.

Altri trattamenti

      • Alcuni esperti consigliano la plasmaferesi per le recidive gravi che non possono essere controllate con i corticosteroidi. Tuttavia, i benefici della plasmaferesi non sono stati definiti. Per questo trattamento, viene prelevato del sangue, gli anticorpi anomali vengono rimossi e il sangue viene ri-trasfuso nella persona.
        Il trapianto di cellule staminali, eseguito presso centri specializzati nel trapianto di cellule staminali, può essere utile in caso di malattia grave difficile da trattare.

Controllo dei sintomi

      • Altri farmaci possono essere usati per calmare o controllare sintomi specifici:
        • Spasmi muscolari: i miorilassanti baclofene o tizanidina
        • Incontinenza urinaria: Oxibutinina, tamsulosina o un altro farmaco, a seconda del tipo di incontinenza
        • Dolore dovuto ad anomalie nei nervi: anticonvulsivanti (come gabapentinpregabalin o carbamazepina) oppure a volte antidepressivi triciclici (come amitriptilina)
        • Tremori: il betabloccante propranololo
        • Affaticamento: amantadina (utilizzata per trattare il morbo di Parkinson) oppure, più raramente, farmaci utilizzati per trattare la sonnolenza eccessiva (come modafinilarmodafinil e anfetamina)
        • Depressione: antidepressivi come sertralina o amitriptilina, consulenza psicologica o entrambi
        • Stipsi: assunzione regolare di emollienti delle feci o lassativi
        Chi soffre di ritenzione urinaria può imparare ad effettuare la cateterizzazione per svuotare la vescica.

ricadute e........


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Gli episodi acuti sono un momento difficile nel percorso di chi affronta la SM: oltre all’impatto provocato dal manifestarsi di nuovi sintomi o il ripresentarsi di sintomi già sperimentati, le ricadute sono fonte di preoccupazione, stress, malessere soprattutto per la loro imprevedibilità.

 

Ad oggi infatti non sono ancora chiari i fattori che possono portare ad una riacutizzazione della malattia.

 

È comunque importante ricordare che la ricaduta non è un’emergenza medica né un pericolo per la vita e che si può imparare ad affrontarle oltre che gestirle.


Le terapie per le ricadute

Le terapie dell'attacco si usano in presenza di ricadute e si basano sull’uso dei farmaci steroidei (cortisonici), in particolare del metilprednisolone, sfruttandone l’effetto antinfiammatorio. Numerosi studi clinici hanno dimostrato che gli steroidi abbreviano la durata dell’attacco, riducendone anche la gravità, sebbene la risposta al cortisonico sia variabile da individuo ad individuo e da ricaduta a ricaduta.

 

Gli steroidi possono essere somministrati per via orale (compresse), o con iniezioni in muscolo o in vena, sotto forma di fleboclisi. Quest’ultima è la modalità di assunzione più frequentemente utilizzata (in genere 500 o 1.000 mg di metilprednisolone per 3-5 giorni). Talvolta, a questo trattamento in vena, segue un breve periodo di terapia steroidea per bocca. Gli steroidi utilizzati per tempi così brevi sono solitamente ben tollerati; gli effetti collaterali più frequenti sono ansia, insonnia e disturbi gastrici. Per controllare i disturbi gastrici è pratica comune associare alla terapia steroidea un farmaco gastroprotettore. La presenza di diabete, ipertensione o patologia ulcerosa può comportare particolari cautele nell’utilizzo di cortisone.

15/10/2022

Vaccine Moderna COSA CONTIENE - PDF

Flaconcino multidose contenente 10 dosi da 0,5 mL.
Una dose (0,5 mL) contiene 100 microgrammi di RNA messaggero (mRNA) (inseriti in nanoparticelle lipidiche contenenti il lipide SM-102).
RNA messaggero (mRNA) a singola elica con capping in 5’, prodotto mediante trascrizione in vitro senza l’ausilio di cellule (cell-free) dai corrispondenti DNA stampo, che codifica per la proteina virale spike (S) del SARS-CoV-2. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


Elenco degli eccipienti
Lipide SM-102
Colesterolo
1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina(DSPC)
1,2-dimiristoil-rac-glicero-3-metossipolietilenglicole-2000 (PEG2000 DMG)
Trometamolo (trometamolo, appartenente ad un gruppo di medicinali chiamati farmaci antinfiammatori non steroidei "FANS"
Trometamolo cloridrato
Acido acetico
Sodio acetato triidrato
Saccarosio
Acqua per preparazioni iniettabili

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CONTINUA:
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_5452_0_file.pdf

14/10/2022

Pfizer e FDA sapevano

 https://www.eventiavversinews.it/pfizer-e-fda-sapevano-il-vaccino-passa-attraverso-il-latte-materno-nuovi-dati-pfizer/

IL VACCINO PASSA ATTRAVERSO IL LATTE MATERNO.
Nuovi dati PFIZER 3 APRILE 2022


Danni dei Vaccini Studi e ricerche li confermano ! di Roberto Pedaletti


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LINK:
https://www.blog-erboristeriaweb.it/danni-dei-vaccini-studi-e-ricerche-li-confermano/

IMPORTANTE

⚠️ ⚠️ ⚠️
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Pur rientrando tra i più affidabili esami per l'identificazione della sclerosi multipla, è doveroso RICORDARE che la *SOLA PUNTURA LOMBARE* NON ha un valore DIAGNOSTICO DEFINITIVO:
la presenza di bande oligoclonali è RISCONTRABILE ANCHE in ALTRE PATOLOGIE; inoltre, nel 5-10% dei PAZIENTI con SM QUESTI ANTICORPI POSSONO ESSERE ASSENTI.
I risultati rappresentano tuttavia un aspetto importante se combinati CON ALTRI FATTORI, come la STORIA CLINICA, la VISITA NEUROLOGICA e ULTERIORI INDAGINI STRUMENTALI.
⚠️ ⚠️ ⚠️

01/10/2022

Favorire la regolarità del transito intestinale

PSYLLOGEL® Fibra    
Gli integratori non sostituiscono un’alimentazione equilibrata e variegata e uno stile di vita sano.

Lo psyllium (Plantago ovata) contenuto in Psilogel Fibra è utile per:

Favorire la regolarità del transito intestinale grazie alla formazione di feci soffici e scorrevoliFavorire l'equilibrio della flora batterica intestinaleAiutare a rallentare l'assorbimento dei nutientie favorire il metaboliscmo dei nutrienti e favorire il metabolismo di carboidrati e lipidi.4 misurini di Psyllogel Fibra apportano 14 g di fibra di psylium pura al 99%

Ingredienti:
Fibra di psyllium (plantago ovata Forsk., tegumentum seminis) pura al 99%, acidificante: acido citrico, aromi, emulsionante: lecitina, succo di pompelmo rosa, maltodestrina, edulcorante: suralosio, colorante: rosso di radice di barbabietola, agente antiagglomerante: biossido di silicio

Continua:

22/09/2022

Fibromialgia ...

DEDICATO A Marta Tutak 

Confesso che non è stato semplice effettuare questa recensione, perchè il libro è a dir poco densissimo di nozioni utili e soprattutto di esperienze umane importanti, che possono e devono fare riflettere tutti.
Nell'analizzare questo testo partirei da una frase di Paracelso (medico e alchimista svizzero vissuto tra il 1493 e il 1541) che è emblematica e che spesso, purtroppo, viene disattesa al giorno d'oggi: "Il vero medico studia le cause delle malattie studiando l'uomo universale".
Punti di forza di questo libro sono sicuramente il linguaggio semplice (ma non semplicistico) e soprattutto la presa di consapevolezza che induce nel lettore.
Ebbene sì, anche da malattie molto serie si può guarire, l'importante è scegliere la metodologia corretta che cambia (a volte radicalmente) da individuo ad individuo.
La patologia di cui ha sofferto l'autrice fin dalla più tenera età è la fibromialgia.
Definire la stessa malattia non è compito semplice: per sommi capi si può definire la fibromialgia come patologia reumatica extra-articolare, caratterizzata non solo da dolore muscolo-scheletrico diffuso, ma anche da profondo affaticamento e da numerose altre manifestazioni cliniche, a carico di diversi organi e apparati.
Il sintomo principale della fibromialgia è un dolore cronico, causato da una sorta di tensione muscolare, che può essere localizzato, (le sedi più frequenti sono il collo, le spalle, la schiena e le gambe) o diffuso in tutto il corpo, e che può diventare così intenso da impedire le normali attività quotidiane, con ripercussioni negative sul lavoro, la vita familiare e i rapporti sociali.
Fra i numerosi altri sintomi sono presenti affaticamento, astenia, rigidità, sensazione di gonfiore, parestesie, tachicardia, disturbi del sonno, mal di testa e dolore facciale. 
Si riscontrano spesso anche disturbi cognitivi, gastrointestinali, urinari e della sensibilità (vista, udito e tatto), dismenorrea, vaginismo, alterazioni dell’equilibrio e della temperatura corporea, allergie, intolleranze e sintomi a carico degli arti inferiori (la cosiddetta “sindrome delle gambe senza riposo”). 
Molte persone raccontano di manifestazioni ansiose o depressive, a volte con attacchi di panico. 
Questo ha fatto sì che in passato, la fibromialgia venisse considerata come un processo di somatizzazione, e purtroppo, ancora oggi, molti medici sono legati a questa definizione ormai superata. 
Diversi studi hanno invece dimostrato inequivocabilmente che, gli eventuali sintomi depressivi o ansiosi, sono un effetto, piuttosto che una causa, della malattia.
Ovviamente va specificato che, essendo ogni persona un mondo a se stante, la sintomatologia varia notevolmente da persona a persona, pur mantenendo delle costanti in tutti gli individui colpiti. 
Il libro è molto personale: sono intersecati elementi biografici dell'autrice, che inquadrano il percorso che ha portato la stessa a studiare ed inquadrare la malattia di cui ha sofferto per parecchi anni.
Ma il vero punto di forza del testo è la volontà di comunicare che (le diagnosi iniziali parlavano di malattia degenerativa incurabile...) di fibromialgia si può guarire! Con la volontà, un'attitudine positiva (non certo scontata e da conquistare giorno dopo giorno) e soprattutto con lo studio e il confronto con chi ha avuto le stesse esperienze.
L'autrice cita nel testo almeno 60 testimonianze di persone che hanno seguito il suo esempio e non si sono perse d'animo e, con grande impegno, sono riuscite a lottare efficacemente smorzando gli effetti più invalidanti della malattia.
L'approccio alle cure è completo, generalmente anticonvenzionale, ma senza mai dimenticare il buonsenso, sono citati, inoltre, molti dottori (tra cui il Dr. Massimo Citro che conosciamo anche personalmente) autorevoli che, a più riprese, hanno scritto sulla questione. 
Non vi svelo altro ma invito tutti a leggerlo, perchè il tema viene trattato con grande umanità e competenza.
Concludendo, il messaggio più importante, come già accennato d'altronde, è già racchiuso nel titolo: "Fibromialgia, si può guarire..."
Decisamente quindi un "must-have" non solo per chi si trova a soffrire di questa patologia ma anche per le teste pensanti e i cuori sgombri da pregiudizi.
Grazie Marta!
Un abbraccio a te di cuore.
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Dott. Marco Sciabà

NOVITÀ RICORSO SANITARIA




https://t.me/canaleliberacoscienza/718

Appena depositato il ricorso, abbiamo ricevuto immediata comunicazione di comparizione. SAVE THE DATE che comincia la vera battaglia per difendere inalienabili diritti 💪🏻💪🏻💪🏻




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18/09/2022

molti non sanno che...


SEMPRE PIÙ ILLEGITTIMA LA SOSPENSIONE DAL LAVORO  DEL LAVORATORE NON VACCINATO.  

Dopo il Tribunale lavoro di Ivrea di pochi giorni fa anche quello di Torino, sempre sezione del lavoro, riammette il lavoratore sospeso perché non vaccinato, 

condanna l’ ASL a risarcire i danni e le spese legali.

Entrambe sono sentenze definitive di primo grado .

 
Che dire ? 

Gli obblighi  vaccinai imposti senza ragionevolezza, proporzionalità e soprattutto SENZA ALCUN FONDAMENTO SCIENTIFICO quanto alla (in)capacità immunizzante nella prevenzione della diffusione dal governo Draghi e dal parlamento italiano a colpi di fiducia, sono sempre più disapplicati, posti nel nulla, dichiarati illegittimi o “impugnati” da avvocati e giudici italiani  davanti alla corte costituzionale e davanti alla corte di giustizia UE. 


Aspettando le decisioni della corte costituzionale previste per fine ottobre, non solo i giudici di Ivrea , di Torino, ma anche quelli di Firenze, Udine , Sassari, Modena e altri giudici civili e i giudici amministrativi dei TAR Lombardia, FVG e altri dichiarano illegittima sotto diversi aspetti  la normativa introduttiva dell’obbligo vaccinale cd. “anti-sarsCOV2”: quella normativa passata ormai alla storia delle più clamorose FAKE NEWS nazionali con il “se ti vaccini non contagi gli altri , se non ti vaccini muori ..” di draghiana memoria


Sono in corso e si preparano ora tante altre azioni legali che verranno radicate su tutto il territorio nazionale a difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori violati. 

Poi inizieranno, sempre più numerose, le azioni di responsabilità nei confronti dello Stato italiano, del Ministero della salute , della FNOMCEO, dei Consigli degli ordini dei sanitari , delle ASL e degli altri Datori di lavoro che hanno dato esecuzione, anche in violazione dell’articolo 28 della Costituzione quanto si dipendenti e funzionari pubblici, a una normativa evidentemente ed ex ante illegittima, irragionevole, discriminatoria e ingiusta. 
Andrea Montanari 
Presidente Eunomis 



07/09/2022

sindrome di sjogren

https://www.humanitas.it/malattie/sindrome-di-sjoegren/






ECOCOLORDOPPLER VENOSO PER CCSVI

GIUSTO PER INFORMAZIONE GENERALE

Cos’è la CCSVI e 
Ecocolordoppler CCSVI ?

L’ecocolordoppler e significato CCSVI colpisce le vene del collo dette giugulari interne e la vena azygos che si trova invece nel torace.
Quello che si osserva è un ridotto deflusso di sangue che tende ad accumularsi nel sistema nervoso centrale. 

L’ecocolordoppler CCSVI descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un restringimento delle principali vene di deflusso del sistema nervoso centrale a livello del collo, del torace e della colonna vertebrale, potrebbe concorrere al danno dei tessuti nella malattia.

Come si diagnostica ?
Attraverso un esame ecocolordoppler CCSVI

L’esame diagnostico di riferimento è l’Eco-color-doppler, ovvero un’ecografia dei vasi che ne valuta l’occlusione.

Tali ricerche mediche hanno suscitato l’interesse del mondo scientifico e destato l’attesa tra i malati di sclerosi multipla e le loro famiglie, si tratta di studi riguardanti i rapporti tra le anomalie venose cerebrospinali e la sclerosi multipla.

Come si tratta

La CCSVI può essere trattata con un semplice palloncino attraverso un’angioplastica. In sostanza il palloncino viene inserito tramite un piccolo catetere e la sua espansione tende a ripristinare il corretto funzionamento e afflusso/deflusso di sangue. Il metodo è detto Zamboni, dal nome del medico che lo ha messo a punto.

Malattie neurologiche e Ecocolordoppler CCSVI

Nel 2009 il Professor Paolo Zamboni ha pubblicato il primo lavoro scientifico condotto su 65 pazienti con Sclerosi Multipla in cui ha segnalato un’associazione tra la patologia neurologica e la CCSVI. Ad oggi queste evidenze risultano ancora in fase di valutazione e convalida. Sempre nello stesso anno è stato effettuato il primo studio clinico per valutare se il trattamento mininvasivo di angioplastica della CCSVI in pazienti con Sclerosi Multipla migliorasse i sintomi della patologia. Ecocolordoppler CCSVI . Diversi studi scientifici hanno dimostrato la sicurezza della procedura di angioplastica, con benefici variabili dal punto di vista dei sintomi della patologia. La possibilità che agire sulla CCSVI migliori il decorso della Sclerosi Multipla è ad oggi serio oggetto di studio. Le valutazioni scientifiche presenti in letteratura hanno rivelato benefici in particolare su sintomi come il mal di testa, il formicolio, l’astenia, la deambulazione, l’equilibrio, il controllo vescicale ed altro.

Il nostro esame ecocolordoppler CCSVI

Lo Staff medico della *********************************************************  l’ EcoColorDoppler, secondo i criteri pubblicati dalle principali riviste scientifiche internazionali nonchè dagli studi del Prof. Zamboni dell’Università di Ferrara e del suo gruppo, rendendo possibile diagnosticare l’insufficienza venosa cerebrospinale. Prenota un esame Ecocolordoppler CCSVI presso la nostra struttura *********************************************************

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La tecnica diagnostica consta di 4 fasi:
– la prima prevede lo studio,attraverso un EcoColorDoppler, delle vene del collo del
paziente in posizione a 0°;
– la seconda, il medesimo studio con paziente in posizione a 90°;
– la terza e la quarta fase consistono nell’effettuare un

EcoColorDoppler venoso transcranico con il paziente dapprima in posizione a 0° e successivamente in posizione a 90°.




Iva al 4%


Determinazione delle condizioni e modalita' alle quali e' subordinata l'applicazione dell'aliquota IVA ridotta del 4 per cento ai sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e l'integrazione dei soggetti portatori di handicap.


Una vita il più normale possibile, nonostante tutto

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