⭐ Le #informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e ⭐NON sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.⭐ ©MelisStefania
CONTATORE PERSONE
06/12/2022
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04/12/2022
RMN 11.7 testa
NON sarebbe *pericoloso una potenza di questa portata con
Obbligo vaccinale e ...... diritti UE
EWWIWAAA L IT..ALIA *psur*

GIUSTO PER CAPIRCI
Lo PSUR (Periodic Safety Update Report), “Rapporto periodico di aggiornamento sulla sicurezza”, è una valutazione periodica del rapporto beneficio-rischio di un medicinale e fornisce un’analisi della sua sicurezza ed efficacia durante il suo ciclo di vita. La presentazione di uno PSUR di un medicinale all’autorità competente è normata e deve seguire le relative procedure e tempistiche istituite a livello europeo in conformità alle normative comunitarie.
Presentazione di uno PSUR di un medicinale
E’ necessario presentare uno PSUR per tutti i medicinali approvati, a meno che non siano coperti dalle deroghe previste all’Art. 107b (3) della Direttiva 2001/83, indipendentemente dallo stato di commercializzazione del prodotto.
La presentazione degli PSUR non esenta il Titolare AIC dall’obbligo di segnalare eventuali nuove informazioni importanti relative alla sicurezza e l'efficacia del prodotto, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente e dalle buone pratiche di farmacovigilanza.
Le informazioni sul contenuto e formato di uno PSUR sono descritti nella GVP VII pubblicata sul sito dell’EMA..
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SEMPLICE DIMENTICANZA OOOO ?!
A pensare male si fa peccato,
ma spesso ci si azzecca
02/12/2022
gravidanza e ...sclerosi multipla
L’approfondimento degli esperti del Centro per la Cura della Sclerosi Multipla del Policlinico San Pietro.
Sclerosi Multipla e gravidanza sono un binomio possibile. Numerosi studi condotti negli anni hanno infatti dimostrato che la malattia di per sé non compromette la possibilità di avere figli e non comporta un rischio per la salute del bambino. Dalle ricerche è emerso inoltre che la gravidanza non determina un peggioramento della patologia, anzi pare svolgere un ruolo protettivo.
Ruolo protettivo che, tuttavia, tende ad annullarsi dopo il parto, quando vi è una maggior incidenza di ricadute della malattia.
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Per questo è fondamentale che le donne con Sclerosi Multipla che stanno progettando una gravidanza si affidino a Centri e Punti Nascita specializzati nella cura di questa malattia, dove sia possibile ricevere il supporto di un’équipe multidisciplinare di specialisti in grado di aiutare ad affrontare in modo efficace questo delicato percorso.
Come ci spiegano con il dottor Claudio Ferrante, Responsabile dell’Unità Operativa di Neurologia e del Centro per la Cura della Sclerosi Multipla del Policlinico San Pietro, e la dottoressa Paola Rosaschino, Responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia della stessa struttura.
Desiderio di maternità: l’importanza dell’approccio multidisciplinare
Spiega la dottoressa Rosaschino: “Per lungo tempo la sclerosi multipla è stata considerata una controindicazione alla gravidanza, una malattia invalidante che impediva alla donna di diventare madre. Grazie all’avanzamento delle conoscenze cliniche e farmacologiche compiuto negli ultimi decenni, oggi la gravidanza nelle donne con Sclerosi Multipla può essere affrontata con serenità, grazie al supporto da parte di figure specialistiche.
Il desiderio di diventare mamma può essere realizzato affidandosi a centri specializzati, in cui si possa essere seguite da un’équipe multidisciplinare, formata da diverse professionalità:
- neurologo
- ginecologo
- psicologo”.
https://www.grupposandonato.it/news/2021/febbraio/sclerosi-multipla-gravidanza
25/11/2022
sm...... il danno nella Sclerosi Multipla
Perché si sviluppa il danno nella Sclerosi Multipla
Gli studi sui meccanismi del danno della sclerosi multipla hanno permesso di stabilire alcuni punti fermi, riguardo a tali aspetti della malattia, ma ne restano altri da chiarire.
Non sono note le cause che innescano i meccanismi che evolvono nei fenomeni di infiammazione caratteristici della sclerosi multipla, ma sono stati individuati vari fattori che aumentano il rischio che si sviluppi la malattia, o che si presenti una recidiva di sintomi o di lesioni, nelle persone che ne sono affette.
Circa i meccanismi che determinano i danni al sistema nervoso centrale e, di conseguenza, le lesioni rilevabili con la risonanza magnetica, i sintomi e la disabilità, alcune conoscenze sono state acquisite.
Ad esempio è noto che, anche nelle forme recidivanti remittenti della malattia, l’infiammazione procede costantemente nelle prime fasi della malattia, anche se dà segni di sé solo in occasione delle recidive.
- Come si sviluppa il danno e perché la terapia deve essere tempestiva
L’obiettivo della somministrazione precoce, e da continuare a lungo termine, di DMD che limitino l’attività della malattia è quello di… - Ruolo dei linfociti B di memoria nella fisiopatologia della sclerosi multipla
Una revisione della letteratura ha passato in rivista le attuali conoscenze circa il ruolo dei linfociti B nei meccanismi di… - Alcool, sistema immunitario e danno epatico
Passando in rivista i meccanismi di danno proposti per le epatopatie alcooliche è facile notare come essi abbiano una fase…
Questo è un aspetto importante perché giustifica l’impiego di trattamenti a lungo termine con farmaci ad effetto anti-infiammatorio. Di sicuro si sa che meccanismi di autoimmunità danneggiano la mielina, ma non si è sicuri che questo processo preceda sempre la perdita degli assoni. Inoltre, è risaputo che al danno corrisponde una riparazione, ma resta da capire perché questa non sempre sia efficace. Infine, è noto che la disabilità dipende dai danni definitivi che si accumulano nel sistema nervoso centrale a seguito della progressione della malattia e i danni definitivi sono conseguenza del bilancio fra gravità delle alterazioni ed efficienza dei meccanismi di riparazione. D’altra parte, oggi alcuni approcci riescono a ottenere miglioramenti della disabilità e ciò indicherebbe che, anche rispetto ai danni consolidati, ci possono essere processi di recupero o di compensazione.
Autoimmunità: come funziona
Le malattie autoimmunitarie sono quelle provocate e alimentate da un alterato funzionamento del sistema immunitario, che attacca, con le sue cellule e con gli anticorpi, molecole e strutture dell’organismo, anche se può sembrare impossibile che un organismo sviluppi un meccanismo che gli provoca danni. D’altra parte, i processi alla base di questi “errori” si comprendono meglio pensando che il sistema immunitario è chiamato a distinguere continuamente fra cellule e molecole normali e altre lievemente diverse, che potrebbero diventare un grave rischio per l’organismo e quindi vanno eliminate. Per svolgere questo compito il sistema immunitario è dotato di cellule molto “aggressive”, nel distruggere gli elementi cellulari e le molecole a rischio e di altre che ne controllano l’attività. Ad esempio esistono linfociti T citotossici o linfociti Natural Killer, ma ci sono anche linfociti T regolatori che evitano che essi attacchino obiettivi sbagliati. Ci sono poi i linfociti B che regolano l’attività dei linfociti T e altri che evolvono in plasmacellule, che producono anticorpi.
Molte sono le malattie basate su fenomeni autoimmunitari, dall’artrite reumatoide, che colpisce le articolazioni, al diabete di tipo I, che danneggia le cellule che producono l’insulina. Anche nella sclerosi multipla, l’autoimmunità è un meccanismo fondamentale per lo sviluppo della malattia. Questa, infatti, viene definita demielinizzante, perché comporta danneggiamento e distruzione della mielina da parte di linfociti e altre cellule del sistema immunitario. Le cause di questo fenomeno non sono state individuate, ma, fra le ipotesi formulate, c’è quella secondo la quale un’infezione può stimolare una reazione del sistema immunitario verso molecole, relative all’infezione, ma simili a quelle della mielina. In seguito, pur guarendo l’infezione, i meccanismi immunitari attivati si mantengono nel tempo, con fenomeni concatenati gli uni agli altri, attaccando la mielina. Il meccanismo appena descritto non può essere esteso a tutte le persone che ammalano di sclerosi multipla, perché in molte di loro non è documentabile una precedente infezione di questo tipo.
continua:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/patologia-sclerosi-multipla/perche-e-come-si-sviluppa-il-danno-sclerosi-multipla/perche-si-sviluppa-il-danno-nella-sclerosi-multipla/
sm.. disturbi dello spettro della neuromielite ottica
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Sclerosi multipla, disturbi dello spettro della neuromielite ottica e sindromi da overlap
Scritto da: Dott. Eugenio Pucci, Ospedale A. Murri, Fermo
Nella pratica quotidiana, il medico si trova spesso a fronteggiare quadri clinici che non si adattano bene ai criteri nosografici validi per diagnosticare una determinata malattia in quel contesto storico. Questo, ovviamente, vale anche per la sclerosi multipla (SM) e per le malattie a essa correlate.
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L’85% della popolazione affetta da sclerosi multipla presenta disturbi della deambulazione percepita come il fattore più critico nello spettro di… - Cause e meccanismi di sviluppo della neuromielite ottica
Come per altre malattie autoimmunitarie, si ritiene che molti fattori concorrano allo sviluppo della neuromielite ottica e l’aspetto meglio definito…
In questo articolo, voglio suggerire una riflessione sul fatto che non dobbiamo solo impegnarci a migliorare la diagnosi differenziale tra le forme che classifichiamo nella nosografia attuale, ma ammettere la presenza di “overlap syndrome” e di provare a introdurre raccomandazioni sulla loro diagnosi, follow-up e, soprattutto, sul loro trattamento.
continua:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/sclerosi-multipla-disturbi-dello-spettro-della-neuromielite-ottica-e-sindromi-da-overlap/
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SM.. il dolore neuropatico..
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Il dolore neuropatico nella sclerosi multipla
In questo articolo sarà descritto il dolore neuropatico cronico nella sclerosi multipla (SM), focalizzando l’attenzione soprattutto sulla classificazione, fornendo elementi sui correlati anatomo-funzionali, senza però entrare in merito al trattamento.
- Supporto sociale e dolore nella sclerosi multipla
Quanto più è completo il supporto ricevuto dai malati, tanto meno frequente è la percezione del dolore…. - Valutato un nuovo trattamento per il dolore, nelle persone con sclerosi multipla
Un gruppo di ricercatori ha valutato l’efficacia di un trattamento per il dolore neuropatico centrale nelle persone con sclerosi multipla…. - Trattamento sintomatico nella sclerosi multipla
La maggior parte delle persone con sclerosi multipla ha sintomi tali che vanno a inficiare notevolmente sulla qualità della loro…
LINK:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/il-dolore-neuropatico-nella-sclerosi-multipla/
Sm.. le valutazioni e i percorsi psicologici
Il ruolo del trauma nella sclerosi multipla e la neuropsicoterapia
Il rapporto vissuto costantemente con le persone affette da sclerosi multipla (SM) durante le valutazioni e i percorsi psicologici ha fatto emergere un aspetto ricorrente e di notevole importanza, ovvero la frequente presenza di eventi traumatici nelle storie di vita, vissuti durante l’infanzia ma anche da adulti. Eventi stressanti che spesso si verificano in concomitanza di ricadute o di progressioni della malattia oppure accadimenti molto lontani nel tempo ma spesso poco elaborati internamente.
Scritto da: Dott.ssa Silvia Leonardelli, Azienda Ospedaliera S. Maria, Terni
- Ruolo dei fattori ormonali nella sclerosi multipla
Rispetto ai maschi, le donne sono in generale più spesso colpite dalla sclerosi multipla. Gli studiosi si sono quindi interrogati,… - Ruolo dei linfociti B di memoria nella fisiopatologia della sclerosi multipla
Una revisione della letteratura ha passato in rivista le attuali conoscenze circa il ruolo dei linfociti B nei meccanismi di… - Il ruolo dei mitocondri nella progressione della sclerosi multipla
Negli ultimi anni la ricerca ha messo in luce come la disfunzione dei mitocondri ricopra un ruolo fondamentale nella progressione…
continua:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/il-ruolo-del-trauma-nella-sclerosi-multipla-e-la-neuropsicoterapia/
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sm...linguaggio....
Disturbi
del linguaggio nella sclerosi multipla: dall’afasia al disturbo di
comprensione delle metafore
I
sintomi più comuni della sclerosi multipla (SM) sia d’esordio sia
in corso di ricadute sono caratterizzati da un deficit funzionale dei
sistemi sensoriali primari o del sistema motorio: ad
esempio un calo della vista, una perdita di sensibilità a un arto o
deficit di forza a uno o più arti
.
Nel corso degli ultimi anni, si è tuttavia addivenuti
a una notevole espansione del possibile corteo sintomatologico
associato alla SM includendo deficit non facilmente diagnosticabili
se non altrimenti attentamente valutati.
I deficit cognitivi
sono esemplificativi di tali sintomi cosiddetti below-the-radar,
ovvero che sfuggono alla normale valutazione clinica. Circa il 50-70%
dei pazienti affetti da SM manifesta un deficit cognitivo con un
grosso impatto negativo sulla loro qualità della vita .
Con
l’accumularsi delle evidenze scientifiche a conferma di tale
diffuso coinvolgimento della funzione cognitiva in SM, oggi in molti
Centri dedicati alla diagnosi e cura della SM si effettuano
valutazioni cognitive e si adattano le strategie terapeutiche anche
in funzione della presenza o assenza di tale deficit.
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Se tanto è stato possibile è stato anche grazie all’introduzione di un test di screening della durata di 90 secondi, il symbol digit modality test che permette una rapida e specifica valutazione delle funzioni cognitive anche in un contesto clinico dai tempi ristretti.
Scritto da: Prof. Vincenzo Brescia Morra, Ospedale Universitario Federico II, Napoli
Continua:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/disturbi-del-linguaggio-nella-sclerosi-multipla-dallafasia-al-disturbo-di-comprensione-delle-metafore/
24/11/2022
Piemonte - Richiesta indennizzo per danno da *vaccinazioni e trasfusioni*
https://www.aslto5.piemonte.it/it/attivita/richiesta-indennizzo-per-danno-vaccinazioni-trasfusioni
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23/11/2022
Lettera a G. -LIGABUE
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IL SIGNIFICATO DELLE CANZONI
15/11/2022
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13/11/2022
La rivoluzione della riabilitazione.
VIKTOR ha sviluppato un metodo riabilitativo e di potenziamento basato su AFESK™ che prevede la partecipazione attiva del paziente alla terapia poiché fondato sul movimento ciclico e ripetitivo sia volontario sia indotto.
La tecnologia AFESK™ (Adaptive Functional Electrical Stimulation Kinesitherapy) permette la stimolazione elettrica funzionale e adattiva kinesiterapica dei principali gruppi muscolari rispettando la fisiologia del movimento.
Il metodo VIKTOR può ridare aspettative di movimento autonomo anche a pazienti affetti da: para/tetraplegia, emiplegia, malattie neurodegenerative, sclerosi multipla, SLA, discopatie, riabilitazione postoperatoria e post infezione virale (es. Covid-19).
Il metodo è pensato, oltre che per la parte riabilitativa, anche per gli sportivi che puntano a performance di alto livello andando a ottimizzare e amplificare in modo esponenziale movimenti propri del gesto atletico.
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CONTINUA:
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ISCRITTI NIDO E MATERNE
Il dirigente può richiedere documentazione solo dal 20 giugno al 10 luglio, dove un appuntamento formale per la vaccinazione basta per non far decadere l'iscrizione al nido o alla materna (fascia 0-6).
Nelle iscrizioni non devono essere presenti neanche le crocette, qualora ci fossero bisogna mandare una PEC alla dirigente con richiesta di trasparenza amministrativa sugli atti d'ufficio poichè tale richiesta contravviene alle indicazioni di legge rimarcate anche nell’ultima circolare ministeriale.
Essendo il dirigente statale titolare della privacy va fatto anche notare che sussiste un'ulteriore violazione per richiesta di dati sensibili sanitari in eccesso, dato che il trattamento non è consentito dall'art. 3/bis.
Tale violazione può essere segnalata gratuitamente dai genitori al garante della privacy.
by Paola Boschi
Panoramica sulle malattie del midollo spinale
I disturbi del midollo spinale possono causare gravi problemi permanenti, come paralisi o difficoltà a controllare vescica e intestino (incontinenza urinaria e incontinenza fecale). Talvolta, questi problemi possono essere evitati o minimizzati se individuati e trattati rapidamente.pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0
Le cause dei disturbi del midollo spinale includono traumi, infezioni, un blocco dell’afflusso sanguigno e la compressione da parte di un osso fratturato o di un tumore.
Solitamente, i muscoli si indeboliscono o si paralizzano, si altera o si perde la sensibilità e può essere difficile controllare vescica e intestino.
Il medico basa la diagnosi sui sintomi e sui risultati dell’esame obiettivo e degli esami di diagnostica per immagini, come la risonanza magnetica per immagini.
Se possibile, la condizione che causa il disturbo del midollo spinale viene corretta.
Spesso è necessaria una riabilitazione per recuperare il massimo possibile delle funzioni.
Anatomia
Il midollo spinale è il percorso di comunicazione principale fra l’encefalo e il resto del corpo. È una struttura lunga, spessa e fragile che si estende verso il basso dalla base del cervello. Il midollo è protetto dalle ossa posteriori (vertebre) del rachide (colonna vertebrale). Le vertebre sono separate e protette da dischi composti di cartilagine.
La colonna è divisa in quattro sezioni e ogni sezione è indicata da una lettera.
Cervicale (C): collo
Toracica (T): torace
Lombare (L): parte inferiore della schiena
Sacrale (S): bacino e coccige
All’interno di ogni sezione della colonna, le vertebre sono numerate a partire dall’alto. Queste indicazioni (lettera più numero) sono utilizzate per indicare la localizzazione (livello) nel midollo spinale. I medici a volte possono determinare il punto (livello) in cui il midollo spinale è danneggiato in base ai sintomi di un soggetto. Per esempio, se un soggetto ha gambe, tronco e mani paralizzati, ma riesce a muovere normalmente spalle e gomiti, il danno si trova tra il livello 7 e 8 (C7-C8) del midollo spinale cervicale.
sclerosi a placche
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LINK:
https://www.abilitychannel.tv/sclerosi-multipla-o-sclerosi-a-placche/#:~:text=La%20sclerosi%20multipla%2C%20detta%20anche,la%20trasmissione%20degli%20impulsi%20elettrici.
11/11/2022
La cefalea tensiva
La cefalea tensiva è un tipo di mal di testa piuttosto diffuso caratterizzato da dolore persistente, non pulsante, di intensità lieve o media, che interessa di solito la nuca (regione occipitale). La durata delle crisi è molto variabile. Nelle forme frequenti e infrequenti (dette anche forme “episodiche”), le crisi durano di solito da 30 minuti a 7 giorni, mentre nelle forme croniche il dolore può durare ore, giorni, settimane, mesi o anni ed essere continuo. Nelle forme più lievi il disturbo spesso insorge in situazioni di stress; nelle forme più severe e croniche il dolore compare di solito la mattina al risveglio e prosegue fino a sera. pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0
Che cos’è la cefalea di tipo tensivo?
In genere la cefalea tensiva è associata a forti stress emotivi, all’ansia, alla depressione o ad altri disturbi psichici. A seconda del numero di manifestazioni a livello mensile, la cefalea tensiva viene classificata come:
- infrequente: forme occasionali con meno di 1 crisi al mese;
- frequente: da 1 a meno di 15 crisi al mese;
- cronica: crisi per più di 15 giorni al mese.
Nella cefalea tensiva la durata delle crisi è molto variabile: nelle forme frequenti e infrequenti (dette anche forme “episodiche”) durano di solito da 30 minuti a 7 giorni, mentre nelle forme croniche può durare ore, giorni, settimane, mesi o anni ed essere continuo. Nelle forme più lievi il disturbo spesso insorge in situazioni di stress; nelle forme più severe e croniche il dolore compare di solito la mattina al risveglio e prosegue fino a sera.
Quali sono le cause della cefalea di tipo tensivo?
In passato la cefalea di tipo tensivo veniva definita cefalea muscolo-tensiva, cefalea psicogena, cefalea essenziale, cefalea idiopatica: ma ciò voleva significare dare una causa certa e quasi univoca all’origine di questo tipo di cefalea. Poiché oggi si ritiene che le cause possano essere multiple, la terminologia è stata modificata nell’attuale “cefalea di tipo tensivo”. Situazioni di stress fisico e mentale sembrano giocare un ruolo importante nell’insorgenza di questo disturbo.
https://www.humanitas.it/malattie/cefalea-tensiva/#:~:text=La%20cefalea%20tensiva%20%C3%A8%20un,delle%20crisi%20%C3%A8%20molto%20variabile.


