CONTATORE PERSONE

04/12/2022

RMN 11.7 testa



adesso io non so effettivamente come funziona il processo della RMN 11.7 testa...
ma MI DOMANDO
 NON sarebbe *pericoloso una potenza di questa portata  con
una SCANSIONE 11,7 Tesla ?
MAGARI l hanno inoltrata in altri Stati
per FARLA PROVARE A LORO per poi dopo CON TUTTI GLI STUDI * del RAPPORTO rischio/beneficio *inserirla anche qui in Italia....*
LASCIO 
 UNA RISPODTA   AGLI ESPERTI DEL MESTIERE  MA UNA RISPOSTA ESAUSTIVA

Obbligo vaccinale e ...... diritti UE

 La domanda che più di ogni altre merita di essere segnalata riguarda la disapplicazione del dl n. 44/2021 per contrasto con alcune disposizioni della Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea e della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, ma anche con la Carta di Nizza e con la Costituzione Italiana.




EWWIWAAA L IT..ALIA *psur*



GIUSTO PER CAPIRCI
 

Lo PSUR (Periodic Safety Update Report), “Rapporto periodico di aggiornamento sulla sicurezza”, è una valutazione periodica del rapporto beneficio-rischio di un medicinale e fornisce un’analisi della sua sicurezza ed efficacia durante il suo ciclo di vita. La presentazione di uno PSUR di un medicinale all’autorità competente è normata e deve seguire le relative procedure e tempistiche istituite a livello europeo in conformità alle normative comunitarie.

Presentazione di uno PSUR di un medicinale

E’ necessario presentare uno PSUR per tutti i medicinali approvati, a meno che non siano coperti dalle deroghe previste all’Art. 107b (3) della Direttiva 2001/83, indipendentemente dallo stato di commercializzazione del prodotto.

La presentazione degli PSUR non esenta il Titolare AIC dall’obbligo di segnalare eventuali nuove informazioni importanti relative alla sicurezza e l'efficacia del prodotto, secondo quanto richiesto dalla normativa vigente e dalle buone pratiche di farmacovigilanza.

Le informazioni sul contenuto e formato di uno PSUR sono descritti nella GVP VII pubblicata sul sito dell’EMA..

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 SEMPLICE DIMENTICANZA OOOO ?!

A pensare male si fa peccato,
ma spesso ci si azzecca




02/12/2022

gravidanza e ...sclerosi multipla

Anche con una diagnosi di sclerosi multipla è possibile avere figli e senza rischi. 
L’approfondimento degli esperti del Centro per la Cura della Sclerosi Multipla del Policlinico San Pietro. 

Sclerosi Multipla e gravidanza sono un binomio possibile. Numerosi studi condotti negli anni hanno infatti dimostrato che la malattia di per sé non compromette la possibilità di avere figli e non comporta un rischio per la salute del bambino. Dalle ricerche è emerso inoltre che la gravidanza non determina un peggioramento della patologia, anzi pare svolgere un ruolo protettivo.

Ruolo protettivo che, tuttavia, tende ad annullarsi dopo il parto, quando vi è una maggior incidenza di ricadute della malattia.
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Per questo è fondamentale che le donne con Sclerosi Multipla che stanno progettando una gravidanza si affidino a Centri e Punti Nascita specializzati nella cura di questa malattia, dove sia possibile ricevere il supporto di un’équipe multidisciplinare di specialisti in grado di aiutare ad affrontare in modo efficace questo delicato percorso. 

Come ci spiegano con il dottor Claudio FerranteResponsabile dell’Unità Operativa di Neurologia e del Centro per la Cura della Sclerosi Multipla del Policlinico San Pietro, e la dottoressa Paola Rosaschino, Responsabile dell’Unità Operativa di Ginecologia e Ostetricia della stessa struttura. 



Desiderio di maternità: l’importanza dell’approccio multidisciplinare

Spiega la dottoressa Rosaschino: “Per lungo tempo la sclerosi multipla è stata considerata una controindicazione alla gravidanza, una malattia invalidante che impediva alla donna di diventare madre.  Grazie all’avanzamento delle conoscenze cliniche e farmacologiche compiuto negli ultimi decenni, oggi la gravidanza nelle donne con Sclerosi Multipla può essere affrontata con serenità, grazie al supporto da parte di figure specialistiche. 

Il desiderio di diventare mamma può essere realizzato affidandosi a centri specializzati, in cui si possa essere seguite da un’équipe multidisciplinare, formata da diverse professionalità:

  •  neurologo
  • ginecologo
  • psicologo”. 
 CONTINUA NEL LINK ORIGINALE: 
https://www.grupposandonato.it/news/2021/febbraio/sclerosi-multipla-gravidanza

 

25/11/2022

sm...... il danno nella Sclerosi Multipla

                
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Perché si sviluppa il danno nella Sclerosi Multipla


Gli studi sui meccanismi del danno della sclerosi multipla hanno permesso di stabilire alcuni punti fermi, riguardo a tali aspetti della malattia, ma ne restano altri da chiarire.
Non sono note le cause che innescano i meccanismi che evolvono nei fenomeni di infiammazione caratteristici della sclerosi multipla, ma sono stati 
individuati vari fattori che aumentano il rischio che si sviluppi la malattia, o che si presenti una recidiva di sintomi o di lesioni, nelle persone che ne sono affette.

Circa i meccanismi che determinano i danni al 
sistema nervoso centrale e, di conseguenza, le lesioni rilevabili con la risonanza magnetica, i sintomi e la disabilità, alcune conoscenze sono state acquisite.

 Ad esempio è noto che, anche nelle forme recidivanti remittenti della malattia, l’infiammazione procede costantemente nelle prime fasi della malattia, anche se dà segni di sé solo in occasione delle recidive.

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Questo è un aspetto importante perché giustifica l’impiego di trattamenti a lungo termine con farmaci ad effetto anti-infiammatorio. Di sicuro si sa che meccanismi di autoimmunità danneggiano la mielina, ma non si è sicuri che questo processo preceda sempre la perdita degli assoni. Inoltre, è risaputo che al danno corrisponde una riparazione, ma resta da capire perché questa non sempre sia efficace. Infine, è noto che la disabilità dipende dai danni definitivi che si accumulano nel sistema nervoso centrale a seguito della progressione della malattia e i danni definitivi sono conseguenza del bilancio fra gravità delle alterazioni ed efficienza dei meccanismi di riparazione. D’altra parte, oggi alcuni approcci riescono a ottenere miglioramenti della disabilità e ciò indicherebbe che, anche rispetto ai danni consolidati, ci possono essere processi di recupero o di compensazione.

Autoimmunità: come funziona

Le malattie autoimmunitarie sono quelle provocate e alimentate da un alterato funzionamento del sistema immunitario, che attacca, con le sue cellule e con gli anticorpi, molecole e strutture dell’organismo, anche se può sembrare impossibile che un organismo sviluppi un meccanismo che gli provoca danni. D’altra parte, i processi alla base di questi “errori” si comprendono meglio pensando che il sistema immunitario è chiamato a distinguere continuamente fra cellule e molecole normali e altre lievemente diverse, che potrebbero diventare un grave rischio per l’organismo e quindi vanno eliminate. Per svolgere questo compito il sistema immunitario è dotato di cellule molto “aggressive”, nel distruggere gli elementi cellulari e le molecole a rischio e di altre che ne controllano l’attività. Ad esempio esistono linfociti T citotossici o linfociti Natural Killer, ma ci sono anche linfociti T regolatori che evitano che essi attacchino obiettivi sbagliati. Ci sono poi i linfociti B che regolano l’attività dei linfociti T e altri che evolvono in plasmacellule, che producono anticorpi.

Molte sono le malattie basate su fenomeni autoimmunitari, dall’artrite reumatoide, che colpisce le articolazioni, al diabete di tipo I, che danneggia le cellule che producono l’insulina. Anche nella sclerosi multipla, l’autoimmunità è un meccanismo fondamentale per lo sviluppo della malattia. Questa, infatti, viene definita demielinizzante, perché comporta danneggiamento e distruzione della mielina da parte di linfociti e altre cellule del sistema immunitario. Le cause di questo fenomeno non sono state individuate, ma, fra le ipotesi formulate, c’è quella secondo la quale un’infezione può stimolare una reazione del sistema immunitario verso molecole, relative all’infezione, ma simili a quelle della mielina. In seguito, pur guarendo l’infezione, i meccanismi immunitari attivati si mantengono nel tempo, con fenomeni concatenati gli uni agli altri, attaccando la mielina. Il meccanismo appena descritto non può essere esteso a tutte le persone che ammalano di sclerosi multipla, perché in molte di loro non è documentabile una precedente infezione di questo tipo.

continua:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/patologia-sclerosi-multipla/perche-e-come-si-sviluppa-il-danno-sclerosi-multipla/perche-si-sviluppa-il-danno-nella-sclerosi-multipla/

sm.. disturbi dello spettro della neuromielite ottica

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Sclerosi multipla, disturbi dello spettro della neuromielite ottica e sindromi da overlap

Scritto da: Dott. Eugenio Pucci, Ospedale A. Murri, Fermo

Nella pratica quotidiana, il medico si trova spesso a fronteggiare quadri clinici che non si adattano bene ai criteri nosografici validi per diagnosticare una determinata malattia in quel contesto storico. Questo, ovviamente, vale anche per la sclerosi multipla (SM) e per le malattie a essa correlate.

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In questo articolo, voglio suggerire una riflessione sul fatto che non dobbiamo solo impegnarci a migliorare la diagnosi differenziale tra le forme che classifichiamo nella nosografia attuale, ma ammettere la presenza di “overlap syndrome” e di provare a introdurre raccomandazioni sulla loro diagnosi, follow-up e, soprattutto, sul loro trattamento.

continua:
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/sclerosi-multipla-disturbi-dello-spettro-della-neuromielite-ottica-e-sindromi-da-overlap/


SM.. il dolore neuropatico..

 

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Il dolore neuropatico nella sclerosi multipla

In questo articolo sarà descritto il dolore neuropatico cronico nella sclerosi multipla (SM), focalizzando l’attenzione soprattutto sulla classificazione, fornendo elementi sui correlati anatomo-funzionali, senza però entrare in merito al trattamento.


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Sm.. le valutazioni e i percorsi psicologici

Il ruolo del trauma nella sclerosi multipla e la neuropsicoterapia

 

Il rapporto vissuto costantemente con le persone affette da sclerosi multipla (SM) durante le valutazioni e i percorsi psicologici ha fatto emergere un aspetto ricorrente e di notevole importanza, ovvero la frequente presenza di eventi traumatici nelle storie di vita, vissuti durante l’infanzia ma anche da adulti. Eventi stressanti che spesso si verificano in concomitanza di ricadute o di progressioni della malattia oppure accadimenti molto lontani nel tempo ma spesso poco elaborati internamente.

Scritto da: Dott.ssa Silvia Leonardelli, Azienda Ospedaliera S. Maria, Terni

 


sm...linguaggio....

 

Disturbi del linguaggio nella sclerosi multipla: dall’afasia al disturbo di comprensione delle metafore

I sintomi più comuni della sclerosi multipla (SM) sia d’esordio sia in corso di ricadute sono caratterizzati da un deficit funzionale dei sistemi sensoriali primari o del sistema motorio: ad esempio un calo della vista, una perdita di sensibilità a un arto o deficit di forza a uno o più arti .


Nel corso degli ultimi anni, si è tuttavia addivenuti a una notevole espansione del possibile corteo sintomatologico associato alla SM includendo deficit non facilmente diagnosticabili se non altrimenti attentamente valutati.
I deficit cognitivi sono esemplificativi di tali sintomi cosiddetti 
below-the-radar, ovvero che sfuggono alla normale valutazione clinica. Circa il 50-70% dei pazienti affetti da SM manifesta un deficit cognitivo con un grosso impatto negativo sulla loro qualità della vita .

Con l’accumularsi delle evidenze scientifiche a conferma di tale diffuso coinvolgimento della funzione cognitiva in SM, oggi in molti Centri dedicati alla diagnosi e cura della SM si effettuano valutazioni cognitive e si adattano le strategie terapeutiche anche in funzione della presenza o assenza di tale deficit.

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Se tanto è stato possibile è stato anche grazie all’introduzione di un test di screening della durata di 90 secondi, il symbol digit modality test che permette una rapida e specifica valutazione delle funzioni cognitive anche in un contesto clinico dai tempi ristretti.

Scritto da: Prof. Vincenzo Brescia Morra, Ospedale Universitario Federico II, Napoli

                                                        Continua:
 
https://www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/disturbi-del-linguaggio-nella-sclerosi-multipla-dallafasia-al-disturbo-di-comprensione-delle-metafore/


15/11/2022

ti serve la pec? - Posta Elettronica Certificata - PEC delle poste italiane



REGISTRATI

Per acquistare la tua casella di Posta Elettronica Certificata PEC, registrati a poste.it e clicca su Acquista PEC online. La procedura consente l’acquisto di una PEC Privati alla volta. Tuttavia, ripetendola è possibile intestare ulteriori PEC Privati al medesimo soggetto.

COMODA E SEMPLICE DA USARE

  • La soluzione ideale per i Professionisti e le Società che devono inviare documenti elettronici in totale sicurezza e con valore legale.
  • PEC è semplice da usare, come una normale casella di posta elettronica, e puoi averla ad un prezzo conveniente:
    5,50 euro (IVA esclusa) per 1 anno,
    9,00 euro (IVA esclusa) per due anni,
    10,50 euro (IVA esclusa) per tre anni.


UNA GARANZIA

  • PEC consente l'invio di documenti e messaggi tramite posta elettronica con lo stesso valore legale della Raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • Il servizio garantisce la certificazione dell'invio e della consegna del messaggio al destinatario, oltre all'integrità del contenuto inviato, ossia che il messaggio da te inviato non abbia subito modifiche durante l’invio.
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13/11/2022

La rivoluzione della riabilitazione.

VIKTOR ha sviluppato un metodo riabilitativo e di potenziamento basato su AFESK™ che prevede la partecipazione attiva del paziente alla terapia poiché fondato sul movimento ciclico e ripetitivo sia volontario sia indotto.
La tecnologia AFESK™ (Adaptive Functional Electrical Stimulation Kinesitherapy) permette la stimolazione elettrica funzionale e adattiva kinesiterapica dei principali gruppi muscolari rispettando la fisiologia del movimento.

Il metodo VIKTOR può ridare aspettative di movimento autonomo anche a pazienti affetti da: para/tetraplegia, emiplegia, malattie neurodegenerative, sclerosi multipla, SLA, discopatie, riabilitazione postoperatoria e post infezione virale (es. Covid-19).

Il metodo è pensato, oltre che per la parte riabilitativa, anche per gli sportivi che puntano a performance di alto livello andando a ottimizzare e amplificare in modo esponenziale movimenti propri del gesto atletico.
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CONTINUA: 
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ISCRITTI NIDO E MATERNE

Articolo 3 bis e INDICAZIONI PER I NUOVI ISCRITTI NIDO E MATERNE ( FASCIA O-6)


Con l'art. 3Bis la Legge non consente più il trattamento della documentazione inerente l'obbligo vaccinale all'atto dell'iscrizione.

 Il dirigente può richiedere documentazione solo dal 20 giugno al 10 luglio, dove un appuntamento formale per la vaccinazione basta per non far decadere l'iscrizione al nido o alla materna (fascia 0-6).

Nelle iscrizioni non devono essere presenti neanche le crocette, qualora ci fossero bisogna mandare una PEC alla dirigente con richiesta di trasparenza amministrativa sugli atti d'ufficio poichè tale richiesta contravviene alle indicazioni di legge rimarcate anche nell’ultima circolare ministeriale.

Essendo il dirigente statale titolare della privacy va fatto anche notare che sussiste un'ulteriore violazione per richiesta di dati sensibili sanitari in eccesso, dato che il trattamento non è consentito dall'art. 3/bis.
Tale violazione può essere segnalata gratuitamente dai genitori al garante della privacy.

by Paola Boschi




leggere


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Panoramica sulle malattie del midollo spinale

I disturbi del midollo spinale possono causare gravi problemi permanenti, come paralisi o difficoltà a controllare vescica e intestino (incontinenza urinaria e incontinenza fecale). Talvolta, questi problemi possono essere evitati o minimizzati se individuati e trattati rapidamente.pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0

  • Le cause dei disturbi del midollo spinale includono traumi, infezioni, un blocco dell’afflusso sanguigno e la compressione da parte di un osso fratturato o di un tumore.

  • Solitamente, i muscoli si indeboliscono o si paralizzano, si altera o si perde la sensibilità e può essere difficile controllare vescica e intestino.

  • Il medico basa la diagnosi sui sintomi e sui risultati dell’esame obiettivo e degli esami di diagnostica per immagini, come la risonanza magnetica per immagini.

  • Se possibile, la condizione che causa il disturbo del midollo spinale viene corretta.

  • Spesso è necessaria una riabilitazione per recuperare il massimo possibile delle funzioni.

Anatomia

Il midollo spinale è il percorso di comunicazione principale fra l’encefalo e il resto del corpo. È una struttura lunga, spessa e fragile che si estende verso il basso dalla base del cervello. Il midollo è protetto dalle ossa posteriori (vertebre) del rachide (colonna vertebrale). Le vertebre sono separate e protette da dischi composti di cartilagine.

La colonna è divisa in quattro sezioni e ogni sezione è indicata da una lettera.

  • Cervicale (C): collo

  • Toracica (T): torace

  • Lombare (L): parte inferiore della schiena

  • Sacrale (S): bacino e coccige

All’interno di ogni sezione della colonna, le vertebre sono numerate a partire dall’alto. Queste indicazioni (lettera più numero) sono utilizzate per indicare la localizzazione (livello) nel midollo spinale. I medici a volte possono determinare il punto (livello) in cui il midollo spinale è danneggiato in base ai sintomi di un soggetto. Per esempio, se un soggetto ha gambe, tronco e mani paralizzati, ma riesce a muovere normalmente spalle e gomiti, il danno si trova tra il livello 7 e 8 (C7-C8) del midollo spinale cervicale.

sclerosi a placche

La sclerosi multipla, detta anche sclerosi a placcheè una malattia infiammatoria che colpisce il sistema nervoso centrale (e quindi cervello e midollo spinaleed in particolare la mielina, una guaina fosfolipidica che avvolge e protegge neuroni e fibre nervose velocizzando la trasmissione degli impulsi elettrici.
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LINK:
https://www.abilitychannel.tv/sclerosi-multipla-o-sclerosi-a-placche/#:~:text=La%20sclerosi%20multipla%2C%20detta%20anche,la%20trasmissione%20degli%20impulsi%20elettrici.

11/11/2022

La cefalea tensiva

La cefalea tensiva è un tipo di mal di testa piuttosto diffuso caratterizzato da dolore persistente, non pulsante, di intensità lieve o media, che interessa di solito la nuca (regione occipitale). La durata delle crisi è molto variabile. Nelle forme frequenti e infrequenti (dette anche forme “episodiche”), le crisi durano di solito da 30 minuti a 7 giorni, mentre nelle forme croniche il dolore può durare ore, giorni, settimane, mesi o anni ed essere continuo. Nelle forme più lievi il disturbo spesso insorge in situazioni di stress; nelle forme più severe e croniche il dolore compare di solito la mattina al risveglio e prosegue fino a sera. pub-0399915301528270, DIRECT, f08c47fec0942fa0

Che cos’è la cefalea di tipo tensivo?

In genere la cefalea tensiva è associata a forti stress emotivi, all’ansia, alla depressione o ad altri disturbi psichici. A seconda del numero di manifestazioni a livello mensile, la cefalea tensiva viene classificata come:

  • infrequente: forme occasionali con meno di 1 crisi al mese;
  • frequente: da 1 a meno di 15 crisi al mese;
  • cronica: crisi per più di 15 giorni al mese.

Nella cefalea tensiva la durata delle crisi è molto variabile: nelle forme frequenti e infrequenti (dette anche forme “episodiche”) durano di solito da 30 minuti a 7 giorni, mentre nelle forme croniche può durare ore, giorni, settimane, mesi o anni ed essere continuo. Nelle forme più lievi il disturbo spesso insorge in situazioni di stress; nelle forme più severe e croniche il dolore compare di solito la mattina al risveglio e prosegue fino a sera.

Quali sono le cause della cefalea di tipo tensivo?

In passato la cefalea di tipo tensivo veniva definita cefalea muscolo-tensiva, cefalea psicogena, cefalea essenziale, cefalea idiopatica: ma ciò voleva significare dare una causa certa e quasi univoca all’origine di questo tipo di cefalea. Poiché oggi si ritiene che le cause possano essere multiple, la terminologia è stata modificata nell’attuale “cefalea di tipo tensivo”. Situazioni di stress fisico e mentale sembrano giocare un ruolo importante nell’insorgenza di questo disturbo.

 


https://www.humanitas.it/malattie/cefalea-tensiva/#:~:text=La%20cefalea%20tensiva%20%C3%A8%20un,delle%20crisi%20%C3%A8%20molto%20variabile.