CONTATORE PERSONE

04/12/2012

La disabilità causata da sclerosi multipla è associata al numero di stenosi venose extra-craniche: possibile miglioramento mediante angioplastica venosa


 http://www.sclerosionline.net/index.php?view=21634


La insufficienza venosa cronica cerebrospinale ( CCSVI ) è stata descritta nei pazienti affetti da sclerosi multipla. L'ipotesi della eziologia vascolare fornisce un nuovo approccio nelle indagini e nel trattamento della sclerosi multipla.

E’ stato compiuto uno studio in aperto che ha coinvolto 94 pazienti con sclerosi multipla che rispondevano ai criteri ecografici necessari per la definizione di CCSVI.

Le vene giugulari interne e/o la azygos sono state dilatate mediante venografia con catetere.

Sono state dimostrate anomalie venose unilaterali nel 34.8% dei pazienti, bilaterali nel 65.2% e ostruzioni luminali nel 2.1%.

Il gruppo di pazienti con il maggiore punteggio di disabilità ha presentato un numero significativamente più elevato di lesioni venose ( P inferiore a 0.005 ).

Miglioramenti significativi della disabilità clinica nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente sono stati raggiunti mediante angioplastica ( P inferiore a 0.001 ).
Non sono stati utilizzati stent.

La restenosi si è verificata nel 21.7% dei pazienti.

In conclusione, il numero di restringimenti venosi è risultato maggiore nei pazienti più disabili.
Grazie all’angioplastica è stato osservato un miglioramento significativo della disabilità clinica nel gruppo con forma recidivante-remittente. ( Xagena2012 )

M Denislic et al, Phlebology 2012:1–8


Neuro2012

Nuove lineeguida statunitensi sulla cardiopatia ischemica stabile: informazioni per gli operatori sanitari


 




Le nuove lineeguida per la diagnosi e il trattamento della malattia ischemica stabile sono state rilasciate da American College of Cardiology ( ACC ) / American Heart Association ( AHA ) Task Force on Practice Guidelines, assieme a American College of Physicians ( ACP ), American Association for Thoracic Surgery ( AATS ), Preventive Cardiovascular Nurses Association ( PCNA ), Society for Cardiovascular Angiography and Interventions ( SCAI ), e Society of Thoracic Surgeons ( STS ).

A. La gestione della cardiopatia ischemica stabile, compresa la diagnosi, la valutazione del rischio, il trattamento e il follow-up devono essere basate su solide prove scientifiche e tener conto delle preferenze del paziente.

B. Tutti i pazienti che presentano angina dovrebbero essere classificati come angina stabile versus angina instabile. Quelli con angina instabile a rischio moderato o alto devono essere trattati in emergenza per la sindrome coronarica acuta.

C. Per i pazienti con un ECG interpretabile e che sono in grado di compiere esercizi fisici, un test da sforzo standard dovrebbe rappresentare l’esame di prima scelta per la diagnosi di cardiopatia ischemica, soprattutto se il rischio è intermedio ( cioè, da 10 a 90% ). Coloro che hanno un ECG non-interpretabile e sono in grado di compiere esercizi fisici, dovrebbero essere sottoposti a test da stress con studi di imaging di perfusione miocardica ( MPI ) nucleare o ecocardiografia, in particolare se il rischio di malattia cardiaca ischemica è medio-alto. Per i pazienti non in grado di fare esercizio fisico, sono raccomandati come esami l’MPI nucleare o l’ecocardiografia con stress farmacologico.

D. I pazienti con diagnosi di cardiopatia ischemica stabile dovrebbero essere sottoposti a valutazione del rischio di mortalità o di complicazioni della malattia ischemica. Per i pazienti con ECG interpretabile e che sono in grado di fare esercizio fisico, un test da sforzo standard rappresenta la prima scelta per la valutazione del rischio. Coloro che hanno un ECG non-interpretabile e sono in grado di svolgere attività fisica, dovrebbero essere sottoposti a un test da sforzo con MPI nucleare o ecocardiografia, mentre per i pazienti che non sono in grado di compiere esercizi fisici, è raccomandato l’MPI nucleare o la ecocardiografia con stress farmacologico.

E. I pazienti a cui è stato diagnosticata la cardiopatia ischemica stabile devono intervenire sullo stile di vita e assumere farmaci in modo da migliorare gli esiti:

• dieta, perdita di peso e una regolare attività fisica;

• nel caso in cui il paziente fosse un fumatore, smettere di fumare; • Acido Acetilsalicilico ( Aspirina ) 75-162 mg al giorno;

• statina ( farmaco ad azione ipocolesterolemizzante ) a dosaggio moderato;

• in caso di ipertensione, farmaci antipertensivi per raggiungere una pressione arteriosa inferiore a 140/90;

• in caso di diabete mellito, adeguato controllo glicemico.

F. I pazienti con angina dovrebbero ricevere Nitroglicerina sottolinguale e un beta-bloccante. Quando questi farmaci non sono tollerati o sono inefficaci, possono essere sostituiti, o possono essere aggiunti, un calcioantagonista o un Nitrato ad azione prolungata.

G. La arteriografia coronarica deve essere presa in considerazione per i pazienti con cardiopatia ischemica stabile, le cui caratteristiche cliniche e i risultati dei test non-invasivi indicano un'alta probabilità di una grave cardiopatia ischemica e quando i benefici sono considerati superiori ai rischi.

H. La percentuale relativamente piccola di pazienti che presentano una anatomia ad alto rischio ( ad esempio, stenosi superiore al 50% della arteria coronaria principale di sinistra ), la rivascolarizzazione con CABG ( bypass aortocoronarico ) deve essere considerata per migliorare la sopravvivenza. Il miglioramento della sopravvivenza con la chirurgia rispetto alla terapia medica è un dato oramai assodato. Non ci sono dati conclusivi che dimostrino un miglioramento della sopravvivenza dopo PCI ( intervento coronarico percutaneo ).

I. Nella maggioranza dei pazienti con cardiopatia ischemica stabile, un approccio di terapia medica ( interventi sullo stile di vita e farmaci ) è giustificato prima di prendere in considerazione la rivascolarizzazione, con l’obiettivo di migliorare i sintomi. Il differimento della rivascolarizzazione non è associato a esiti peggiori.

J. Prima di eseguire una rivascolarizzazione per migliorare i sintomi, l’anatomia coronarica deve essere attentamente correlata con studi funzionali per garantire la più alta probabilità di individuazione delle lesioni bersaglio, responsabili dei sintomi.

K. Tutti i pazienti con malattia cardiaca ischemica devono essere sottoposti a un attento follow-up per monitorare la progressione della malattia, le complicanze e l'adesione alla terapia. I test da sforzo e gli studi di imaging non devono essere effettuati ogni anno e in genere vanno ripetuti solo quando vi è un cambiamento dello stato clinico o quando le caratteristiche cliniche suggeriscono un cambiamento significativo del rischio di mortalità o di complicazioni da cardiopatia ischemica. ( Xagena2012 )

Fonte:Journal of American College of Cardiology, 2012


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L' intervento del prof. Zamboni al 26° Congresso del Collegio Americano di Flebologia


 Congresso del Collegio Americano di Flebologia, tenutosi dal 15 al 18 Novembre 2012 a Hollywood, Florida.

info di: www.ccsviitalia.org/7/post/2012/12/ccsvi-trattarla-o-non-trattarla-prof-zamboni-trad-di-matteo-scibilia.html


L' intervento del prof. Zamboni al 26° Congresso del Collegio Americano di Flebologia, tenutosi dal 15 al 18 Novembre 2012 a Hollywood, Florida.

Il trattamento è sicuro?
  • Gli studi suggeriscono un alto profilo di sicurezza per PTA
  • Naturalmente, il profilo di rischio è maggiore se vengono utilizzati gli stent
  • La comunità scientifica in genere valuta la sicurezza e l'efficacia attraverso  studi scientifici eticamente approvati studi e non attraverso rapporti aneddotici di mala-sanità
  • L'avvertimento della FDA è rivolto a raccogliere dati sulla sicurezza e incoraggia l'uso di dispositivi endovascolari per il trattamento della CCSVI limitatamente alle sperimentazioni cliniche

Come influisce la CCSVI nella fisio-patologia del cervello?

  • La CCSVI è collegata ad una significativa riduzione delle dinamiche del  Flusso Cerebro-Spinale
  • A 6 mesi, si rileva un significativo miglioramento del flusso CSF e della velocità rispetto al gruppo di controllo non trattato. Questa differenza è proseguito fino al 12 ° mese dello studio sia per il flusso che per la velocità
  • La diffusa ipo-perfusione nella SM è un FATTO. Essa non può essere spiegata con l'auto-immunità, mentre la CCSVI è una ipotesi ragionevole:
    - l' ipoperfusione diffusa precede la formazione delle placche
    - l' ipoperfusione diffusa colpisce gli assoni, le cellule e la sintesi della mielina
    - la demielinizzazione assonale è documentata nelle fase iniziali in assenza di cellule infiammatorie
  • nel post-PTA si rileva un significativo incremento del Flusso Sanguigno Cerebrale (CBF) nella Materia Bianca

Quali sono le evidenze cliniche dell'efficacia della CCSVI ?

  1. La percentuale di pazienti liberi da ricadute
  2. La riduzione di lesioni attive
  3. Il miglioramento delle prestazioni (MSFC)
  4. Una migliore qualità di vita
  5. La diminuzione della stanchezza cronica

Si tratta di placebo o di risultati effettivi?

  • Il tasso di ricadute passa dallo 0.76 (2 anni pre-PTA) allo 0.62 (2 anni post-pta)
  • l'indice EDSS passa dal 2.27 (2 anni pre-PTA) a 0.92 (2 anni post-pta)
  • A 6 mesi dalla PTA il volume cerebrale diminuisce, suggerendo un effetto antiedema. Diminuzione verificata con gruppo di controllo in cieco, e con misurazione oggettiva RM
  • Significativi miglioramenti nella scala MSIS-29 a 1 e 6 mesi

http://acpcongress.org/downloads/2012/Friday/Concurrent%20Sessions_130_to_300/Central_and_Peripheral_Venous_Malformations/4_CCSVI_To_Treat_or_Not_to_Treat_Zamboni.pdf

Studi Clinici Eticamente approvati

  • Hubbard Foundation - Multi-center registry for CCSVI Testing and Treatment. ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01205633. Status:IN CORSO
  • Manish Mehta - Study To Evaluate Treating Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency (CCSVI) in Multiple Sclerosis Patients. ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01089686. Status: IN CORSO
  • Community Care Physicians - Evaluation of Angioplasty in the Treatment of Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency (CCSVI) in Multiple Sclerosis. ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01201707. Status: RECLUTAMENTO PAZIENTI 
  • Euromedic Specialist Clinics, Poland - Endovascular Treatment for Chronic Cerebrospinal Venous Insufficiency (CCSVI). ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01264848. Status: RECLUTAMENTO PAZIENTI 
  • *PREMiSe-Prospective Randomized Endovascular therapy in Multiple Sclerosis. ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01450072 Status: CONCLUSO
  • *BRAVE DREAMS-Brain Venous Drainage Exploited Against Multiple Sclerosis ClinicalTrials.gov Identifier: NCT01371760. Status: IN CORSO

grazie Matteo Scibilia e all'associazione:

03/12/2012

ELENCO NON UFFICIALE DEI CENTRI IN SSN bloccati

Quel maledetto cartello di “Stop” che ha fatto piangere un sacco di persone con la CCSVI e la SM..


ECCOVI L'ELENCO...SPERANDO CHE PRESTO SI MUOVA QUALCOSA:
TRENTO - Dr.ssa Rossella Siliotto - telefonare al 0461-238111 dopo le ore 17 (risponde il "Centro Franca Martini", via Taramelli, 8/c, email: atsm@hotmail.it) - visita e diagnosi ECD tramite SSN oppure in intramoenia presso l'Ospedale San Camillo di Trento (Dr. Paolo Giacomoni).

CARRARA: Dottor SANGUINETTI FRANCO


ANDRIA (BARI) - Dr. Fabio Quinto - Trattamento tramite il SSN. Compilare il seguente modulo (http://www.ccsvi-sm-puglia.org/dinamico/allegati/day%20surgery.pdf) e spedirlo via fax al n. 0883-299220.

PADOVA: Ospedale S.Antonio - Padova - Dott. Avruscio 
***

ECO COLOR DOPPLER
SASSARI - ATTENZIONE MI HAN COMUNICATO CHE NON HANNO PIU' IL MACCHINARIO APPOSITO PER LA DIAGNOSI ECD in privato tramite tramite l'Associazione Sardegna Sclerosi Multipla (SA.S.M.). Collegarsi al sito WEB: http://www.sardegnasm.it/ 


01/12/2012

basta poco per informare il MONDO


L’Interferone beta non ritarda la progressione della sclerosi multipla


 www.neurologia.net//21638-l-interferone-beta-non-ritarda-la-progressione-della-sclerosi-multipla.html


In uno studio clinico, l’Interferone beta, il farmaco più ampiamente prescritto nel trattamento della sclerosi multipla, non ha mostrato alcun effetto nel ritardare la progressione della malattia

I ricercatori del University of British Columbia ( Vancouver, Canada ) hanno raccolto informazioni su 868 pazienti con sclerosi multipla che avevano assunto Interferone-beta e 1.788 pazienti non-trattati con questo farmaco, nel periodo 1985-2008.

E’stato osservato che coloro che avevano assunto Interferone-beta non presentavano una minore probabilità di sviluppare disabilità nel lungo periodo, rispetto a quelli non-trattati con il farmaco.

I ricercatori hanno esaminato la progressione della malattia mediante la scala EDSS ( Expanded Disability Status Scale ).
Coloro che avevano un punteggio di 6 ( necessità di utilizzare un bastone per compiere un cammino di 100 metri ) sono stati considerati avere una malattia in progressione.

Tra i pazienti trattati con Interferone beta, il 10.8% aveva ottenuto un punteggio 6.
Dei soggetti che non erano stati trattati, il 5.3% e il 23.1% dei gruppi controllo ( controllo contemporaneo e controllo storico ) aveva raggiunto questo stesso punteggio.

Studi precedenti avevano mostrato che l'Interferone beta poteva prevenire la progressione della malattia. Tuttavia questo risultato sarebbe la conseguenza di una non-corretta metodologia; i campioni erano di piccole dimensioni, il periodo osservazionale limitato; inoltre nel gruppo controllo erano stati inseriti pazienti troppo ammalati per iniziare ad assumere farmaci.

L’Interferone beta rimane un’opzione terapeutica per ridurre le recidive e le lesioni cerebrali nei pazienti con sclerosi multipla recidivante-remittente. ( Xagena2012 )

Fonte: Journal of American Medical Association, 2012



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La Regione Lombardia non chiude la porta al Brave Dreams


Mercoledì 31 Ottobre, in occasione del periodico tavolo tecnico del GAT Sclerosi Multipla in Regione Lombardia, al quale la nostra associazione è presente dallo scorso mese di settembre, il neo-assessore lombardo alla Sanità, Prof. Mario Giovanni Melazzini, ha risposto ad una precisa domanda del nostro segretario Fabrizio Fiorini, ribadendo che “sulla base dei risultati emersi dallo studio CoSMo, la Regione Lombardia non finanzierà alcuno studio CCSVI e confermerà il veto, presente nella circolare Fazio 2011, ad effettuare interventi PTA fuori da protocolli approvati dal comitato etico; al tempo stesso non si opporrà però né al Brave Dreams né ad altri studi CCSVI che rispettino tale circolare, purchè autofinanziati, con costo zero per la Regione Lombardia”.  ...
CONTINUA A LEGGERE  QUi
  www.ccsvi-lombardia.org/?p=1509
PDF : http://www.ccsvi-lombardia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/comunicato-per-web-2012.10.31.pdf

29/11/2012

Ricerca diagnosi sclerosi multipla


 

— archiviato sotto: 
Concordato percorso di approfondimento
Ricerca diagnosi sclerosi multipla

mai mollare c'e' sempre una speranza si chiama P. ZAMBONI...ccsvi...avan...

Enzimatica può impedire la riparazione del sistema nervoso centrale


di:Achille Daga
INTERESSANTE!
Enzimatica può impedire la riparazione del sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla
I ricercatori della Oregon Health & Science University hanno scoperto che bloccando un certo enzima nel cervello può aiutare a riparare i danni al cervello associata con la sclerosi multipla e una serie di altri disturbi neurologici.

La scoperta potrebbe avere importanti implicazioni per la sclerosi multipla, le complicazioni di parto prematuro e di altri disturbi e malattie da demielinizzazione - un processo in cui l'isolamento simile a guaina che circonda le cellule nervose del cervello è danneggiato o distrutto. Demielinizzazione interrompe la capacità delle cellule nervose di comunicare tra loro, e produce una serie di motori, problemi sensoriali e cognitivi nella SM e altri disturbi.

Lo studio è stato pubblicato questa settimana nell'edizione online del Annals of Neurology . Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori guidati da Larry Sherman, Ph.D., che è un professore di biologia cellulare e dello sviluppo a OHSU e uno scienziato senior presso la Divisione di Neuroscienze presso il National Primate Research Center dell'Oregon.

"Questo significa che abbiamo identificato un obiettivo del tutto nuovo per i farmaci che potrebbero favorire la riparazione del cervello danneggiato in qualsiasi disordine in cui si verifica demielinizzazione," ha detto Sherman. "Qualsiasi tipo di terapia che può promuovere la rimielinizzazione può essere un assoluto per la vita changer per i milioni di persone che soffrono di sclerosi multipla e altri disturbi correlati. "

Laboratorio di Sherman ha studiato MS e le altre condizioni in cui la mielina è danneggiata per più di 14 anni. Nel 2005, lui e il suo team di ricerca ha scoperto che una molecola di zucchero, chiamata acido ialuronico, si accumula nelle aree di danno nel cervello di uomini e animali con il cervello demielinizzanti e lesioni del midollo spinale. I loro risultati, al momento, pubblicato su Nature Medicine, ha suggerito che l'acido ialuronico si è impedito rimielinizzazione impedendo alle cellule che formano la mielina da differenziare in aree di danno cerebrale.

Il nuovo studio mostra che l'acido ialuronico stesso non impedisce la differenziazione di cellule che formano mielina. Piuttosto, prodotti di decomposizione generati da un enzima specifico che mastica l'acido ialuronico - chiamato ialuronidasi - contribuire al fallimento rimielinizzazione.

Questo enzima è molto elevata nelle lesioni cerebrali dei pazienti con SM e nel sistema nervoso degli animali con un MS-come la malattia. Il team di ricerca, che comprendeva OHSU neurologo Stephen indietro, MD, neuroscienziato e OHSU Steve Matsumoto, Ph.D., ha scoperto che bloccando l'attività ialuronidasi, che potrebbe promuovere mielina formazione di differenziazione cellulare e rimielinizzazione nei topi con il MS-simile malattia. Ancor più significativo, il farmaco che ha bloccato l'attività ialuronidasi ha portato a migliorare la funzione del nervo cellule.

Il passo successivo è quello di sviluppare farmaci che colpiscono specificamente questo enzima. "I farmaci che abbiamo usato in questo studio non poteva essere utilizzato per il trattamento di pazienti a causa dei gravi effetti collaterali che possono causare", ha detto Sherman. "Se siamo in grado di bloccare l'enzima specifico che contribuisce al fallimento rimielinizzazione nel sistema nervoso, che causerebbero probabilmente pochi, se del caso, gli effetti collaterali. "

Sherman e altri ricercatori del ONPRC sono in una posizione unica per testare farmaci di nuova concezione per la loro sicurezza e l'efficacia nei primati non umani a ONPRC che sviluppano spontaneamente un MS-come la malattia. Se trovano un farmaco che è efficace in queste scimmie, saranno in una posizione ottimale per testare farmaci in tali pazienti.

Sherman ha ammonito che la scoperta non è necessariamente il segnale di un cura per la SM. Molti altri fattori possono contribuire ai problemi legati sclerosi multipla e altre malattie demielinizzanti, ha detto. Ma scoprire le azioni di questo enzima - e trovare un modo per bloccarla - "potrebbe in testa meno a nuovi modi per promuovere la riparazione del cervello e danni al midollo spinale, sia rivolgendosi questo enzima da solo o inibendo l'enzima in combinato disposto con altre terapie ".

Fonte: Tecnologia Bioscience © 2012 Business Media Advantage (01/11/12)

28/11/2012

Regione Lombardia- notizia importante

La Regione Lombardia conferma che l'avvio di sperimentazioni cliniche è possibile, secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni ministeriali.
Il testo della delibera:
http://www.ccsvi-lombardia.org/wordpress/wp-content/uploads/2012/11/comunicato-Regione-Lombardia-2012.11.15.pdf
la notizia è stata diffusa dal sito della sezione lombarda:
http://www.ccsvi-lombardia.org/

L'amore al tempo della sclerosi - Terra! - 25/11/2012



L'amore al tempo della sclerosi - Terra! a cura di Toni Capuozzo e Mimmo Lombezzi- 25/11/2012
Associazione "CCSVI nella Sclerosi Multipla": "Prendendo spunto dalla vicenda personale di una nostra socia, si parla di CCSVI, dei risultati che si possono ottenere con la PTA e della necessità di non perdere tempo nel far partire il Brave Dreams e gli altri studi osservazionali."
http://www.youtube.com/watch?v=8kq66HxoPGM

27/11/2012

Le 5 Leggi Biologiche della Natura della Nuova Medicina Germanica

www.nuova-medicina-germanica.com

Sclerosi Multipla e NMG


DI <Sclerosi Multipla e NMG - TRATTO DA *https://www.facebook.com/photo.php?fbid=225087260940848&set=a.225087230940851.49783.225056020943972&type=1&theater*
Note estrapolate e adattate da www.albanm.com. Queste note non hanno alcuna valenza terapeutica o diagnostica, la stessa fonte invita chi è interessato alle cure, a seguire le indicazioni che si trovano sul sitowww.nuovamedicina.com sotto la voce Cure.
Secondo la Nuova Medicina Germanica è importante considerare il fatto che non si è malati di sclerosi multipla. Si riceve questa diagnosi, in base a dei sintomi che si presentano o a degli esami fatti. Con la diagnostica scoperta dal dr. Hamer, con l’aiuto di un medico o di un terapeuta esperto, è possibile indagare e capire sul perché si presentano questi sintomi, cosa li produce e cosa si può fare per provare ad “invertire la rotta”.
Per quanto riguarda il tema in generale “Sclerosi Multipla”, si tratta di un’etichetta che viene data al riscontro di sintomi diversi quali: problemi propriamente motori (spasticismo), problemi sensoriali, problemi muscolari, problemi alla vista.
In realtà sappiamo che sono sintomi diversi, che riguardano aree cerebrali diverse e conflitti diversi. Al limite un problema viene poi alimentato da un altro. Analizzando unicamente i sintomi, possiamo dire che:
L’etichetta Sclerosi multipla ha a che fare sostanzialmente con la:
CONDUZIONE DELLA MOTRICITA’: Corteccia Motoria, quella che da l’impulso al movimento. In fase di Conflitto attivo (CA) : riduzione progressiva della funzione (e mi accorgo di poco, posso essere un po impacciato nel movimento). In fase di riparazione (Pcl): ho una caduta molto forte nella prima fase (Pcl A), non arriva più l’impulso che mi permette il movimento e la parte che sta lavorando non si muove più. Fa molta paura ma è solo momentaneo.
Durante la Crisi epilettoide (CE), posso avere una crisi epilettica e poi ho un lento ripristino nella seconda fase di riparazione (Pcl B).
CONFLITTO: è un movimento interrotto (es: vorrei abbracciare, cacciare via, scappare, seguire etc… ma non posso.
ATTENZIONE: molte volte la diagnosi viene fatta dopo aver trovato delle placche bianche a TAC cerebrale, nell’area del Midollo Cerebrale che innerva la parte topica del muscolo (la sua struttura, che non centra con l’impulso al movimento).
Questo è assolutamente incongruo poiché se il problema è di conduzione del movimento, le macchie dovrebbero essere visibili nella Corteccia Motoria.
Possiamo poi attivare un conflitto ulteriore, in “seconda battuta”:
TESSUTO:. Muscolo. Innervato dal Midollo Cerebrale che in Conflitto attivo ulcera, atrofizza un po’ il muscolo. In soluzione poi (PclA) ho il muscolo che per riparare gonfia ed è un po’ flaccido. Mettiamo per esempio il muscolo di una gamba: l’effetto è quello che riesco a forzarlo un po’ ma ad un certo punto cede. Il senso è di non forzarlo troppo in un momento delicato di ripristino e cede proprio per non strappare. Durante la crisi epilettoide posso avere un crampo e poi lentamente ripristino.
CONFLITTO: è quello che il dr. Hamer definisce di svalutazione, non sentirsi abbastanza forte per…(a seconda della localizzazione avrà il suo significato: reggere, correre, trattenere etc)
Quando abbiamo una persona che presenta un problema motorio allora vale la pena di prendere in considerazione questi due conflitti ma ricordandoci di mantenerli comunque separati uno dall’altro.
Facciamo un esempio: se sono spastico alla mano (conflitto attivo della corteccia motoria), posso poi “svalutarmi” per questo e fare un’atrofia muscolare (conflitto attivo del Midollo cerebrale). Poi mi adeguo un po' alla nuova situazione, mi rilasso un po’, la muscolatura inizia a ripristinare e la mano mi diventa flaccida (soluzione del Midollo cerebrale). A quel punto mi dicono che sto peggiorando e la recidiva diventa automatica, entrando in un difficile circolo vizioso.
Invece i problemi sensoriali (corteccia sensoriale, conflitto di separazione, rottura di contatto) e i problemi all’occhio (corteccia occipitale, conflitto di “paura nella nuca”) non centrano proprio nulla con chi ha problemi motori.
COSA CENTRA LA SEDIA A ROTELLE?
Perché avendo ricevuto una diagnosi di sclerosi multipla si può finire in sedia a rotelle? Perché l’aspettativa diventa quella, e tale aspettativa viene confermata da due cose:
1) La persona inizia a portare molta attenzione al movimento dove presenta difficoltà, cerca di controllarlo, di guidarlo (impossibile!) e in questo modo non fa altro che procurarsi continue nuove recidive.
2) Il problema è l’interpretazione di cosa sta accadendo, perché il processo di riparazione è buono (sta ristrutturando) e andrebbe semplicemente lasciato fare ed assecondato, senza spaventarsi, il che vuol dire interpretandolo per quello che è. Per la medicina scolastica, le “defayances” del corpo, indicano che il quadro clinico sta peggiorando, leggendole quindi come inevitabili conferme dell’evoluzione della malattia.
Conoscendo invece le Leggi Biologiche sappiamo che le cosiddette “poussée” (quando il muscolo, nella fase vagotonica, cede o proprio a livello corticale, non arriva
l’impulso del movimento) avvengono nei momenti in cui il corpo sta riparando. Risulta evidente la difficoltà per il paziente: se ogni volta che ha un cedimento proprio perché il corpo sta riparando, invece di avere la tranquillità di “lasciarlo fare” si conferma che la malattia sta progredendo si ritroverà a confermare anche il circolo vizioso e, svalutazione dopo svalutazione, si ritroverà sulla sedia a rotelle. Sapendo invece che le poussée sono un ottimo segnale, anche se magari impegnativo, può organizzarsi in modo da assecondare quel momento di vagotonia, organizzandosi anche con la sua famiglia, in modo da lasciare che il suo corpo lavori senza angosciarsi. La fase di vagotonia (la poussée) va considerata per quello che è: un momento di convalescenza. Occorre mettere in conto un po’ di altalena dove però la persona, vagotonia dopo vagotonia, si accorge che ogni volta è un pochino più forte di prima. Questo modo di affrontare il problema è diametralmente opposto a quello della medicina accademica, ma per quello che l’esperienza può insegnarci, le persone che guariscono sono quelle che hanno accettato di concedersi il lusso della convalescenza. Il problema più angosciante in realtà è che sembrerebbe che le persone siano più disponibili ad arrendersi alla sedia a rotelle piuttosto che a cambiare qualcosa di profondo e radicato come comportamento e concedersi il riposo e il tempo necessario.
Una illuminante particolarità:
Se la persona ha le “placche bianche nel cervello” e presenta dei sintomi, le viene diagnosticato “sclerosi multipla”. Se la persona ha le “placche bianche nel cervello” ma non presenta problemi motori, allora le viene detto che ha comunque la sclerosi multipla ma a-sintomatica. Invece se ha problemi motori ma non le “macchie nel cervello”, avrà ancora una volta la sclerosi multipla ma, in questo caso, a-specifica. Quindi uno più uno fa tre!

AL VIA LA SPERIMENTAZIONE DEL METODO ZAMBONI - Regione Marche



Regione Marche 

la sperimentazione del Metodo ZAMBONI 
negli ospedali di 
Ancona, 
Civitanova Marche 
e 
Macerata si potranno curare i malati di CCSVI


26/11/2012

INTENZIONE DI AFFOSSARE BRAVE DREAMS SUL NASCERE


ASSURDO. ASSURDO. ASSURDO. ASSURDO.ASSURDO. ASSURDO.ASSURDO. ASSURDO.ASSURDO. ASSURDO.


E' CHIARA L'INTENZIONE DI AFFOSSARE BRAVE DREAMS SUL NASCERE.
"In qualità di Chairperson dello Steering Committee e dopo averne avuto approvazione dalla maggioranza dei suoi componenti, non possiamo autorizzare l’inclusione del Centro di Padova nello studio Brave Dreams”. Si conclude così la lettera che la dottoressa Graziella Filippini ha inviato ieri (venerdì 24 novembre) al professor Giampiero Avruscio, direttore della Medicina specialistica dell’Ospedale S. Antonio (Ulss 16) di Padova.
“Infatti – come precisa l’ufficio stampa....."
http://www.estense.com/?p=260214



INTERVENTO SU ZAMBONI PADOVA




la storia della SM

di :Stefano Balbo
se conosciamo la storia della SM scopriamo che appena dopo pochi anni ben tre patologi avevano notato e documentato un elevato numero di pazienti con la sm affetti da stenosi giugulari e azigos. In quel tempo si poteva dichiarare la sm con certezza attraverso un autopsia. All'inizio del 900 e fino ad ora (credo in Francia) si sono effettuati esperimenti su animali, hanno bloccato le giugulari a cani e topi, dopo 10/12 mesi si sono ammalati di sm. Commentate voi..

i frollini

E' la ricetta per fare i frollini GENETICAMENTE MODIFICATI:

200 gr farina
120 gr burro
80 gr zucchero
2 tuorli
bustina di vaniglia
scorza grattuggiata di limone o limoncello
5 grammi di m....a

Impastare bene la ma**a con il burro, quindi inserire la farina, i tuorli delle uova, la vaniglia, la buccia di limone grattugiata, lo zucchero lavorarli velocemente
fare raffreddare in frigo almeno un'ora e poi fare i biscotti e infornarli a 190°






25/11/2012

BUON NATALE 2012 - Caro Babbo Natale, vorrei tanto...



UNA LETTERA PER TE CARO BABBO
Caro Babbo Natale, vorrei tanto....CHE L'ASIM ACCETTASSE IL TRATTAMENTO PER LA CCSVI - CHIAMATASI MALFORMAZIONE VASCOLARE CODICE PROCEDURA DRG 3959.... ABBIAMO PROVATO TUTTI I TIPICI MEDICINALI CHE IN TEORIA DOVEVANO FARCI MIGLIORARE...COME TYSABRI, MITOXANTRONE, INTERFERONI ECC.... MA COSA NE ABBIAMO RICAVATO?
CHI TUMORI
CHI SPAPPOLAMENTO AL FEGATO
CHI ENCEFALOPATIE
CHI POSITIVITA' ALLA JVC
E MOLTI ALTRE ...

CHIEDO A TE DI METTERE UNA BUONA PAROLA ..E DI APRIRE IL CUORE DEI NEUROLOGI E FARGLI CAPIRE CHE NOI ASPETTIAMO DA ANNI ...PICCOLI MA GRANDI MIGLIORAMENTI
CHE LA PTA IN MOLTI CASI DA'
non ci aspettiamo iol miracolo..ma vogliamo ricominciare a sorridere