CONTATORE PERSONE

10/06/2022

SCLEROSI MULTIPLA E PISCINA



La ginnastica in acqua

L'acquagym è fondamentalmente la trasposizione in piscina (a volte anche in mare o al lago) di altre forme di ginnastica normalmente praticate in palestra. L'obiettivo principale, infatti, è quello di migliorare la forma fisica e offrire così un maggior benessere. Ma fare gli esercizi in acqua, invece che in palestra, ha risvolti positivi: per molte persone è più divertente, può essere più facile perché elimina in parte il problema del peso, è molto efficace perché sollecita i muscoli in maniera maggiore.

 

Per questo, in poco tempo, l'acquagym ha avuto un tale successo che ora molti corsi di fitness tenuti nelle palestre vengono insegnati anche in piscina. Tra i benefici di questa pratica, oltre alla facilità con cui può essere eseguita, c'è prima di tutto il potenziamento muscolare, ovvero eseguire precisi movimenti che mirano a tonificare le diverse parti del corpo, anche grazie all'utilizzo di diversi accessori, come palette, pesi e tubi galleggianti. Un altro importante beneficio della ginnastica in acqua, riguarda il sistema cardio-respiratorio, che viene stimolato in modo equilibrato, allenando così il cuore, la resistenza, la respirazione e bruciando calorie. Infine, questa ginnastica può svolgere anche una funzione di rilassamento: in alcuni corsi, infatti, vengono eseguiti esercizi di respirazione, equilibrio e allungamento per favorire il relax.

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Acquagym e sclerosi multipla.

L’attività fisica in acqua, come appunto l’acquagym, risulta molto utile per le persone con sclerosi multipla. Grazie alla diminuzione di gravità in acqua il peso del corpo è ridotto fino al 90% (quando l'immersione raggiunge il livello delle spalle). Questo fa sì che i movimenti risultino più facili da eseguire, lo sforzo fisico più sostenibile, e le articolazioni non vengano sollecitate eccessivamente. Inoltre, un aspetto da non sottovalutare è la temperatura dell'acqua delle piscine comuni che, in linea generale, si aggira a temperature non superiori ai 27° (da ricordare che la temperatura delle piscine termali invece potrebbe assumere valori superiori). Ciò permette di evitare un eccessivo aumento della temperatura corporea, che a volte può causare un peggioramento temporaneo dei sintomi della sclerosi multipla. Infine, la maggiore densità dell'acqua rispetto all'aria crea una resistenza ai movimenti, rafforza i muscoli e aiuta a mantenere una posizione eretta senza troppa fatica, migliorando così equilibrio e capacità di controllo del proprio corpo.

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Studi ed evidenze scientifiche.

Diversi studi clinici hanno dimostrato che esercizi fisici regolari possono avere effetti positivi sulle limitazioni fisiche causate dalla sclerosi multipla. Secondo molti studiosi, l'esercizio fisico dovrebbe essere considerato complementare alle tradizionali terapie contro questa malattia. Un allenamento costante, infatti, combatte affaticamento, depressione e disturbi alle braccia e gambe. Secondo uno studio dell'Università di Basilea, apparso sulle pagine della rivista scientifica Medicine & Science in Sports & Exercise, la ginnastica in acqua e lo yoga possono essere un valido aiuto per alleviare i sintomi della malattia. Lo studio ha coinvolto 54 donne con sclerosi multipla, in media di 34 anni di età, che sono state suddivise in 3 gruppi: il primo ha seguito un corso di yoga di tre lezioni settimanali, il secondo un corso di acquagym con la stessa frequenza e il terzo, come gruppo di controllo, non ha svolto alcun esercizio fisico. Dopo un monitoraggio di circa due mesi, dalle analisi è emerso che sia lo yoga che la ginnastica in acqua sono stati efficaci nel diminuire i sintomi della malattia, come affaticamento e parestesie, formicolio, intorpidimento e bruciore, che alterano la sensibilità degli arti. Inoltre, nelle donne del primo e secondo gruppo, la probabilità di sviluppare depressione è apparsa più bassa di ben 35 volte rispetto a quelle che non svolgevano alcuna attività fisica.


 

09/06/2022

SM con disabilità stabilizzata ...

Le persone con SM con disabilità stabilizzata o ingravescente che abbia causato una grave compromissione dell'autonomia personale hanno diritto all'esonero definitivo. Ecco quali sono i requisiti richiesti. Per ogni ulteriore informazione è disponibile il Numero Verde AISM

 

Molte persone con sclerosi multipla lamentano il fatto di essere chiamati nel tempo alla visita di revisione dell’invalidità e dello stato di handicap nonostante le loro condizioni siano stabili o comunque progressive. Dover continuamente dimostrare gli effetti della SM e la conseguente disabilità provocata dalla malattia può essere molto frustrante.
Tuttavia, come emerge dall'attività del nostro Numero Verde a cui arrivano le segnalazioni, non tutte le persone con SM sono a conoscenza di un diritto molto importante, ovvero quello della possibilità di essere esonerati dalle visite di revisione.

 


Le persone con sclerosi multipla con disabilità stabilizzata o ingravescente, che rientrino in una delle condizioni el Decreto del Ministero della salute del 2/8/2007 e che in particolare abbiano una grave compromissione dell’autonomia personale possono ottenere l’esonero definitivo dalle visite di revisione ordinaria e straordinaria sia dell’invalidità sia dell’handicap. 

 

Requisiti
Il primo requisito previsto dalla legge è quello di avere menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, come stabilito dalla Legge 80/2006.

 

Inizialmente l'esenziona era prevista solo per i titolari di indennità di accompagnamento o comunicazione. La successiva Legge sulla semplificazione amministrativa - Legge 11 agosto 2014, n. 114 – ha invece garantito l’esonero dalle visite di verifica o revisione a tutte le persone con disabilità stabilizzata o ingravescente, anche se non titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione. È stato quindi finalmente eliminato il requisito del possesso dell’indennità di accompagnamento precedentemente previsto.

 

Il secondo requisito previsto dalla legge è che la situazione della persona sia inquadrabile in uno dei punti definiti dal Decreto Ministeriale 2 agosto 2007. Il decreto non riporta singole diagnosi (non compare, per esempio, la sclerosi multipla), bensì condizioni patologiche, ma la sclerosi multipla può essere inquadrabile a seconda dei casi in uno o più dei seguenti punti del Decreto, in particolare i seguenti punti:

4) perdita anatomica o funzionale bilaterale degli arti superiori e/o degli arti inferiori;
8) patologie e sindromi neurologiche di origine centrale o periferica;
11) deficit totale della visione.

 

Purtroppo tali disposizioni non sono state ancora diffusamente applicate e molte persone con SM continuano ad essere chiamate a visita (ordinaria e straordinaria) nonostante siano in possesso dei requisiti per l’esonero totale da ulteriori verifiche.

 

Le persone con SM che hanno una delle condizioni del Decreto e grave compromissione dell’autonomia personale possono quindi rientrare a pieno titolo nel novero delle “patologie stabilizzate o ingravescenti” per cui la legge 114 prevede l’esonero permanente dalle visite di revisione ordinarie e straordinarie. Per queste persone l’esonero dovrebbe essere previsto d’ufficio da parte di INPS ma per accelerare i tempi la persona può presentare direttamente la richiesta di riconoscimento di questo diritto. Per far ciò è necessario presentare certificazione medica specialistica che indichi chiaramente la corrispondenza tra la propria condizione e i punti previsti dal DM 2 agosto 2007, nonché dalla Legge 114/2014, e la corrispondenza della sintomatologia presentata dalla persona con uno o più dei punti presenti nell’elenco del DM. Per ogni punto, nel Decreto stesso si precisa quali sono gli strumenti e le modalità che il medico deve certificare.

 

CONTINUA NEL DECRETO:
http://www.handylex.org/stato/d020807.shtml


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Circolare n° 197 del 23-12-2021





https://servizi2.inps.it/Servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualUrl=/circolari/Circolare%20numero%20197%20del%2023-12-2021.htm


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la vita....

  


 Tutti VIVIAMO sul filo del rasoio
NESSUNO ESCLUSO ma per alcuni E’ VERO PIÙ CHE PER ALTRI

e in qualche modo siamo QUELLI FORTUNATI
ABBIAMO IL BUON SENSO DI GODERE OGNI MOMENTO E ASSAPORARE QUELLO CHE LA VITA CI DONA OGNI GIORNO NEL BENE O NEL MALE ma RICORDATEVI che di Vita ce ne solo una NON SPRECHIAMOLA...VIVIAMOLA
Melis Stefania


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08/06/2022

Epatite C..............:

aggiornamento del 30 maggio 2022 sui pazienti arruolati

L'Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibile l’aggiornamento settimanale dei dati relativi ai trattamenti con i nuovi farmaci ad azione antivirale diretta di seconda generazione (DAAs) per la cura dell’epatite C cronica, raccolti dai Registri di monitoraggio AIFA.

continua:   

https://www.aifa.gov.it/-/epatite-c-aggiornamento-30-mag-2022-pazienti-arruolati





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cosa significa.............

In medicina, un trattamento viene definito sperimentale quando la sua sicurezza, efficacia o modalità di utilizzo sono ancora oggetto di studio attraverso una sperimentazione clinica.

Per sperimentazione clinica si intende uno studio condotto su persone con lo scopo di raccogliere dati scientifici su un farmaco, una terapia, una procedura o un nuovo impiego terapeutico di un trattamento già esistente.

La sperimentazione può servire, in particolare, a:

  • verificare la sicurezza del trattamento;
  • valutare la sua efficacia;
  • individuare possibili effetti indesiderati e rischi;
  • stabilire il dosaggio e le modalità di somministrazione più appropriate;
  • verificare se un farmaco già conosciuto può essere utilizzato per una nuova indicazione terapeutica.

Essere definito “sperimentale” non significa automaticamente che un trattamento sia inefficace o pericoloso. Significa che le conoscenze scientifiche disponibili non sono ancora sufficienti per considerarlo un trattamento consolidato per quella determinata indicazione.

La sperimentazione clinica segue specifiche regole scientifiche ed etiche e, prima di coinvolgere le persone, deve essere sottoposta alle procedure di autorizzazione e valutazione previste dalla normativa.

In parole semplici:
👉 sperimentale = ancora in fase di studio, con dati che devono essere raccolti e valutati prima di poter stabilire pienamente sicurezza ed efficacia per quella specifica indicazione.




....sm... in sperimentazione

Terapie in sperimentazione per la sclerosi multipla

continua:  
https://www.aism.it/sclerosi_multpla_terapie_in_sperimentazione


 Ultimo aggiornamento 29 novembre 2021



 

nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla...........

Senzaetà racconta gli effetti benefici di Equistasi® nei pazienti affetti da Sclerosi Multipla

Per migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla è fondamentale continuare la ricerca e sviluppare approcci innovativi, per essere al fianco di chi la malattia la affronta ogni giorno. Senzaetà, il network informativo dedicato ai temi della salute, del benessere e della qualità della vita racconta che cos’è Equistasi® e quali sono i benefici del suo utilizzo nell’ambito della Sclerosi Multipla.

Lo studio clinico condotto dall’equipe dell’università Federico II di Napoli guidata dal Professor G. Orefice, pubblicato sulla rivista Restorative Neurology and Neuroscience e denominato The effects of mechanical focal vibration on walking impairment in multiple sclerosis patients: A randomized, double-blinded vs placebo study, ha dimostrato che i pazienti affetti da una forma di Sclerosi Multipla trattati con Equistasi® a supporto della terapia medica seguita, presentano progressi nella deambulazione, durante il compimento del primo passo, nella lunghezza del passo medio, nel doppio supporto a destra e a sinistra e un abbassamento del livello di fatica impiegato nel completare queste azioni. L’ottimizzazione del sistema posturale si ripercuote anche sull’equilibrio del paziente che risulta più stabile, con la possibilità di avere un’area di spostamento maggiore (Functional Reach Test).

continua:
https://equistasi.com/news/senzaeta-racconta-gli-effetti-benefici-di-equistasi-nei-pazienti-affetti-da-sclerosi-multipla?gclid=CjwKCAjwkYGVBhArEiwA4sZLuHBcu27qBKL8xAYTiOgCuW1Mv8ApxmtqOIGnP9h6TIl-JcpjnJKA2xoCnxsQAvD_BwE





07/06/2022

DIETA? E NO...



e' SBAGLIATO CHIAMARLA DIETA
*** bisognerebbe chiamarlo MANGIARE SANO ***

il cervello evita di fare pasticci con i neuroni e la pancia
 

03/06/2022

gelline (softgel) di VIT. D.?

ECCO DOVE ACQUISTARLE IN SICUREZZA
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Healthy Origins vitamina D3 (colecalciferolo) fornisce 10000 UI di vitamina D3 per softgel.

L'integrazione di vitamina D può svolgere un ruolo importante nella correzione della carenza di vitamina D per garantire il mantenimento di livelli adeguati nel corpo.

La vitamina D3 è la forma di vitamina D prodotta nel corpo e quindi è molto più facile da assorbire e trattenere rispetto ad altre forme.
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LINK: 

https://bigvits.co.uk/product/vitamin-d-3-10000iu-x-360sgels/?fbclid=IwAR3gE3z_JIk6yluV15TVr1GI6o0AGVZXriS6jVkotIP5HxIrw4jGjvrN_zA

 

ELENCO DELLE CONVENZIONI - Carta Europea Disabilità

...........

Di seguito le convenzioni attualmente attive e quelle in fase di stipula in Italia:


EnteContenuto convenzione e agevolazioni
MINISTERO DELLA CULTURADM 239/2006, Art. 1, comma 3
COMUNE DI FERRARA

Deliberazione della giunta comunale n. 2022-121

Approvazione della convenzione tra Comune di Ferrara e Presidenza del consiglio dei ministri

COMUNE DI ALESSANDRIA

Schema convenzione

GRIMALDI LINES

Schema convenzione

Allegato

MUSEI CIVICI DI VENEZIA

Approvazione della convenzione tra Musei Civici di Venezia e Presidenza del consiglio dei ministri


Per conoscere le convenzioni attive e offerte dagli altri paesi UE aderenti al progetto, consultare i siti istituzionali nazionali:

COME RICHIEDERE LA STIPULA DI UNA CONVENZIONE

Gli enti e i soggetti interessati a stipulare una convenzione con l'Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità per l'accesso a servizi o beni a tariffe agevolate, possono scrivere all'indirizzo 

convenzioni.disabilitycard@governo.it
(
questo indirizzo NON risponde a domande e richieste da parte dei cittadini)
.

https://disabilita.governo.it/it/carta-europea-disabilita/elenco-delle-convenzioni/
 


La Disability Card

La Carta Europea della Disabilità rientra all'interno del progetto europeo "EU Disability Card" che ha come obiettivo il mutuo riconoscimento della condizione di disabilità fra i paesi aderenti.

La Disability Card viene richiesta tramite una procedura online da parte del cittadino e successivamente viene spedita a casa.

Possono richiedere gratuitamente la Carta Europea della Disabilità:

- Invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata pari o maggiore del 67%

- Invalidi civili minorenni

- Cittadini con indennità di accompagnamento

- Cittadini con certificazione ai sensi della Legge 104/1992, Art 3 comma 3

- Ciechi civili

- Sordi civili

- Invalidi e inabili ai sensi della Legge 222/1984

- Invalidi sul lavoro con invalidità certificata pari o maggiore del 35%

- Invalidi sul lavoro o con diritto all'assegno per l'assistenza personale e continuativa o con con menomazioni dell'integrità psicofisica

- Inabili alle mansioni (ai sensi della Legge 379/1955, del DPR 73/92 e del DPR 171/2011) e inabili (ai sensi della Legge 274/1991, art. 13 e Legge 335/1995, art. 2)

- Cittadini titolari di Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra


La Carta Europea della Disabilità potrà essere richiesta sul sito di INPS tramite una procedura online.

Successivamente, una volta completata la richiesta, la Card viene spedita a casa del cittadino.

Per richiederla è necessario avere:

- Carta di Identità Elettronica (CIE), SPID o una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) per accedere all'area riservata del sito

- Una fotografia, formato fototessera, da caricare durante la procedura di richiesta.

Ulteriori informazioni sulle modalità e le date di richiesta e rilascio sono presenti sul sito di INPS dedicato alla richiesta.

https://disabilita.governo.it/it/carta-europea-disabilita/come-funziona/




 

28/05/2022

Gli alberi e...

✨🌳Sapevi che possiamo connetterci a un albero?
 ✨La SYLVOTERAPIA è un'antica pratica giapponese per aumentare la tua energia e ridurre lo stress e l'ansia attraverso la vicinanza o il contatto con gli alberi.

 Parallelamente a queste proprietà lenitive, è possibile "CONNETTERSI" ad un albero per riceverne energia!

 Quando cammino nella foresta, a volte mi “ricarico” circondando con le braccia un grande albero.
 Scelgo un albero bellissimo, che mi attrae e con il quale voglio entrare in contatto.

 Lo circondo e mentalmente mi metto in uno stato accogliente.
 Si crea una comunicazione…entriamo in risonanza..
 Mi dà energia vitale… è un momento forte di comunione.
 Tutti possono farlo?
 La risposta è si !
 Ecco come connettersi a un albero:

 ✨🌳Fai una passeggiata nella foresta, preferibilmente da solo
 Scegli un albero bello, la fiducia deve essere stabilita alla vista dell'albero scelto.
 Avvicinati al suo tronco e prima di toccarlo chiedi mentalmente all'albero di aiutarti.
 Metti le mani su di esso, anche la tua fronte può entrare in contatto con la corteccia
 Non è necessario circondare l'albero, basta mettere le mani a contatto su di esso.
 Chiudi gli occhi, svuota la mente, rilassati, ascolta i suoni sottili della natura.
 Rimani così (tra pochi secondi max 2 minuti), quindi ringrazia l'albero e riprendi la tua passeggiata nel bosco, se possibile in buona coscienza.  

(Anche camminare consapevolmente è molto benefico e può aumentare il tuo livello vibrazionale.)
 ✨🌳Gli alberi sono sensori naturali delle energie cosmo-telluriche:
 – Energia cosmica, catturata dai rami

 – Energia tellurica, catturata dalle radici
 L'albero quindi funge da collegamento tra la terra e il cielo.

 Quando entri in contatto con un albero, è lo stesso principio della rabdomanzia, si stabilisce una connessione tra te e l'albero, grazie all'energia della natura.

 Gli esseri umani sono anche sensori di energia, posti come alberi tra la terra e il cielo, siamo continuamente bagnati da correnti cosmiche e telluriche che ci attraversano e permettono la comunicazione tra il nostro spirito e la materia.

 Attenzione:
 Non scegliere un albero malato, perché, avendo bisogno di energia, ci vorrà la tua, e questo ti stancherà invece di darti energia.

Web 

Pietre: Bosco e Magia


 

Corvelva - INCONTRA il Dott. Fabio Franchi


Lunedì 30 maggio, alle ore 20.30, con il Dott. Fabio Franchi affronteremo la vasta tematica sui vaccini cosiddetti "classici".
 
La farmacovigilanza è mai stata rispettata? 

La negazione del danno è una novità? 

I numeri sbandierati sull'efficacia vaccinale, storicamente, trovano riscontro?
 
Di questo e molto altro discuteremo insieme, con interazione diretta del pubblico che potrà fare domande e interagire durante la serata.
 
Corvelva staf

Link:

26/05/2022

sm: CALORE e..

La sensibilità al calore è un problema importante per le persone con sclerosi multipla (SM). Quando la temperatura corporea aumenta, anche se solo di poco, è frequente avvertire un peggioramento di sintomi come la fatica, che può limitare la capacità di esercitare e svolgere attività quotidiane. Perché le persone con sclerosi multipla siano così sensibili al calore non è ancora chiaro. Si ritiene che un aumento della temperatura corporea interna di circa 0,5 ˚C possa rallentare o bloccare i segnali che viaggiano lungo i nervi già stati danneggiati o demielinizzati. Questo è noto come fenomeno di Uhtoff, da Wilhelm Uhthoff, che lo descrisse per la prima volta intorno al 1890.
https://www.aism.it/tenere_sotto_controllo_la_sensibilit%C3%A0_al_calore_basta_acqua_fredda#:~:text=La%20sensibilit%C3%A0%20al%20calore%20%C3%A8,esercitare%20e%20svolgere%20attivit%C3%A0%20quotidiane.



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25/05/2022

sclerosi multipla gli *Atlanti umani*

La sfida nella sfida sarà di riuscire ad interpretare e posizionare adeguatamente queste nuove conoscenze.

Proviamo ad approfondirne alcuni aspetti preziosi e, a tratti, visionari, per capire lo stato delle cose di oggi e il futuro che ci aspetta.

 

Gli “Atlanti umani” e le malattie neurologiche: le conquiste dell’analisi a singole cellule

Viviamo un’epoca unica - ha raccontato il Professor Pluchino - in cui industria e grandi finanziatori privati e pubblici stanno investendo capitali ingenti per costituire quelli che si chiamano “Atlanti Umani” (Human Atlases) di dati e conoscenze biologiche, genetiche e così via.

 

Questi Atlanti rappresentano una sorta di mappa di riferimento 2.0 ad altissima risoluzione per organi e tessuti, cervello compreso. Sia in condizioni di sviluppo, che di invecchiamento fisiologico, che di malattia. Abbiamo l’opportunità di connettere gli studi sulla sclerosi multipla progressiva con le priorità di questa ricerca ad altissima risoluzione, con la speranza di riuscire ad arrivare ad una comprensione dei processi di malattia che sinora non era mai stata possibile.




Continua:


https://www.aism.it/Pluchino_Congresso-_FISM_22_SM_Progressiva_sfide





avviato la revisione del medicinale.......

 

EMA: revisione del medicinale antitumorale Rubraca come terza linea nel trattamento del cancro dell’ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo con mutazione del gene BRCA


L'Agenzia regolatoria europea, EMA, ha avviato la revisione del medicinale antitumorale Rubraca ( Rucaparib camsilato, compresse rivestite con film ) relativamente al trattamento del cancro dell’ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo con mutazione del gene BRCA, nelle pazienti che presentano recidiva dopo chemioterapia a base di Platino e che non sono più idonee a ricevere quest’ultima terapia.

La revisione fa seguito a risultati preliminari provenienti dallo studio in corso ARIEL4 che sta confrontando Rubraca con la chemioterapia nelle pazienti con tumore di alto grado dell’ovaio, delle tube di Falloppio o del peritoneo con mutazione del gene BRCA, in recidiva dopo chemioterapia, da cui è emerso che la sopravvivenza globale era più breve nelle pazienti trattate con Rubraca rispetto a quelle sottoposte a chemioterapia.

Mentre la revisione è in corso, l’EMA raccomanda ai medici di non iniziare il trattamento di nuove pazienti in cui il cancro mostra una mutazione del gene BRCA e si è ripresentato dopo almeno due cicli di chemioterapia a base di Platino, e che non possono ricevere un'ulteriore terapia a base di Platino ( trattamento di terza linea ).
Questa raccomandazione non si applica all'uso di Rubraca nel trattamento di mantenimento dopo chemioterapia.

L'EMA valuterà tutte le informazioni disponibili sull'uso di Rubraca come trattamento di terza linea e formulerà una raccomandazione sull’eventualità di mantenerne o modificarne l'autorizzazione all'immissione in commercio nell'Unione Europea.

Informazioni per gli operatori sanitari

 Lo studio in corso di fase 3 ARIEL4 ha messo a confronto Rubraca con la chemioterapia nelle pazienti con cancro epiteliale di alto grado dell’ovaio, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, recidivato e con mutazione BRCA.

 Da un'analisi ad interim di ARIEL4 è emerso che la sopravvivenza globale nelle pazienti che ricevevano Rubraca era inferiore a quella osservata nel braccio di controllo con chemioterapia [ rispettivamente 19.6 mesi e 27.1 mesi, con un rapporto di rischio ( HR ) di 1.55 ( intervallo di confidenza 95%: 1,085; 2,214 ) ]. Le pazienti incluse nello studio sono state stratificate al momento della randomizzazione in base alla sensibilità al Platino ( sensibili al Platino vs parzialmente sensibili al Platino vs resistenti al Platino ). Il rapporto di rischio per la sopravvivenza globale in questi sottogruppi era rispettivamente di 1.12 ( IC 95%: 0.44-2.88 ), 1.15 ( IC 95%: 0.62-2.11 ) e 1.72 ( IC 95%: 1.13-2.64 ).

 Nella popolazione di efficacia dello studio ARIEL4, è stata osservata una differenza a favore di Rubraca per l'endpoint primario di sopravvivenza libera da progressione valutata dallo sperimentatore, con una mediana di 7.4 mesi per il gruppo Rubraca rispetto a 5.7 mesi per il gruppo chemioterapico ( HR=0.639; p=0,0010 ).

 L'EMA sta effettuando una revisione dei risultati dello studio alla luce di tutte le informazioni disponibili per valutarne l'impatto sull'uso di Rubraca.

 Mentre la revisione è in corso, viene raccomandato ai medici di non iniziare il trattamento con Rubraca nelle pazienti con cancro epiteliale di alto grado dell’ovaio, delle tube di Falloppio o peritoneale primario, con mutazione BRCA, Platino sensibile, recidivato o in progressione, che hanno ricevuto due o più linee di chemioterapia a base di Platino e che non sono in grado di tollerare un’ulteriore chemioterapia a base di Platino.

 Non vi sono nuovi segnali di sicurezza con il medicinale.

 Questa raccomandazione non si applica all'uso di Rubraca come trattamento di mantenimento dopo chemioterapia.

Maggiori informazioni sul medicinale

Rubraca è un medicinale antitumorale che è stato autorizzato per il trattamento del cancro di alto grado dell’ovaio, delle tube di Falloppio e del peritoneo.

Può essere usato come trattamento di mantenimento nelle pazienti con tumore recidivato che è stato eliminato ( parzialmente o completamente ) dopo il trattamento con medicinali antitumorali a base di Platino. È altresì utilizzato nelle pazienti affette da cancro con mutazione del gene BRCA che si è ripresentato o è progredito dopo due trattamenti con medicinali a base di Platino e quando la paziente non può più ricevere tali medicinali ( trattamento di terza linea ).

Rubraca ha ricevuto un’autorizzazione subordinata a condizioni il 24 maggio 2018. Al momento dell’autorizzazione, i dati sull’entità dell'effetto di Rubraca erano limitati. Al medicinale è stata pertanto rilasciata un'autorizzazione all'immissione in commercio a condizione che l’azienda fornisca dati supplementari derivanti dallo studio ARIEL4 per confermare la sicurezza e l'efficacia del medicinale. ( Xagena2022 )

Fonte: EMA, 2022

Gyne2022 Onco2022 Farma2022






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rischi....


I rischi dei nuovi farmaci orali per la terapia della sclerosi multipla


Focus Farmacovigilanza 

Le nuove molecole si accompagnano a importanti effetti avversi, per cui vanno usate solo in caso di mancata risposta alle terapie di prima linea

@Achille Daga 

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21/05/2022

curare NUOCE.. ALLA PROFESSIONE MEDICA


https://www.mag24.es/2022/05/20/dottor-stramezzi-e-arrivata-la-condanna-dellordine-dei-medici-sospeso-per-12-mesi-per-aver-osato-curare-e-guarire-seimila-persone-in-due-anni-uno-scandalo-che-nessuno-racconta/

 

20/05/2022

sm ..mettiamo i puntini sulle I

Sclerosi multipla...

Comunque al momento, NON ESISTE 
*un test strumentale o di laboratorio che*: 
 
da solo, possa determinare con certezza se si è affetti da sclerosi multipla, 

SERVONO una osservazione clinica DETTAGLIATA e prolungata nel tempo,

consentono di CONFERMARE o ESCLUDERE la presenza della malattia...

oltre a UN'ATTENTA ANAMNESI e alla visita NEUROLOGICA seria. . . .o PIÙ DI UNA

NON FERMARSI #MAI AL PRIMO CONSULTO.

By Stefania Melis


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11/05/2022

EMA e....

 
da dove arrivano i fondi per EMA (Agenzia Europea per il Medicinali) che decide quali farmaci dovranno essere immessi sul mercato e quali no?
Dall’unione europea direte voi… #SBAGLIATO!
Per l’86% i soldi *arrivano dalle stesse case farmaceutiche* sotto forma di “Licenze per i Farmaci”.
Ma tranquilli, non esiste nessun condizionamento quando prendono decisioni.
Come potrebbe d’altronde esserci una sudditanza psicologica verso chi ti verserà 360 milioni di euro solo quest’anno? 😏🐑🙋🏻‍♂️