🌎 Visite e letture dal mondo

16/05/2012

Sistema motorio


Sistema motorio




Sistema motorio: i riflessi profondi (p. es., patellare e achilleo) sono di solito aumentati; spesso sono presenti il segno di Babinski e il clono.
I rilessi superficiali, in particolare gli addominali superiori e inferiori, sono deboli o assenti. Accade spesso che il paziente riferisca sintomi unilaterali e che l’esame neurologico evidenzi segni di coinvolgimento bilaterale dei tratti corticospinali.

Frequente è il tremore intenzionale da lesioni cerebellari, accentuato dallo sforzo prolungato. L’andatura è atassica: vacillante, tremolante, irregolare e inefficace. Può essere presente tremore a riposo, evidente soprattutto quando la testa non è sostenuta.
La perdita di forza e la spasticità muscolare, derivanti da un danno corticospinale, causano un’andatura claudicante e barcollante; in seguito, il combinarsi della spasticità e dell’atassia cerebellare renderà il paziente del tutto invalido. Le lesioni cerebrali possono provocare un’emiplegia, talvolta anche come sintomo d’esordio.

Nelle fasi avanzate della malattia si possono riscontrare spasmi dolorosi in risposta a stimoli sensitivi anche minimi (p. es., le semplici coperte del letto). Una forma della malattia è costituita dalla neuromielite ottica, talvolta bilaterale, con demielinizzazione del midollo cervicale o toracico (neuromielite ottica), che provoca perdita del visus e paraparesi. La triade di Charcot (nistagmo, tremore intenzionale e parola scandita) è una manifestazione cerebellare di frequente riscontro negli stadi avanzati della malattia.
Una lieve disartria può originare da danno cerebellare, da compromissione del controllo corticale o da lesioni dei nuclei bulbari.

Disturbi della respirazione


Disturbi della respirazione





I disturbi della respirazione non sono frequenti nei pazienti con SM e solitamente sono presenti nei casi piu’ gravi in cui si ha allettamento.

In questi pazienti la debolezza dei muscoli respiratori associata alla immobilità può rendere insufficiente la respirazione.

Assai raramente si possono manifestare ricadute che colpiscono i centri della respirazione a livello del tronco encefalico, con necessità di ventilazione assistita.

E’ stato descritto,ma è anch’esso raro, un progressivo indebolimento dei muscoli respiratori con una dispnea lentamente ingravescente. Per la valutazione della funzionalità respiratoria è utile una visita pneumologica completa di studi spirometrici.

In pazienti con disturbi respiratori possono essere di aiuto esercizi di fisioterapie mirati.

La disfagia

La disfagia, o difficoltà di deglutire, si manifesta solo nelle forme più gravi di SM, spesso in associazione ad altri sintomi causati da lesione tronco-encefalica. In tali casi il paziente tende a soffocarsi bevendo liquidi o mangiando certi cibi, particolarmente quelli di consistenza friabile. Quando ciò accade il cibo e i liquidi vengono inalati nella trachea invece di scendere dall'esofago allo stomaco e, una volta nei polmoni, possono causare polmoniti o ascessi. I pazienti che manifestano disfagia sono quindi a rischio di malnutrizione, disidratazione o polmoniti ripetute (polmoniti ab ingestis).
La diagnosi della disfagia richiede una valutazione logopedica, che consente anche di impostare un trattamento riabilitativo mirato.
E’ centrale l’educazione alimentare, poiché alcuni tipi di cibi sono piu’ difficili da deglutire corretamente per i pazienti con disfagia.

Udito

Udito
La diminuzione e la perdita di udito sono sintomi non comuni nella SM (1% circa dei casi). Nella quasi totalità dei pazienti il problema è dovuto a lesioni delle vie acustiche centrali a livello del tronco encefalico.
Tali sintomi spesso risultano associati ad altri che evidenziano un danno al tronco cerebrale, quella parte del sistema nervoso che contiene i centri che aiutano a controllare la vista, l'udito e l'equilibrio. I deficit uditivi causati dalla SM si pensa siano dovuti a infiammazione e/o a cicatrici attorno all'ottavo nervo cranico (il nervo acustico) nel tratto in cui entra nel tronco cerebrale, anche se placche in altre zone lungo le vie nervose uditive possono pure contribuire ai problemi uditivi. Una sordità dovuta alla SM è estremamente rara.
Visto che i deficit uditivi sono così poco comuni nella SM, quando si verificano dovrebbero essere analizzati con attenzione per escludere altre cause di perdita dell'udito.

Cefalea


Cefalea
Alcuni studi hanno indicato che i pazienti con SM hanno una incidenza maggiore di cefalea, in particolare uno studio ha dimostrato una maggiore incidenza di emicrania e di famigliarità per emicrania.
La terapia non si differenzia da quella praticata nelle persone senza SM

epilessia

Forme di epilessia si manifestano in circa il 5% dei pazienti con SM, e anche se questa associazione è probabilmente spesso casuale ci sono evidenze di una aumentata incidenza di epilessia nelle persone con SM. E’ possibile che le lesioni corticali o sottocorticali favoriscano l’insorgenza di crisi.
La terapia si basa sull’uso di antiepilettici.

************
ominciamo col vedere che cos’è l’epilessia
L'epilessia è una delle condizioni neurologiche più comuni
al mondo, che colpisce circa 8 persone su 1000 in Europa. Si stima che esistano 6 milioni di persone che convivono con l'epilessia in Europa e 50 milioni di persone nel mondo. L'epilessia è caratterizzata da una scarica anomala di impulsi dalle cellule nervose nel cervello che causa la comparsa di crisi epilettiche. A seconda del tipo, le crisi possono essere limitate a una parte del corpo o possono essere generalizzate e coinvolgere l'intero corpo.I pazienti possono anche essere soggetti a sensazioni anomale, alterazioni del comportamento o della coscienza. L'epilessia è un disordine neurologico con molte possibili cause. Spesso la causa dell'epilessia è sconosciuta. Comunque, qualsiasi condizione che sia in grado di alterare il normale livello di attività neuronale, dalla malattia al danno celebrale, ai tumori, può portare all'insorgenza delle crisi

08/05/2012

Metodo Zamboni, entro fine mese parte il reclutamento dei pazienti

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/05/08/news/metodo_zamboni_entro_fine_mese_parte_il_reclutamento_dei_pazienti-34688762/
***
Metodo Zamboni, entro fine mese parte il reclutamento dei pazienti

Viale Aldo Moro finanzia con 2, 7 milioni lo studio sul trattamento con angioplastica endovenosa della sclerosi multipla. Coinvolte 19 strutture mediche in 10 regioni

Metodo Zamboni, entro fine mese parte il reclutamento dei pazienti
Nelle prossime settimane, e comunque entro la fine di maggio, inizierà il reclutamento di pazienti affetti da sclerosi multipla da sottoporre al "metodo Zamboni", ovvero il trattamento con angioplastica venosa messo a punto dal professor Paolo Zamboni dell'università di Ferrara. Lo annuncia l'assessore regionale alla Sanità, Carlo Lusenti, in Assemblea legislativa, rispondendo a un'interrogazione.

Nello scorso dicembre viale Aldo Moro ha deciso di finanziare con 2,7 milioni di euro la sperimentazione. La cifra permette il completo finanziamento da parte dell'Emilia-Romagna di tutto lo studio multicentrico, che coinvolge 19 strutture sanitarie in 10 regioni, nonostante dalle Regioni partner non sia ancora arrivata la conferma della volontà economica di collaborare.

Grazie a questo studio sull'efficacia della terapia già dalla prossima settimana si terranno le riunioni conclusive del progetto, informa Lusenti, e a partire dall'ultima settimana di maggio avrà inizia il reclutamento dei primi pazienti.

01/05/2012

29 4 2012 Lusenti vieta a Zamboni diagnosi parallelamente a Brave Dreams - L'Assessore alla Sanità ER prende una decisione incomprensibile

 

      Lusenti vieta a Zamboni diagnosi parallelamente a Brave Dreams - L'Assessore alla Sanità ER prende una decisione incomprensibile


E' con incredulità ed enorme preoccupazione che l'Associazione CCSVI nella Sclerosi Multipla ha appreso la decisione dell'assessore alla Sanità della Regione Emilia Romagna, Carlo Lusenti, di vietare al prof. Paolo Zamboni di proseguire la sua normale attività diagnostica sulla CCSVI (Insufficienza venosa cornica cerebrospinale) parallelamente alla sperimentazione clinica Brave Dreams, guidata dallo stesso Zamboni, che partirà entro maggio nel nuovo Ospedale di Cona (Ferrara).
Lo studio terapeutico Brave Dreams – teso  a dimostrare l'efficacia e la sicurezza dell'angioplastica venosa (PTA) nei malati di SM  – riguarderà ovviamente un numero limitato di pazienti, rigorosamente selezionati. Lo studio durerà circa due anni.
Nel frattempo, se l'annunciata decisione di Lusenti diventasse operativa, sarà impedito a tutti gli altri malati, emiliani e non, di avere una diagnosi certa di CCSVI nella nuova struttura pubblica di Cona, dove l'Ospedale S:Anna sta per trasferirsi. Sarà loro negato, cioè, l'accesso alla più avanzata metolodogia  diagnostica oggi esistente per questa patologia venosa, metodologia messa a punto dal prof. Zamboni.
Il risultato immediato sui malati sarà inevitabile: il ricorso a strutture private – non tutte qualitativamente e deontologicamente valide – e, in caso di diagnosi positiva, l'automatica indicazione verso la PTA, naturalmente sempre in strutture private. Si vuole questo?
L'Associazione CCSVI-SM Onlus, fatta da malati e di familiari di malati, registra con soddisfazione la conferma, da parte di Lusenti, della partenza di Brave Dreams secondo i tempi annunciati, ossia entro il prossimo mese di maggio. Ulteriori rinvii sarebbero inspiegabili.
E' assolutamente convinta tuttavia che 'confinare' l'attività del prof. Zamboni in questo ambito, sia pure importantissimo per la scienza e per i malati, sia un grave errore strategico, oltre che ingiusto e non etico: per i malati, per le loro famiglie, per lo stesso Zamboni, per la credibilità della sanità pubblica e di chi la dirige.
Invitiamo con forza quindi la Regione Emilia e Romagna a riconsiderare quanto annunciato dall'assessore Lusenti. E ripetiamo, con la stessa forza, quanto già schiesto da molti mesi a questa parte e su cui abbiamo avuto finora risposte ambivalenti: che a Cona trovi adeguato spazio un centro nazionale di assoluta eccellenza, DA SUBITO, ossia parallelamente a Brave Dreams, PER LA DIAGNOSI sulla CCSVI; e dove in seguito,  AL TERMINE di Brave Dreams, si effettui anche l'ANGIOPLASTICA VENOSA nei malati di SM.
Questo chiedono da tutta Italia  - e si aspettano da una istituzione pubblica al cui interno Zamboni ha fatto la straordinaria scoperta scientifica che il mondo ci invidia – i malati che noi rappresentiamo. Ricordiamo che il tempo è il peggior nemico dei malati di sclerosi multipla. Ogni spreco di tempo, energia, competenza – in questo ambito - è cosa insensata.
Roma/Bologna, 29 aprile 2012

 http://ccsvi-sm.org/?q=node/1531

30/04/2012

Le immunoglobuline

 IgG + IgA + IgMIg è l'abbreviazione di immunoglobulina. 
Dette anche anticorpi, le immunoglobuline sono proteine presenti nel sangue. Ne esistono cinque tipi (IgA, IgD, IgE, IgG e IgM). La somma di IgG, IgM ed IgA è comunemente detta Ig totali. Le immunoglobuline sono prodotte dai linfociti B (un tipo di globuli bianchi) quando il sistema immunitario entra in contatto con sostanze estranee (antigeni) appartenenti ad un agente infettivo (ad esempio un batterio o un virus). 
Ciascuna immunoglobulina è specifica per l'antigene che ne ha provocato la produzione ed è capace di legarsi ad esso, facilitandone l'uccisione e l'eliminazione. 
Le IgA sono gli anticorpi particolarmente presenti nelle secrezioni (saliva, lacrime, muchi, ecc.) ed in quanto tali costituiscono una vera e propria barriera che le mucose oppongono ad un agente infettivo che vuole introdursi nel nostro organismo. 
Le IgG, o gammaglobuline, costituiscono circa il 70-75% delle immunoglobuline presenti nel sangue e svolgono un ruolo importante nella difesa delle infezioni, ovvero nell'uccisione dei microrganismi che causano le infezioni. In particolare, le IgG sono gli unici anticorpi umani capaci di agire contro le tossine (sostanze velenose) prodotte dai batteri. 
Le IgE, pur essendo presenti nel sangue in esiguo numero, sono presenti sulla superficie di alcune cellule del sistema immunitario di tutti gli individui ed agiscono come recettori per gli antigeni, producendo la liberazione di alcune sostanze (anzitutto l'istamina), che provocano le reazioni allergiche (asma, orticaria, febbre da fieno). Le IgE svolgono anche un importante ruolo nella protezione dai parassiti (organismi che vivono a spese di un altro organismo, ricavandone le sostanze necessarie per la propria sopravvivenza e, dunque, danneggiandolo), soprattutto i vermi. Le IgM costituiscono circa il 10% delle immunoglobuline presenti nel sangue. Sono le prime globuline che vengono prodotte in caso di infezione (per allertare il sistema immunitario è sufficiente che una sola IgM si leghi ad un certo antigene). Un livello di Ig totali (IgG + IgM + IgA) > 600 mg/dl o un livello di IgG > 400 mg/dl esclude la possibilità che un paziente possa essere affetto da malattie immunitarie. 
Un livello di Ig totali < 200 mg/dl, invece, è solitamente indice di una carenza di produzione di anticorpi. 
Per livelli intermedi (cioè livelli di IgG compresi tra 200 e 400 mg/dl o livelli di Ig totali compresi tra 400 e 600 mg/dl) bisogna svolgere ulteriori indagini prima di poter escludere la possibilità che la funzionalità del sistema immunitario risulti alterata.

www.pagineblusanita.it/dizionario-medico/I/igg-+-iga-+-igm-1780.htm

29/04/2012

Sclerosi Multipla a Bari Conferme sul metodo Zamboni

http://www.smuovilavita.it/notizie/blog/rassegna-stampa/199-sclerosi-multipla-a-bari-conferme-sul-metodo-zamboni

E’ stato pubblicato sulla rivista medica Current Neurovascular Research un interessante studio italiano intitolato “Profili doppler di qualità multigate ed alterazioni morfologiche/emodinamiche in pazienti con sclerosi multipla”.
Secondo alcuni ricercatori del Policlinico dell’Università di Bari, coordinati dal prof. M.M. Ciccone, l’ecocolordoppler venoso (ECD) ha dimostrato che la sindrome dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI) è correlata alla sclerosi multipla (SM).
Gli obiettivi dello studio erano di valutare la variabilità intersignificativa nella valutazione ecografica dei pazienti con SM e di correlare gli ecomarcatori ai sintomi clinici della SM ed al grado di disabilità.
277 pazienti con SM (117 uomini, età media 43,05 ± 10.04 anni) ammessi al Dipartimento di Neurologia dell’Università di Bari, sono stati sottoposti a valutazione clinica con la scala di disabilità per pazienti affetti da sclerosi multipla ed a valutazione ECD del sistema cerebro-venoso.
Al termine dello studio, secondo gli autori, l’ecocolordoppler ha un valore importante nei pazienti con SM con rilevamento di anomalie alle vene giugulari e una buona riproducibilità intersignificativa della procedura. La sclerosi multipla è associata alla CCSVI, anche se sono necessari ulteriori studi.*

*Ricordiamo che tra i firmatari di questo studio c'è anche la prof.ssa Trojano dell'Università di Bari, partecipante allo studio CoSMo promosso da AISM/FISM.

Fondazione Smuovilavita. Onlus. Per la Ricerca sulla Sclerosi Multipla

Sede legale e sede opereativa: Via Ghiotto, 2 Montecchio Maggiore Vicenza 36075

Telefono: 0039 0444 608601