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31/05/2023
La sclerosi multipla non comporta necessariamente una disabilità grave
A volte la progressione o alcuni sintomi come la fatica, la debolezza, problemi di equilibrio possono richiedere, a volte per un periodo, l’utilizzo di un ausilio che faciliti i movimenti e aiuti a conservare le energie.
Ci sono più forme di sclerosi multipla, con un diverso percorso clinico
In questo caso, il più frequente, si parla di sclerosi multipla recidivante-remittente.
Può anche manifestarsi senza ricadute evidenti ma con un graduale peggioramento di sintomi nel tempo. In questo caso viene definita sclerosi multipla primariamente progressiva.
Nel tempo la forma recidivante-remittente può modificare il suo andamento, diminuendo il recupero dei sintomi tra una ricaduta e l’altra ed evolvendo verso una lenta progressione dei sintomi legati alla sclerosi multipla.
I sintomi della sclerosi multipla possono riguardare diversi aspetti
I sintomi più frequenti sono i disturbi della vista, la fatica, difficoltà di equilibrio e deambulazione, deficit di forza, formicolii, problemi di sensibilità, disturbi vescicali, alterazione dell’umore, difficoltà di concentrazione.
Dopo una fase di ricaduta, alcuni sintomi della sclerosi multipla possono scomparire completamente permettendo di recuperare tutte le funzioni. In altri casi è, invece, possibile che rimanga qualche disturbo e che il sintomo diventi permanente.
Chiunque può sviluppare la sclerosi multipla
La sclerosi multipla riguarda circa 2,8 milioni di persone nel mondo. Chiunque può sviluppare la sclerosi multipla, anche se le donne risultano maggiormente colpite, con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini.
La diagnosi di sclerosi multipla avviene prevalentemente tra i 20 e i 40 anni, ma può presentarsi anche nei bambini e negli anziani.
Pur non essendo una malattia ereditaria, fattori genetici o ambientali possono rendere alcune persone più predisposte di altre, ma sulle possibili cause che provocano l’insorgere della sclerosi multipla si sta ancora indagando.
28/05/2023
Vento nel vento
Io e te Io e te Perche' Io e te... Qualcuno ha scelto forse per noi... mi son svegliato solo poi ho incontrato te: l' esistenza un volo divento' per me e... E la stagione nuova dietro il vetro che appannava fiori'... Tra le tue braccia calde anche l' ultima paura mori'... IO E TE Vento nel vento IO E TE Nodo nell' anima Stesso desiderio di morire e poi rivivere ...Io e te
07/05/2023
il colore dei pensieri -
– Henri Bergson
06/05/2023
04/05/2023
23/04/2023
TERREMOTI *DATI IN TEMPO REALE*
Criteri di visualizzazione della LISTA TERREMOTI
La visualizzazione predefinita della Lista terremoti mostra gli eventi sismici di magnitudo ≥ 2.0 avvenuti in Italia negli ultimi 7 giorni. Ci sono delle visualizzazioni predefinite alternative a queste e pertanto sono previsti:
- Intervalli temporali di 7 giorni, 30 giorni, 90 giorni, 365 giorni e dal 2005-04-01.
- Valori minimi di magnitudo pari a 2.0, 3.0, 4.0, 5.5, ma è anche possibile visualizzare tutti i valori (Magnitudo qualsiasi).
- Aree geografiche differenti: Italia, Mediterraneo, Mondo.
- Italia: si visualizzano i terremoti localizzati nella zona individuata dalle seguenti coordinate geografiche: latitudine minima 35.00 N, latitudine massima 48.00 N, longitudine minima 6.00 E, longitudine massima 19.00 E;
- Mediterraneo: si visualizzano i terremoti localizzati nella zona individuata dalle seguenti coordinate geografiche: latitudine minima 27.00 N, latitudine massima 48.00 N, longitudine minima 7.00 W, longitudine massima 37.50 E;
- Mondo: si visualizzano i terremoti localizzati in tutto il mondo.
Considerando i Criteri per localizzare un terremoto e per comunicare al pubblico i dati relativi, descritti sopra, nel caso in cui si scelga Italia e Magnitudo qualsiasi verranno visualizzati tutti gli eventi sismici localizzati sul territorio nazionale e nei mari circostanti, indipendentemente dalla loro magnitudo.
Nel caso in cui si scelga Mediterraneo e Magnitudo qualsiasi verranno visualizzati tutti gli eventi sismici (dai più piccoli ai più forti) localizzati sul territorio nazionale e nei mari circostanti e i terremoti avvenuti nel resto del Mediterraneo di magnitudo ≥ 5.0. Per visualizzare meglio i terremoti avvenuti nel resto del Mediterraneo modificare la scelta relativa alla magnitudo alzando la soglia minima di visualizzazione.
Nel caso in cui si scelga Mondo e Magnitudo qualsiasi verranno visualizzati tutti gli eventi sismici (dai più piccoli ai più forti) localizzati sul territorio nazionale e nei mari circostanti, i terremoti avvenuti nel resto del Mediterraneo di magnitudo ≥ 5.0 e gli eventi sismici di magnitudo ≥ 6.0 nel resto del Mondo. Per visualizzare meglio i terremoti avvenuti nel resto del Mondo modificare la scelta relativa alla magnitudo alzando la soglia minima di visualizzazione.
Talvolta, se i dati sono disponibili, vengono comunicati anche terremoti di magnitudo minore di 5.0 nell’area euro-mediterranea e 6.0 nel resto del mondo.
Tempo origine del terremoto
Il tempo origine indica la data e l’ora in cui inizia la rottura lungo il piano di faglia. Si noti che i grandi terremoti possono avere processi di rottura che durano molte decine di secondi. Nella tabella iniziale di questo sito viene fornito il tempo origine nel fuso orario italiano ed in quello UTC (Tempo Coordinato Universale, il fuso orario di riferimento da cui tutti gli altri fusi orari del mondo vengono calcolati). I sismologi usano UTC per uniformarsi ad una unica misura temporale e, quindi, evitare confusione causata dai fusi orari locali e dall’ora legale. Sulle pagine dei singoli eventi, è disponibile anche il tempo origine in base all’ora italiana, e per i terremoti che avvengono in zone con fuso orario diverso da quello italiano viene indicato anche l’orario all’epicentro.
L'ora locale italiana è UTC +1 ora quando è in vigore l'ora solare e UTC +2 ore quando è in vigore l'ora legale.
Localizzazione dell’epicentro (latitudine e longitudine)
Un terremoto comincia a rompere la crosta all’ipocentro, definito come il punto in profondità dove inizia la rottura delle rocce o lo scorrimento della faglia e dal quale le onde sismiche si propagano in tutte le direzioni. L’ipocentro è definito da una posizione sulla superficie della Terra (epicentro) e da una profondità al di sotto di questo punto (profondità focale).
Le coordinate dell’epicentro sono espresse in unità di latitudine e longitudine. La latitudine è il numero di gradi nord (N) o sud (S) dall’equatore e varia da 0 all’equatore a 90 ai poli. La longitudine è il numero di gradi est (E) o Ovest (W) dal primo meridiano che attraversa Greenwich, in Inghilterra. La longitudine varia da 0 (a Greenwich) a +/-180 a seconda se a E o W di Greenwich, rispettivamente. Le coordinate sono date nel sistema di riferimento WGS84.
LINK ORIGINALE:
http://terremoti.ingv.it/#
