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12/03/2024

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Le cure/terapie disponibili oggi per la Sclerosi Multipla

Sebbene non esistano ancora cure/terapie definitive in grado di eliminare completamente Sclerosi Multipla, sono tuttavia disponibili numerosi trattamenti che riducono, nella maggior parte dei casi, l’incidenza e la severità degli attacchi.
I principali obiettivi che si pongono le cure per la Sclerosi Multipla sono da una parte di abbreviare le ricadute e ridurre la loro gravità (corticosteroidi), dall’altra di prevenire le ricadute e prevenire o ritardare la progressione della malattia (trattamenti modificanti la malattia).
Infine, esistono terapie mirate a combattere i disturbi principali della malattia, quando non si configurano in un vero e proprio attacco clinico (trattamenti sintomatici), quali – per esempio – l’affaticabilità e l’eccessiva stanchezza, i formicolii, i crampi dolorosi o il senso di rigidità muscolare, le difficoltà a svuotare la vescica.



 

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https://www.centrodinoferrari.com/patologie/sclerosi-multipla/sclerosi-multipla-cure/?gad_source=1&gclid=Cj0KCQjw-r-vBhC-ARIsAGgUO2C9bzIeaOOAO4K02DZjjr0VPOKvDL4s6iDhTQhsLkQTtYV2IcmCmpIaArjuEALw_wcB

Ragazze danneggiate dal vaccino HPV - Papilloma Virus




 

04/03/2024

EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica

Tuttavia, i vaccini, come tutti i farmaci, non sono esenti da rischi potenziali, e, seppur raramente, possono verificarsi reazioni avverse a seguito della vaccinazione.

Generalmente queste sono di lieve entità e si risolvono spontaneamente in pochi giorni.

Raramente possono verificarsi reazioni più gravi; tuttavia, fare la vaccinazione è molto più sicuro che contrarre la malattia.


CONTINUA:


https://www.epicentro.iss.it/vaccini/ReazioniAvversePCV












26/02/2024

Sapevatelo

Anche se, a oggi, non esistono terapie definitive che eliminino completamente la patologia,

sono tuttavia disponibili numerosi
trattamenti che
- nella maggior parte dei casi -
 
riducono l'incidenza e la severità degli attacchi della sclerosi multipla.

Forme di Sclerosi Multipla

Sindrome clinicamente isolata (CIS):si caratterizza per un episodio neurologico indicativo di sclerosi multipla, la cui durata è di almeno 24 ore e alla cui origine c'è un DANNO DELLA MIELINA del sistema nervoso centrale.

Essere colpiti da CIS non significa essere malati di sclerosi multipla e nemmeno che si svilupperà per forza tale malattia; quest'ultima evenienza ha maggiori probabilità di accadere quando all'episodio neurologico si associano lesioni cerebrali mieliniche visibili alla RISONANZA MAGNETICA

 

Sclerosi multipla recidivante con remissione (SMRR)

E'  la forma più comune di sclerosi multipla.

Sotto queste vesti, la sclerosi multipla alterna episodi acuti (definiti "attacchi" o "ricadute"), in cui si assiste a un peggioramento improvviso delle funzioni neurologiche, a fasi di remissione, in cui si verifica un recupero parziale o completo e in cui la malattia non progredisce.
 

Secondo le statistiche, tra il 75 e l'85% delle persone a cui è diagnosticata la sclerosi multipla presenta questa forma della patologia.

Sclerosi multipla progressiva secondaria (SMPS)

Questa forma di sclerosi multipla segue, in molti casi, la forma recidivante con remissione, ossia la forma SMRR.

Le peculiarità di SMPS sono un peggioramento costante delle funzioni neurologiche e un accumulo progressivo di disabilità, in assenze di momenti di remissione degni di nota.

Diversi studi hanno dimostrato che almeno il 50% dei casi di sclerosi multipla recidivante con remissione sviluppa la forma progressiva secondaria entro 10 anni dalla prima diagnosi.
 
Attualmente, non sono ancora disponibili dati a lungo termine che dimostrino che i trattamenti odierni siano in grado di posticipare la transizione tra le due suddette forme.

Sclerosi multipla primaria progressiva (SMPP)

Questa forma di sclerosi multipla si caratterizza per un peggioramento lento delle funzioni neurologiche sin dalla comparsa dei primi sintomi e per l'assenza di "attacchi" importanti e di sostanziali momenti di remissione.

 

Secondo le statistiche, il 10-15% delle persone con una diagnosi di sclerosi multipla presenta la malattia nella forma SMPP.