Attenzione: i contenuti di questo blog sono forniti esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario. Per qualsiasi dubbio o problema di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista. ✅ Questo blog è gratuito e accessibile a TUTTI, senza abbonamenti né ricavi per l’amministratrice. © Stefania Melis
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29/01/2026
ciclofosfamide
pdf https://www.policlinico.unina.it/archivio_documenti/Schede_L01_PTOA/Ciclofosfamide_Endoxan.pdf
La ciclofosfamide è un potente farmaco chemioterapico con spiccate proprietà immunosoppressive (https://www.humanitas.it/enciclopedia/principi-attivi/antineoplastici-antitumorali/ciclofosfamide/) , utilizzato nella sclerosi multipla (SM) grave, in rapida evoluzione o refrattaria ad altre terapie.
Riducendo drasticamente i linfociti, contrasta l'autoimmunità, in particolare nella fase infiammatoria.
A causa dell'elevata tossicità, il suo impiego è limitato.
https://www.facebook.com/NONCHATTOloavetecapitoEcco/
23/01/2026
Raynaud
Che cos’è il fenomeno di Raynaud?
Il fenomeno Raynaud (conosciuto anche come sindrome di Raynaud o malattia di Raynaud) è caratterizzato da una vasocostrizione, ossia l’eccessivo e anomalo restringimento dei piccoli vasi sanguigni (capillari o arteriole) in presenza di stimoli scatenanti (temperature fredde, stress emotivo) che alterano il flusso sanguigno nelle zone periferiche dell’organismo, come mani e piedi e più raramente naso, labbra e orecchie. La vasocostrizione rende la zona interessata intorpidita, con alterazioni nel colore e più fredda della norma; nei casi più gravi, la riduzione della circolazione può diventare cronica e portare alla formazione di ulcere. Il fenomeno di Raynaud interessa maggiormente la popolazione femminile, in particolare tra i 15 e i 30 anni.
Continua la tua lettura:
https://www.humanitas.it/malattie/fenomeno-di-raynaud/
22/01/2026
ASIA
Criteri principali:
|
Criteri minori:
|
importante link:
https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC7046028/
poi ci
sono i libri
https://www.macrolibrarsi.it/speciali/cos-e-asia-sindrome-autoimmune-infiammatoria-indotta-da-adiuvanti.php?srsltid=AfmBOoqUIj9dmpIag5cWDCRKiIHjMkK_FjqB0Qfl40Ujba-1V_N7bkAS
A scopo puramente informativo.
Per un parere medico o una diagnosi, rivolgiti a un professionista.
https://www.facebook.com/NONCHATTOloavetecapitoEcco/
20/01/2026
Sistema immunitario e microbiota intestinale: un legame fondamentale per la salute
Sì,
l'alterazione del microbiota intestinale (disbiosi) compromette
seriamente il sistema immunitario, perché un microbioma sano è
fondamentale per il suo corretto sviluppo, maturazione ed equilibrio;
quando questo equilibrio si rompe, si possono innescare infiammazioni
croniche, compromettendo la capacità del sistema immunitario di
rispondere adeguatamente a infezioni e aumentando il rischio di
malattie autoimmuni e altre patologie.
Come l'alterazione impatta il sistema immunitario:
Sviluppo
e maturazione: I batteri benefici “allenano” le cellule
immunitarie e supportano la formazione di risposte immunitarie
adeguate.
Infiammazione:
La disbiosi può causare una sovrapproduzione di mediatori
infiammatori, portando a infiammazione cronica che danneggia la
barriera intestinale e si diffonde nell'organismo.
Barriera
intestinale: L'alterazione indebolisce la barriera intestinale
("leaky gut"), permettendo a sostanze nocive di passare nel
circolo sanguigno e stimolare ulteriormente il sistema immunitario.
Risposta
alle infezioni: Un microbiota impoverito è meno efficace nel
"guidare" le cellule immunitarie a riconoscere e combattere
i patogeni.
Malattie:
È associata a malattie autoimmuni, allergie, disturbi metabolici e
sindrome dell'intestino irritabile.
Fattori che alterano il microbiota:
Antibiotici: Possono ridurre la biodiversità microbica, alterando l'equilibrio e compromettendo le funzioni immunitarie.
Inquinanti
ambientali: Possono interagire negativamente con microbiota e sistema
immunitario, promuovendo risposte infiammatorie.
In
sintesi, mantenere un microbiota intestinale sano è cruciale per la
funzionalità immunitaria, e la sua alterazione è un fattore chiave
nello sviluppo di molte condizioni di salute.
Sclerosi Multipla, immunosoppressori e microbiota intestinale.
Sì,
è corretto: circa il 70-80% delle cellule immunitarie del
nostro corpo si trova nell'intestino, rendendo il microbiota
intestinale un attore fondamentale nella modulazione e nel
mantenimento di un sistema immunitario forte, capace di distinguere
tra patogeni e sostanze innocue e di controllare l'infiammazione.
Questo avviene attraverso l'interazione diretta con le cellule immunitarie e la produzione di metaboliti, come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), che regolano la risposta immunitaria locale e sistemica.
In
sintesi, mantenere un microbiota intestinale in equilibrio è
fondamentale per un sistema immunitario efficiente, proteggendoci sia
da infezioni esterne che da risposte immunitarie inappropriate.
Sì,
i farmaci immunosoppressori possono essere un fattore scatenante o
aggravante della disbiosi intestinale, alterando l'equilibrio del
microbiota, sebbene l'infiammazione stessa tipica delle malattie
autoimmuni sia un fattore che contribuisce alla disbiosi; studi
suggeriscono che probiotici specifici (come Lactobacillus e
Bifidobacterium) possano mitigare i sintomi e migliorare la risposta
ai trattamenti.
La relazione è bidirezionale: la
disbiosi può influenzare la risposta ai farmaci (es. metotrexato), e
i farmaci possono alterare il microbiota, ma
il ripristino dell'equilibrio intestinale può migliorare la
situazione.
Come
i farmaci immunosoppressori causano disbiosi
Alterazione
del microbiota: Gli immunosoppressori, pur necessari, possono
modificare la composizione dei batteri intestinali, riducendo la
diversità e favorendo la crescita di specie pro-infiammatorie,
portando a disbiosi.
Aumento della permeabilità intestinale: La disbiosi può indebolire la barriera intestinale, causando una maggiore permeabilità, che peggiora l'infiammazione sistemica.
Implicazioni
cliniche
Risposta
ai farmaci: Una disbiosi può peggiorare la risposta a farmaci come
il metotrexato, usato nell'artrite reumatoide.
Esempio in veterinaria: Nei cani, l'enteropatia reattiva alla terapia immunosoppressiva (EIT) è un'infiammazione intestinale cronica spesso associata a disbiosi, dove la dieta può aiutare.
Soluzioni
e gestione
Probiotici:
L'integrazione mirata (es. con Lactobacillus acidophilus,
Lactobacillus casei, Bifidobacterium bifidum) può migliorare sintomi
e infiammazione nei pazienti reumatici.
Supporto
nutrizionale: Diete specifiche (es. idrolizzate, a base di
amminoacidi) possono aiutare a gestire i sintomi gastrointestinali.
Ricerca
in corso: Si sta studiando come specifici probiotici possano
interagire con gli immunosoppressori per ottimizzare il trattamento.
In sintesi, i farmaci immunosoppressori sono un fattore significativo nella disbiosi, ma la gestione integrata di probiotici e nutrizione può offrire benefici, sebbene sia cruciale seguire sempre le indicazioni del proprio medico curante per evitare interazioni negative.
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SCLEROSI MULTIPLA, MICROBIOTA INTESTINALE E SISTEMA LINFATICO DEL CERVELLO SONO STRETTAMENTE COLLEGATI.
Il
seguente postulato stabilisce il nesso causale della malattia, ma
accettato dalla medicina ufficiale separatamente senza mai teorizzare
l'insieme del microbiota intestinale e il sistema linfatico del
cervello.
Il
microbiota intestinale e la sclerosi multipla (SM) sono
collegati, poiché un microbiota alterato può
contribuire allo sviluppo e alla progressione della malattia
autoimmune, in quanto l'equilibrio dei batteri intestinali influenza
il sistema immunitario.
Studi indicano che i microbi
intestinali possono attivare le cellule immunitarie che attaccano la
mielina, mentre l'alterazione della barriera intestinale e la
riduzione di specifiche cellule immunitarie protettive sono associate
alle ricadute.
Sì,
il cervello e il sistema linfatico sono collegati, e questo
collegamento è rilevante per la sclerosi multipla.
La sclerosi
multipla è una malattia autoimmune del sistema nervoso centrale, e
studi recenti hanno scoperto che il cervello è collegato al sistema
immunitario tramite vasi linfatici meningei.
Questo
collegamento potrebbe aiutare a spiegare come le
cellule immunitarie entrano nel cervello per causare infiammazione e
danno alla mielina, un processo centrale nella sclerosi multipla.
Sì,
il microbiota intestinale, il sistema linfatico del cervello e la
sclerosi multipla (SM) sono collegati.
Il microbiota
intestinale può influenzare la risposta immunitaria e il suo
squilibrio (disbiosi) è associato all'insorgenza e alla progressione
della SM.
Le cellule immunitarie, influenzate da questo
microbioma, possono migrare nel cervello e contribuire alla
neuroinfiammazione, mentre il sistema linfatico cerebrale svolge un
ruolo nel modulare il processo infiammatorio.
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01/01/2026
sclerosi multipla e le NEWS _ricerca_
Stefano Pluchino, il medico di Ragusa che può battere la sclerosi multipla
Andato via dalla Sicilia a 18 anni, ha trovato a Cambridge, dove è professore di Neuroimmunologia rigenerativa, il suo «posto felice». L’Italia? «Forma talenti ma non sa come farli fiorire e non ne attrae dall’estero»
11/12/2025
esenzione 046
Si ottiene presso la propria ASL di residenza presentando la documentazione medica che certifica la SM, e l'attestato ha durata illimitata.
- Visite ed esami: Tutte le prestazioni sanitarie (es. risonanze magnetiche, esami del sangue, visite neurologiche) necessarie per diagnosticare, monitorare e controllare la SM e le sue complicanze, inclusa la riabilitazione.
- Farmaci:
- Farmaci di classe A (a carico del SSN): totalmente gratuiti.
- Farmaci di marca di fascia A: si paga la differenza con il generico.
- Farmaci sintomatici (spesso fascia C): si paga una quota ridotta (circa il 20% in meno rispetto al "di marca") se si sceglie il generico.
- Come ottenerla:
- Richiedi il certificato: Ottieni una certificazione della diagnosi di SM dal tuo neurologo.
- Vai all'ASL: Recati all'ASL di competenza con il certificato, il tuo tesserino sanitario e un documento d'identità.
- Apposizione del codice: Sulla tessera sanitaria verrà apposto il codice 046.
- Copertura della Fisioterapia: Le sedute di fisioterapia, riabilitazione e altre terapie correlate (es. acquagym, attività fisica adattata) necessarie per la SM sono esenti dal pagamento del ticket sanitario.
- Indicazione dello Specialista: Devi avere la prescrizione (impegnativa) dello specialista neurologo che indichi chiaramente la necessità di tali trattamenti per la tua condizione.
- Prestazioni Correlate: L'esenzione copre anche esami diagnostici (es. risonanze magnetiche), visite specialistiche e farmaci (se in fascia A o con riduzioni) legati alla SM.
- Recati alla tua ASL di residenza con la documentazione che attesti la SM (certificato del neurologo, verbale di invalidità, cartella clinica) e il tuo tesserino sanitario.
- Ti verrà rilasciato un attestato con il codice 046, valido per sempre, da presentare al momento delle prestazioni.
09/12/2025
La riabilitazione neurologica: che cos’è la fisioterapia neurologica
La riabilitazione neurologica consente di curare i pazienti con malattie del sistema nervoso o neurologiche. La riabilitazione ha lo scopo di migliorare la funzionalità e la qualità della vita del paziente riducendo i sintomi debilitanti.
L’OMS definisce la riabilitazione neurologica come “un insieme di interventi concepiti per ottimizzare il funzionamento e ridurre la disabilità” in persone che presentano “condizioni di salute riferibili a malattie acute o croniche, disordini, lesioni o traumi“.
Per curare queste condizioni di salute si ricorre spesso alla fisioterapia che aiuta a recuperare la funzione motoria e il movimento di articolazioni, muscoli e tendini. In questo modo, mantenendo attivi i muscoli e le articolazioni flessibili si previene il deperimento e il deterioramento delle funzioni oltre a favorire la riabilitazione.
Dunque, la neurofisioterapia o fisioterapia neurologica è una branca specialistica della fisioterapia dedicata al miglioramento della funzione nei pazienti che hanno una disabilità fisica causata da condizioni neurologiche.
Quando si ricorre alla neurofisioterapia?
Come abbiamo visto la riabilitazione neurologica si occupa del recupero funzionale di persone affette da patologie del Sistema Nervoso (sia centrale che periferico). Qualsiasi condizione neurologica che influisce sul movimento e sulle capacità fisiche può essere trattata con la riabilitazione neurologica o neurofisioterapia. Questa branca della fisioterapia è indicata per il recupero neurologico in pazienti che hanno subito una lesione cerebrale traumatica/lesione alla testa, lesioni del midollo spinale, sclerosi multipla, Morbo di Parkinson, ictus emorragico, paralisi di Bell.
In che cosa consiste un programma di fisioterapia neurologica?
Come abbiamo visto, lo scopo della fisioterapia neurologica è di aiutare quei pazienti che hanno delle invalidità causate da traumi neurologici a recuperare le funzioni. E’ una branca che si adatta alle esigenze del singolo individuo con obiettivi finali personalizzati che mirano al recupero del danno funzionale. Dopo una visita iniziale accurata con il medico neurologo, il fisioterapista specializzato in recupero neurologico stabilisce l’approccio migliore per il recupero.
Rispetto alla fisioterapia tradizionale la neurofisioterapia sfrutta il fenomeno della neuroplasticità del cervello aiutandolo a formare nuove connessioni sinaptiche. E’ come se “ricablasse” il cervello per imparare o apprendere di nuovo compiti e abilità.
In base alla gravità dell’handicap, i programmi di neurologia riabilitativa possono essere individuali o di gruppo. Ad ogni modo, per un buon recupero, tutti gli esercizi assegnati dal fisioterapista neurologico devono essere ripetuti quotidianamente anche a casa per garantire che il tono muscolare e la funzione motoria non si deteriorino.
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