Sclerosi
Multipla Primariamente Progressiva
Circa
il 10-15% dei pazienti presenta questa forma sin dall’esordio.
È
caratterizzata da un peggioramento costante della funzione
neurologica, senza vere e proprie ricadute o remissioni.
La
progressione può essere lineare o presentare fasi di
stabilizzazione temporanea.
È generalmente più
resistente ai trattamenti e colpisce in media persone più avanti
con l’età rispetto alla forma recidivante.
La SM-PP è
spesso associata a una maggiore disabilità già nei primi anni
dalla diagnosi.
Attenzione: i contenuti di questo blog sono forniti esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario. Per qualsiasi dubbio o problema di salute, rivolgiti sempre al tuo medico o a uno specialista. ✅ Questo blog è gratuito e accessibile a TUTTI, senza abbonamenti né ricavi per l’amministratrice. © Stefania Melis
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05/03/2026
SM-PP
SM-SP
Sclerosi
Multipla Secondariamente Progressiva :
Spesso
è lo stato di avanzamento della forma recidivante-remittente.
Dopo
una fase iniziale di decorso recidivante-remittente, molte persone
sviluppano una forma progressiva della malattia.
La SM-SP è
caratterizzata da un peggioramento continuo della disabilità
neurologica, che può avvenire con o senza nuove ricadute o segni di
attività infiammatoria.
Questa forma rappresenta una
transizione dalla forma infiammatoria a una più neurodegenerativa,
con una progressiva perdita funzionale.
La SM-SP può manifestarsi
dopo anni dalla diagnosi iniziale.
SM-RR
Sclerosi
Multipla Recidivante-Remittente
È
la forma di sclerosi multipla più frequente (diagnosticata in
circa l’85% dei casi).
Si caratterizza per episodi acuti di
peggioramento (ricadute) seguiti da fasi di remissione parziale o
completa.
I sintomi possono quindi scomparire senza aumentare
la disabilità.
Tra una ricaduta e l’altra, non si
verifica una progressione evidente della disabilità.
Tuttavia, col
passare del tempo, il recupero dalle ricadute può essere incompleto
e la disabilità può accumularsi.
Sindrome Clinicamente Isolata (CIS)
La
Sindrome Clinicamente Isolata si riferisce al primo episodio di
infiammazione e demielinizzazione nel sistema nervoso centrale.
È
un evento che dura almeno 24 ore e che potrebbe essere indicativo di
sclerosi multipla, ma non soddisfa ancora i criteri diagnostici
completi.
Non tutte le persone con CIS svilupperanno la SM, ma
il rischio aumenta se la risonanza magnetica mostra lesioni tipiche
della malattia.
La CIS è considerata una condizione in cui è
possibile intervenire per modificare il rischio di progressione della
sclerosi.
MAI MOLLARE
A volte la progressione o alcuni sintomi come la fatica, la debolezza, problemi di equilibrio possono richiedere..... per un periodo l’utilizzo di un ausilio che faciliti i movimenti e aiuti a conservare le energie.
MA NOI NON DOBBIAMO MOLLARE LA STETTA CON LA VITA..CHE E' PREZIOSA *PER TUTTI NOI*
SM- È una malattia cronica, il cui decorso è imprevedibile.
Il danno provocato può interrompere o alterare la trasmissione delle informazioni tra il cervello e il corpo producendo la comparsa di sintomi vari in base alla parte del sistema nervoso che ha subito lesioni.
È una malattia cronica, il cui decorso è imprevedibile.
SM e diverso percorso - più forme di sclerosi multipla
In questo caso, il più frequente, si parla di sclerosi multpla recidivante-remittente.
Può anche manifestarsi senza ricadute evidenti ma con un graduale peggioramento di sintomi nel tempo.
In questo caso viene definita sclerosi multipla primariamente progressiva.
Nel tempo la forma recidivante-remittente può modificare il suo andamento, diminuendo il recupero dei sintomi tra una ricaduta e l’altra ed evolvendo verso una lenta progressione dei sintomi legati alla sclerosi multipla.
I sintomi più frequenti sono.........
I sintomi della sclerosi multipla sono estremamente variabili da persona a persona, e nella stessa persona possono cambiare nel tempo sia in durata sia in intensità.
I sintomi più frequenti sono
i disturbi della vista,
la fatica,
difficoltà di equilibrio e deambulazione,
deficit di forza,
formicolii,
problemi di sensibilità,
disturbi vescicali,
alterazione dell’umore,
scosse (lhermitte)
alterazione dell’umore,
difficoltà di concentrazione.
Dopo una fase di ricaduta, alcuni sintomi della sclerosi multipla possono scomparire completamente permettendo di recuperare tutte le funzioni.
In altri casi è, invece, possibile che rimanga qualche disturbo e che il sintomo diventi permanente.
Sintomi della sclerosi multipla
I sintomi della sclerosi multipla si manifestano solitamente quando il sistema immunitario attacca la mielina, il rivestimento protettivo che circonda le fibre nervose del sistema nervoso centrale.
Si può paragonare la mielina alla copertura isolante dei fili elettrici:
se rotta o danneggiata, la trasmissione del segnale risulta difettosa o assente.
Per questo gli impulsi nervosi che viaggiano da e verso il cervello e il midollo spinale possono risultare alterati, generando i differenti sintomi della sclerosi multipla.
La mielina può rigenerarsi, riuscendo inizialmente a riparare la lesione.
Con il tempo i processi riparativi diventano meno efficaci e la lesione può diventare permanente.
NOI e la sm
La sclerosi multipla riguarda circa 2,8 milioni di persone nel mondo. Chiunque può sviluppare la sclerosi multipla, anche se le donne risultano maggiormente colpite, con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini.
La diagnosi di sclerosi multipla avviene prevalentemente tra i 20 e i 40 anni, ma può presentarsi anche nei bambini e negli anziani.
Pur non essendo una malattia ereditaria, fattori genetici o ambientali possono rendere alcune persone più predisposte di altre, ma sulle possibili cause che provocano l’insorgere della sclerosi multipla si sta ancora indagando.




