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26/05/2012

LA STRADA E' LUNGA...LUNGA ..LUNGA la sclerosi multipla è Una malattia IMPREVEDIBILE ~MULTIFATTORIALE.


























COME AVEVO GIA' detto
la sclerosi multipla è Una malattia IMPREVEDIBILE ~MULTIFATTORIALE.
Ma nn POTRA' MAI TOGLIERTI LA VITA.... PERCHE' <LA VITA È UNA SOLA ED È PREZIOSA...> .. ma
ragazzi non bisogna scerzarci.. e' UNA MALATTIA IMPORTANTE..
CI SONO VARIE COSE DA SEGUIRE..
ANCHE SE ALLE VOLTE NN CI AGGRADANO DOBBIAMO FARLE.
FUNZIONA COSI'..
DALLA PRIMA DIAGNOSI ..CI SI FA SEGUIRE DAL NEUROLOGO...
POI LE VARIE VISITE ..TERAPIE..ESAMI SI FANNO IN OSPEDALE SEMPRE DA SUGGERIMENTO DAL NEUROLOGO..
AD OGGI ...QUALCUNO HA FATTO UNA MEGA SCOPERTA..E COME SAPRETE GIA' IL SUO NOME E' ZAMBONI PAOLO.
LO STESSO PROF..HA SEMPRE DETTO CHE <NON BISOGNA MAI ABBANDONARE LE TERAPIE>
E MI RACCOMANDO RAGAZZI ....PER I PROSSIMI 10/15 ANNI NOI ABBIAMO BISOGNO DEL NEUROLOGO.....
COME AVREMMO BISOGNO DEL FISIOTERAPISTA...DELL'OCULISTA E COSI' A SEGUIRE..
****
AD OGGI ABBIAMO UN NUOVO MEDICO CHE CI POTRA' SEGUIRE NEL NOSTRO CAMMINO...E QUESTO E' IL VASCOLARE..

MA LA STRADA E' LUNGA....
E DOBBIAMO FARE PASSI PICCOLI PICCOLI ..SENZA MAI LASCIARE LA STRADA CHE FINO AD OGGI CI HA ACCOMPAGNATO...

LO SO!! SARA' DIFFICILE FAR CAPIRE AD UN NEUROLOGO SCETTICO O CHE NN VUOL CAPIRE ..CHE LA NUOVA STRADA CI AIUTERA' A MIGLIORARE IL NOSTRO STATO DI SALUTE...!!
MA MOMENTANEAMENTE LA NOSTRA STRADA E' QUELLA DELLA NEUROLOGIA...
E DOBBIAMO FAR CAPIRE ai neurologi CHE NOI ...SI' MIGLIORIAMO IL NS STATO DI SALUTE..MA CHE AVREMMO SEMPRE BISOGNO DEL LORO AIUTO...E CHE <NoN CI POSSONO ABBANDONARE> ..O NON CI POSSIAMO PERMETTERE DI ABBANDONARLI,

PERCHE' METTIAMO IL CASO CHE CI VIENE UNA PARESTESIA ..UN VASCOLARE NON POSTRA' DARCI LE MEDICINE PER DISINFIAMMARE una placca...

ORA FORSE MI SON SPIEGATA..

so che la pta e' la strada giusta...MA LA STRADA E' LUNGA...LUNGA ..LUNGA... e diciamo che dobbiamo stare con 2 piedi in una scarpa...e' brutto da dirsi....MA AAD OGGI CHE ABBIAMO <POCHISSIMI DATI A NOSTRO CARICO E DOBBIAMO ANCORA PAZIENTARE UN PO'>

08/02/2012 - Rai 2 "I fatti vostri" - prof. Pierfrancesco Veroux

27/01/2012 - prof. Paolo Zamboni "Il motore delle vene"

Prof Zamboni CCSVI nella Sclerosi Multipla

Diagnosi CCSVI Sclerosi Multipla

STUDIO MEDICO ALESSANDRO ROSA CCSVI

25/05/2012

In CASO DI TERREMOTO

In caso di terremoto
          
                        Prima del terremoto



• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi.

Devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza



• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce.

Tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto



• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti.

Fissa al muro gli arredi più pesanti perché potrebbero caderti addosso



• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti



• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza.

Perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza
Durante il terremoto



• Se sei in luogo chiuso cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave.

Ti può proteggere da eventuali crolli



• Riparati sotto un tavolo.

E’ pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso



• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore.

Talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire



• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge.

Potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami



• Se sei all’aperto, allontanati da costruzioni e linee elettriche.

Potrebbero crollare



• Stai lontano da impianti industriali e linee elettriche.

E’ possibile che si verifichino incidenti



• Stai lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine.

Si possono verificare onde di tsunami



• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale.

Bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli



• Evita di usare il telefono e l’automobile.

E’ necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi
Dopo il terremoto



• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te.

Così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso



• Non cercare di muovere persone ferite gravemente.

Potresti aggravare le loro condizioni



• Esci con prudenza indossando le scarpe.

In strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci



• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti.

Potrebbero caderti addosso

24/05/2012

Postura funzionale e dinamica con il metodo Feldenkrais ® (1)


A cura del Dottor Maurizio Cancenda


Riassunto

L'Autore espone nell'articolo il Metodo Feldenkrais® e i princìpi teorici e metodologici che stanno alla base della sua applicazione nell'educazione posturale. Partendo da un approccio sistemico e multidisciplinare, espone la concezione dinamica e biologica della postura di un metodo che si è affermato in tutto il mondo, con notevoli risultati e in numerosi campi di applicazione. La funzionalità della postura viene migliorata attraverso un programma educativo basato sul movimento consapevole, combinando sedute individuali con sedute di gruppo. Al termine dell'articolo è possibile sperimentare una lezione sulla posizione seduta per ottenere grandi risultati in modo facile e piacevole.

Parole chiave: Educazione posturale, Metodo Feldenkrais®, approccio globale e psicomotorio, postura e "attura", automatismi consapevoli, processi di movimento, integrazione funzionale, aspetto biologico, gravità, ambiente, atteggiamento emotivo.

PREMESSE TEORICHE: L'educazione posturale

Lo studio della postura, il modo di organizzare i segmenti del corpo nello spazio e in rapporto alla
gravità e l'ambiente, rappresenta un affascinante settore di ricerca e di collaborazione multidisciplinare.
Le implicazioni biomeccaniche, fisiologiche, psicologiche e anche sociali rendono l'educazione della postura un terreno veramente complesso.
Il modo di atteggiare il corpo presenta infatti problemi "ingegneristici", soprattutto da quando la nostra evoluzione ci ha permesso di "conquistare" la postura eretta e di affrontare la nuova sfida con la gravità.
Ma esistono anche dei problemi biologici, psicologici e sociali della postura legati alla nostra sopravvivenza e al rapporto con l'ambiente e con gli altri.
L'atteggiamento posturale di una persona non è accidentale, ma significante espressivo delle sue motivazioni e della sua maniera di essere.
Educare la postura in modo scientifico significa quindi utilizzare un approccio sistemico e psicomotorio che consideri le interdipendenze tra struttura, personalità e ambiente, integrando la componente biomeccanica con quella neuro-motoria e psicomotoria .

PRESENTAZIONE DELLA TECNICA: Il Metodo Feldenkrais®

Tra le varie scuole che hanno dato spazio all'educazione posturale, una particolarmente sistemica (e che ha affascinato chi scrive) è rappresentata dal Metodo Feldenkrais®.
Metodo FeldenkraisAttraverso la pratica di questo approccio le persone, senza sforzo, si ritrovano con una postura più comoda, più efficiente e più funzionale.
Il Metodo Feldenkrais ® è un sistema educativo che utilizza il movimento equilibrato, la respirazione ed il rilassamento neuro-muscolare per aiutare le persone a conoscere se stesse, a migliorare le proprie funzioni e a raggiungere un equilibrio psicosomatico. Il miglioramento della funzionalità individuale viene sviluppata attraverso l'espansione del patrimonio motorio perfezionando la relazione dinamica all'interno dell'organismo e in rapporto con la gravità e l'ambiente.
Il metodo, utilizzato in tutto il mondo con molteplici campi di applicazione, si è rivelato molto efficace nella rieducazione posturale: il suo approccio permette di cambiare i comportamenti responsabili di tensione o dolore cronico(12).
Il Metodo prende il nome da Moshe Feldenkrais (di seguito Moshe), geniale studioso russo-israeliano appassionato di psicomotricità e rieducazione, che lo mise a punto per riabilitarsi da un incidente al ginocchio e, una volta guarito, pensò di diffondere i suoi benefici in tutto il mondo.
Offre la possibilità di migliorare la propria efficienza e di sviluppare le proprie potenzialità mediante lezioni di gruppo, chiamate processi di "Consapevolezza attraverso il movimento®" (CAM) e lezioni individuali, dette di "Integrazione funzionale®" (IF).
Metodo FeldenkraisLe lezioni di CAM consistono in sequenze motorie gentilmente esplorative, organizzate intorno ad una specifica funzione umana (il camminare, il piegarsi, il protendersi, il sedersi, etc.). Nelle lezioni viene considerato tutto il patrimonio motorio umano, sia nelle fasi dello sviluppo ontogenetico che in quello filogenetico. Nell'esame di ogni funzione sono coinvolti il pensiero, la percezione e l'immaginazione.
L'allievo, guidato dalla voce dell'insegnante, esegue movimenti inusuali in modo lento e rilassante, ascoltando le sensazioni che li accompagnano. Come fanno i bambini quando imparano a muoversi, si esplorano le molteplici possibilità, si modificano gli schemi abituali e si ritrova l'intima saggezza del corpo.
Nelle Integrazioni funzionali l'insegnante presta la sensibilità delle proprie mani e la propria consapevolezza motoria per aiutare la persona ad ampliare e riorganizzare quei movimenti e quelle posture abituali non funzionali. Le mani guidano un dialogo di tipo non verbale.
Metodo FeldenkraisSi creano delle condizioni ambientali favorevoli, affinché il soggetto abbia la possibilità di effettuare appropriate esperienze di apprendimento .

La concezione globale, dinamica e biologica della postura nel Metodo Feldenkrais®.

L'idea di Moshe è che la configurazione fisica delle nostre articolazioni, gli atteggiamenti posturali, il nostro modo di agire con il suolo e con la gravità, in breve, i nostri abituali schemi neuro motori, sono fusi con le nostre abitudini emotive e mentali. Atteggiamento corporeo e movimento, emozione e pensiero sono solo aspetti e funzioni diverse di una stessa realtà, cosicché l'evocazione di uno degli elementi richiama e riattiva immediatamente tutti quelli che fanno parte della stessa costellazione.

Postura funzionale e dinamica con il metodo Feldenkrais® (4)


 

A cura del Dottor Maurizio Cancenda

Stare seduti in posizione comoda

Per questa lezione avrete bisogno di uno sgabello o di una sedia con il sedile abbastanza rigido, in modo da non sprofondare con il sedere. Mettete anche un tappetino e un cuscinetto per la testa davanti alla sedia, in modo da potervi distendere nelle pause.
postura sedutaSe potete, togliete gli occhiali o le lenti a contatto prima di iniziare.
Sedetevi sul bordo anteriore del sedile, con le due piante dei piedi appoggiate comodamente a terra. State seduti in modo naturale, senza forzarvi a stare diritti.
Disegnate nella mente il profilo della vostra schiena, dal sedere fino alla testa, come se doveste tracciarlo su un foglio di carta. Come sono le curve nella parte bassa, la zona lombare, e nella parte alta, la regione toracica? Come sono orientate le spalle? Qual è la posizione della testa rispetto al busto? La sentite in asse o più avanti? Ricordate il disegno della vostra postura per un confronto che faremo più tardi.
Distendetevi sulla schiena, con le gambe piegate e i polpacci appoggiati sopra il sedile. Come abbiamo visto, questa è un'ottima posizione per riposare la colonna: il carico sui dischi intervertebrali è minimo.
postura sedutaè molto utile anche per la circolazione delle gambe.
In questa posizione fate muovere il bacino, lasciando l'osso sacro appoggiato a terra, in modo che la zona lombare si inarchi e si appiattisca.
Quando la lombare si inarca e si allontana dal pavimento, il peso va più nella parte bassa dell'osso sacro, verso il coccige. Quando la zona lombare si appiattisce e aumenta il contatto con il suolo, il peso va verso la parte alta del bacino. Muovetevi in modo leggero e piacevole. Permette al movimento del bacino di propagarsi lungo la colonna. Poi lasciate andare e riposate. Ritornate come prima, in posizione seduta sul bordo anteriore del sedile e con le piante dei piedi a terra.
Muovete delicatamente il bacino in modo da portare il peso, alternativamente, sul davanti e sul retro degli ischi. Quando portate il peso sul davanti la schiena si inarca, quando portate il peso indietro la schiena si ingobbisce. Fate movimenti lievi e piacevoli. Quando il peso va avanti, permettete al torace di aprirsi e allo sguardo di andare verso il cielo, quando il peso va indietro, lasciate cadere le spalle e guardate in basso. Ripetete un po' di volte questa coordinazione e poi riposate sulla schiena con i polpacci appoggiati al sedile.
postura sedutaRitornate seduti sul bordo anteriore del sedile e riprendete il movimento di spostare il peso sul davanti e sul retro degli ischi. Quando portate il peso sul davanti la schiena si inarca, quando portate il peso indietro la schiena si ingobbisce. Questa volta, però, invertite la direzione dello sguardo. Quando il peso va avanti e inarcate la schiena guardate verso il basso, quando il peso va indietro e la schiena si arrotonda, guardate verso l'alto. Il movimento è lo stesso di prima, cambia solo la coordinazione degli occhi che è diventata non abituale. Come abbiamo visto, le coordinazioni inusuali rappresentano un ottimo stimolo per il nostro sistema nervoso. Ricordate che non è necessario fare movimenti grandi.
Quando avete bisogno, distendetevi sulla schiena e riposate. Ascoltate il vostro respiro.
postura sedutaRitornate, per un'ultima volta, seduti sul bordo anteriore del sedile, con le due piante dei piedi appoggiate comodamente a terra. Mantenete una postura naturale, senza forzarvi a stare diritti. Verificate l'impegno per mantenere la posizione seduta. È cambiato qualcosa rispetto all'inizio del processo? Riuscireste a stare così più a lungo? Qual è l'espansione del vostro respiro?
Risentite l'appoggio sulle due ossa del sedere, i due ischi. Il peso è più centrale?
Disegnate, mentalmente, il profilo della vostra schiena, dal sedere fino alla testa: è lo stesso di prima? Come sono le curve? Qual è la posizione della testa rispetto al busto? La sentite più in asse?

Postura funzionale e dinamica con il metodo Feldenkrais® (5)


Postura funzionale e dinamica con il metodo Feldenkrais®

A cura del Dottor Maurizio Cancenda

Risultati e discussione

I risultati dell'esperienza esposta sono in via di sistematizzazione in un progetto di ricerca, tuttora in corso, sulla base delle evidenze scientifiche.
Attualmente, nella stragrande maggioranza dei casi trattati con una certa continuità, sono emersi i seguenti risultati:
1. aumento della consapevolezza e della qualità di movimento da parte delle persone che hanno seguito il programma;
2. riduzione e scomparsa dei sintomi algici e di fastidio;
3. acquisizione di una postura più funzionale;
4. riduzione dell'assunzione di farmaci antinfiammatori, miorilassanti e antidolorifici.
Le persone trattate hanno acquisito la consapevolezza che solo una cura di sé, della propriaschiena e della propria postura, costante nel tempo, fornisce risultati stabili in termini d'efficienza e di benessere.
Rispetto ad altri approcci la seguente esperienza ha puntato su due aspetti fondamentali: in primo luogo una concezione della rieducazione posturale secondo un approccio globale, in cui la componente biomeccanica sia integrata da quella neuromotoria e psicomotoria.
L'autore ha trovato nel Metodo Feldenkrais® un sistema di educazione del movimento al servizio dell'equilibrio e della salute della persona. La linea seguita è stata quella di migliorare la consapevolezza corporea in modo da abbandonare l'ottica della terapia circoscritta nel tempo per seguire quella dell'educazione e della cura di sé. L'obiettivo è quello di insegnare alle persone ad essere gli interpreti e non gli spettatori passivi della propria salute vertebrale e posturale. Il secondo aspetto riguarda lo svolgimento del programma in un clima di collaborazioni multidisciplinari, l'unico, a parere dell'Autore, in grado di risolvere una problematica come quella della rachialgia, che interessa diversi ambiti scientifici.
Navighiamo in un settore di ricerca in cui si incontrano competenze mediche, fisioterapiche, psicologiche e, non ultime, competenze che riguardano l'educazione motoria e posturale. Per tali motivi il lavoro si è avvalso della preziosa collaborazione di molti specialisti insieme con i quali ci si è occupati della salute, anche vertebrale, delle persone coinvolte nella ricerca.

Conclusioni

L'esposizione dell'idea operativa e dell'esperienza effettuata, evidenzia come sia possibile creare condizioni strutturali e metodologiche in cui le persone, in un clima favorevole e positivo possano risolvere problemi a volte invalidanti come quelli della rachialgia e delle alterazioni posturali.
FeldenkraisNell'approccio Feldenkrais, sistemico e psicomotorio, il miglioramento della postura avviene mediante un intervento globale, dinamico e rispettoso delle esigenze personali.
Non si ricerca una postura ideale che debba uniformarsi a meri princìpi biomeccanici.
Attraverso le lezioni di movimento e attraverso le lezioni individuali di integrazione funzionale, l'allievo diventa consapevole dei suoi schemi posturali dinamici e del rapporto tra questi ed il suo essere.
In un clima di apprendimento favorevole sperimenta, attraverso piccoli aggiustamenti, nuove opzioni che arricchiranno il suo patrimonio senso-motorio.
La postura diventa più efficiente, più comoda e più plastica.