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17/03/2020

Alimentazione sana: cosa mangiare per stare bene

Perché è così importante seguire una alimentazione corretta? Quali sono i cibi da evitare, e quali quelli da consumare più spesso? Vediamolo insieme.

La nostra salute non può e non deve dipendere solo dalla qualità (e dalla quantità) di cure mediche alle quali ci sottoponiamo, oppure ai farmaci che assumiamo. Questa passa anche dalla prevenzione, dall’attività fisica e dall’alimentazione sana.
Prendersi cura del proprio corpo non è solo vanità, anzi, è una forma molto pura di amore per se stessi e per le persone che sono legate a noi.
Seguire un regime di alimentazione sana ed equilibrata è il modo migliore per salvaguardare la nostra salute, e con ogni probabilità la forma di prevenzione più efficace che esista.

Alimentazione sana: l’analisi dell’OMS

Cattive abitudini alimentari possono causare moltissimi disturbi psico-fisici, oltre ad essere associate in modo ormai evidente a malattie croniche e metaboliche.
Infatti, secondo l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – circa ⅓ delle malattie cardiovascolari e dei tumori possono essere evitati grazie ad una alimentazione sana e corretta.
Per questa ragione, nel 2004, ha stilato una Guida contenente la strategia globale su dieta, attività fisica e salute, che puoi consultare qui in lingua inglese.
Le cattive abitudini alimentari dei Paesi industrializzati, in particolare occidentali, così come la malnutrizione nei Paesi sottosviluppati, causano ogni anno l’insorgenza di patologie che stanno affliggendo la nostra epoca e il decesso di milioni di persone.
Ci riferiamo all’ipertensione, il diabete mellito di tipo 2, l’obesità e il sovrappeso, patologie epatiche, e alcune forme di cancro, tutte collegate in modo diretto ad un regime alimentare scorretto, all’abuso di sostanze zuccherate, grasse e salate, e alla sedentarietà.

Alimentazione sana: le cattive abitudini da debellare

L’alimentazione in Italia è stata contaminata negli ultimi decenni da prodotti confezionati, industriali, la cui qualità e l’apporto nutritivo sono discutibili nella migliore delle ipotesi.
Eppure siamo il Paese del buon cibo, della dieta mediterranea, dei prodotti di qualità esportati in tutto il mondo.
Ciò nonostante ci nutriamo di alimenti lavorati e semilavorati, all’apparenza sani e nutrienti, ma in realtà vere e proprie bombe caloriche e grasse.
A confermare questo trend, le classifiche relative al tasso di obesità nel mondo. Per una volta, possiamo rallegrarci dell’essere in fondo ad una classifica.



CONTINUA:
https://www.fondoasim.it/alimentazione-sana/

16/03/2020

Mangiar bene per stare meglio Il cibo è una vera terapia

L’alimentazione di qualità impatta sugli stili di vita in termini di prevenzione, incide sull’andamento di malattie croniche quali il diabete e le malattie infiammatorie intestinali, influenza la composizione del microbiota intestinale e può entrare in gioco nel determinare o meno ricadute in alcune patologie neurologiche. Una dieta sana contribuisce al successo delle terapie oncologiche e modula l’antimicrobico resistenza. Dal congresso organizzato presso l’Università delle Scienze gastronomiche di Pollenzo (Cuneo), prestigiosa sede della Winter School 2020 organizzata da Motore Sanità, è partito un memorandum teso a tutelare la qualità dei nutrienti e allo stesso tempo incoraggiare il servizio sanitario nazionale a dotarsi di mezzi per assicurare la sostenibilità finanziaria attraverso le Regioni. . «Le terapie devono coniugarsi con i programmi di prevenzione al fine di migliorarne l’appropriatezza – ha dichiarato Silvio Barbero, vicepresidente dell’Ateneo, già segretario generale di Slow Food - allo stesso tempo devono affermarsi criteri gestionali al di fuori dagli schemi che vedano l’innovazione, qualunque essa sia, senza timori, consapevoli che migliore prevenzione e qualità dei nutrienti sono valori che promuovono la salute della popolazione, contribuendo di pari passo ad abbattere la spesa sanitaria. Sono anche queste le scommesse che dobbiamo affrontare nella nostra società».
https://www.quotidiano.net/salute/mangiar-bene-per-stare-meglio-il-cibo-%C3%A8-una-vera-terapia-1.5042549?fbclid=IwAR0brJXA9I43ptJMaPGRp7YNWPv14u05lC5aPBUYPJOXL-SyjNe7LWkFyqg

INTERVISTA al Dott. Samuele Ceruti, Medico Ospedaliero presso il reparto di terapia intensiva di una clinica di Lugano -

04/03/2020

per non limitare il diritto alla cultura e all'informazione




per non limitare il diritto alla cultura e all'informazione


la Sclerosi multipla .. Ccsvi vista da SAM, e non solo...........


qui troverete delle info i riguardati la sclerosi multipla e la ccsvi.

Le informazioni qui riportate Hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico, rivolgersi sempre e comunque al proprio medico

27/02/2020

Mitoxantrone (Novatrone®, Onkotrone®)

l mitoxantrone è un agente chemioterapico usatp per il trattamento di diverse neoplasie, in particolare del carcinoma metastatico della mammella, della leucemia mieloide cronica, della leucemia acuta non linfocitica nell’adulto, del linfoma non Hodgkin e del carcinoma epatocellulare.
In combinazione con basse dosi di cortisonici orali, incluso prednisone e idrocortisone, è indicato nel trattamento palliativo iniziale di pazienti con sintomatologia dolorosa correlata a carcinoma della prostata in stato avanzato non rispondente a terapia ormonale.

continua: https://www.aimac.it/farmaci-tumore/chemioterapici/mitoxantrone-novatrone-onkotrone

anticorpi monoclonali


Gli anticorpi monoclonali (o MAb, dall'inglese Monoclonal Antibodies) sono particolari tipi di anticorpi, prodotti con tecniche di DNA ricombinante a partire da un unico tipo di cellula immunitaria.
Anticorpi MonoclonaliPiù correttamente, gli anticorpi monoclonali possono essere definiti come proteine omogenee ibride, ottenute da un singolo clone di linfocita ingegnerizzato.
Gli anticorpi monoclonali sono molto sfruttati in ambito clinico, sia per scopi diagnostici che per scopi terapeutici.
Tuttavia, prima di approfondire quali sono gli impieghi di queste particolari proteine e per comprenderne al meglio il meccanismo d'azione, può essere utile una piccola premessa su cosa sono gli anticorpi.










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Virus

I virus, termine che in latino significa "veleno", sono microrganismi acellulari parassiti obbligati. Queste infettanti e piccolissime particelle nucleoproteiche mancano infatti di una struttura cellulare e si replicano solamente sfruttando intermedi metabolici, enzimi e organelli della cellula ospite. VirusPur essendo incapaci di riprodursi, i virus possono comunque sopravvivere nell'ambiente esterno e ivi conservarsi per un tempo limitato; il virus dell'influenza, per esempio, può persistere per ore al di fuori del corpo, specialmente in condizioni di freddo e bassa umidità.
In natura esistono moltissime tipologie di virus, che nel complesso infettano qualsiasi tipo di cellula ed organismo (animali, piante, funghi e batteri), provocando una notevole varietà di malattie, come il raffreddore, l'influenza e la poliomielite; altre specie sono invece prive di potere patogeno e non causano alcuna malattia. Per quanto concerne la capacità infettiva, i virus sono in genere fortemente specie e tessuto specifici (la replicazione virale si svolge preferenzialmente in un organo o apparato di esemplari appartenenti ad una certa specie); soltanto alcuni virus possono causare malattie sia nell'uomo che in alcuni animali, mentre ancor meno sono quelli capaci di infettare sia animali che vegetali.

Allergia agli Acari della Polvere

L'allergia agli acari della polvere è una delle forme allergiche più importanti e diffuse nei paesi occidentali. Il responsabile è un microscopico artropode (Dermatophagoides pteronissinus e farinae), ampiamente diffuso nell'ambiente ed in grado di provocare, nei soggetti sensibili, una potente reazione immunitaria (definita spesso erroneamente "allergia alla polvere").
Acaro della Polvere
La sensibilizzazione verso gli allergeni dell'acaro rappresenta il maggior fattore di rischio per lo sviluppo dell'asma.Inoltre, la reazione infiammatoria a carico dell'apparato respiratorio, rende il soggetto allergico suscettibile all'attacco di nuovi agenti nocivi (altri allergeni, patogeni...), che possono aggravare il quadro clinico.Nonostante questi aspetti, le allergie agli acari della polvere si possono controllare con semplici interventi di bonifica ambientale









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