Le informazioni riportate hanno *esclusivamente* finalità informative e divulgative e NON sostituiscono il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o professionista sanitario. Per qualsiasi problema di salute rivolgersi SEMPRE al medico o specialista di riferimento. ⭐ ©MelisStefania
CONTATORE PERSONE
21/09/2023
20/09/2023
leggere
volevo dirvi...come mio pensiero personale...
che: nella prima pta...i miglioramenti si hanno magari piu' velocemente di una 2' pta di una 3' pta..
questo e' un mio punto di vista.. NON CHE IO ABBIA FATTO MULTIPLE PTA..ma da un dato di fatto...di molti di voi...e dei vostri racconti..
comunque ..
DOPO QUALSIASI PTA <BISOGNA FARE LA FISIOTERAPIA IN TEMPI RISTRETTI>,
nel senso.. non bisogna aspettare tempi lunghi per far la fisioterapia.. ma prima si fa meglio e' per migliorare ancora di piu' la nostra qualita' della vita..e bisogna metterci <IMPEGNO..>
POI RICORDO A TUTTI VOI CHE la pta NON DA O FA IL MIRACOLO..
MA E' UN TRATTAMENTO
---E BISOGNA AVERE 'PAZIENZA' --- che i miglioramenti anche se piccoli o grandi verranno..
poi ci sono persone che hanno da subito i miglioramenti ..e altre che con il tempo....
QUESTO PENSO CHE QUALSIASI MEDICO VI ABBIA INFORMATO...SU QUESTE COSE......ma bisogna ascoltarli..... come LORO DEVONO ASCOLTARE LE NOSTRE ESIGENZE, LE NOSTRE PAURE, LE NOSTRE SPERANZE, I NOSTRI PIANTI, E LE NOSTRE GIOIE..
***
VI RICORDO SOLAMENTE ...CHE QS E' LA STRADA GIUSTA..MA BISOGNA ANDARE DA MEDICI PROFESSIONISTI <NON DAL PRIMO CHE CI CAPITA> E RIPETO BISOGNA AVERE PAZIENZA...E TANTA SERENITA'....
forse oggi non ho saputo spiegarmi al meglio...MA QS E' IL NESSO.
BUONA GIORNATA A TUTTI
11/08/2023
luglio 2016
07/08/2023
11 luglio 1982 ♡♡♡
05/08/2023
Guida Mare Accessibile 2023
31/07/2023
Corvelva Staff ~vaccini
25/07/2023
Legge 08 marzo 2000 n. 53 - permessi di 3 giorni
Legge 104 e 53/2000: per il permesso retribuito basta il certificato
Certificato di ricovero sufficiente per il permesso retribuito per l’assistenza al familiare malato. La documentazione sulla gravita della malattia può essere presentata in giudizio
Il certificato di ricovero del familiare malato è sufficiente per fruire dei permessi retribuiti per assistenza legge 53 2000, cosi come per la legge 104 1992, anche se non riportano la specificazione sulla gravita della malattia
La Corte di Cassazione nell’Ordinanza n. 14794 del 30 maggio 2019 ha respinto infatti il ricorso di una azienda che contestava il diritto alla retribuzione di una lavoratrice che si era assentata tre giorni per assistere la madre , ricoverata per un intervento chirurgico.
Va ricordato che ai sensi della Legge 08 marzo 2000 n. 53 e del D.M. 21 luglio 2000 n. 278 , ai lavoratori dipendenti pubblici o privati spetta un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all’anno in caso di decesso o di documentata grave infermità di un congiunto e nello specifico:
- del coniuge, anche legalmente separato,
- di un parente entro il secondo grado, anche non convivente ovvero
- di un soggetto componente la famiglia anagrafica del lavoratore stesso.
In via generale i giorni di permesso, nel limite di tre giorni o della quota prevista dal Ccnl, devono essere utilizzati entro sette giorni dal decesso o dall’accertamento dell’insorgenza della grave infermità o della necessità di provvedere a conseguenti specifici interventi terapeutici.
N.B.: i tre giorni l’anno sono relativi al lavoratore e non ai familiari cui si riferisce il permesso e,ad esempio, se nel corso dello stesso anno un lavoratore si trova a dover affrontare due situazioni di grave infermità , avrà comunque diritto a tre sole giornate di permesso .
Questi permessi sono cumulabili con quelli previsti per l'assistenza delle persone invalide di cui all'art. 33 della Legge n.104 del 5 febbraio 1992 e successive modificazioni.
continua qui:
https://www.fiscoetasse.com/rassegna-stampa/26884-legge-104-e-53-2000-per-il-permesso-retribuito-basta-il-certificato-.html
Solo una scelta informata può ritenersi una scelta libera
DIFTERITE
TETANO
PERTOSSE
EPATITE BROTAVIRUS
PAPILLOMAVIRUS
MORBILLO
ROSOLIA
PAROTITE
VARICELLA
HERPES ZOSTER
https://www.corvelva.it/malattie-vaccini.html
24/07/2023
api ... & Famiglia
19/07/2023
nuovi sottotipi di sclerosi multipla......
I ricercatori dell'University College di Londra hanno individuato tre sottogruppi specifici relativi alle persone con sclerosi multipla, analizzando il danno cerebrale tramite l'intelligenza artificiale (AI) e risonanza magnetica (RM). Questi sottogruppi sono diversi dai tipi clinici standard di sclerosi multipla (SM) che viene generalmente diagnosticata alle persone.
In futuro, questi sottogruppi potrebbero aiutare a prevedere coloro che hanno maggiori probabilità di avere una progressione di malattia, aiutare a scegliere trattamenti personalizzati per gli individui e consentire ai ricercatori di fare studi clinici più mirati.
Questo lavoro è stato sostenuto in gran parte dall’ International Progressive MS Alliance, una collaborazione globale senza precedenti per accelerare la ricerca sulla sclerosi multipla progressiva. Il lavoro è stato condotto da una rete internazionale di ricerca collaborativa guidata dal dottor Douglas Arnold del Montreal Neurological Institute, McGill University in Canada, insieme a ricercatori dell'University College di Londra, della Harvard Medical School di Boston e del VU University Medical Center nei Paesi Bassi.

https://www.aism.it/identificati_nuovi_sottotipi_di_sclerosi_multipla_grazie_risonanza_magnetica_e_intelligenza
piccole chicche della sclerosi multipla e ... parte seconda

In uno studio multicentrico condotto in Francia e in Tunisia, che ha coinvolto 462 persone con sclerosi multipla, è stata esaminata la progressione della disabilità in tre gruppi distinti:
1) individui nord africani che vivono in Francia,
2) individui nord africani che vivono in Tunisia e
3) individui caucasici che vivono in Francia.
I ricercatori hanno confrontato il tempo trascorso tra la diagnosi e il raggiungimento di alcuni gradi di disabilità (EDSS di 3, 4 e 6).
Il gruppo che ha evidenziato il maggior rischio legato all'ambiente e al patrimonio genetico è quello degli individui nord africani cresciuti in Francia. In questo vi era una maggiore probabilità di sviluppare la SM in età precoce e di passare in un tempo minore dalla diagnosi allo sviluppo di un EDSS di 6.
I ricercatori hanno scoperto che le differenze tra i tre gruppi erano indipendenti da eventuali trattamenti ricevuti dalle persone. Secondo i ricercatori i risultati sottolineano il ruolo sia dell'ambiente che dei geni nella definizione del rischio SM in un individuo.
piccole chicche della sclerosi multipla e .... parte prima

Il decorso della sclerosi multipla varia molto a seconda dell'età di insorgenza, dell'esordio recidivante o progressivo, della gravità delle ricadute e relativo recupero.
Anche l'etnia o il background genetico familiare potrebbero influenzare la suscettibilità o modificare la progressione della malattia.
Ma i dati comparativi disponibili tra le diverse popolazioni sono pochi.
Per esempio, i dati epidemiologici riguardanti le persone con sclerosi multipla nel Nord Africa sono scarsi, tuttavia, alcuni studi riguardanti persone nord africane che vivono in Francia hanno evidenziato un decorso più aggressivo di SM rispetto alle persone caucasiche..
08/07/2023
io NON DIMENTICO - DOTT. DE DONNO-
03/07/2023
Sintomi comuni - SCLEROSI MULTIPLA
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grazie cara
