CONTATORE PERSONE

28/07/2020

“Supercibi” o corretta alimentazione?

I tumori si possono prevenire con l’alimentazione?

Proviamo a fare chiarezza, con l’aiuto della dottoressa Manuela Pastore, dietista di Humanitas.

“Supercibi” o corretta alimentazione?

“Quando si parla di “supercibi” ci si riferisce a quegli alimenti che dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, portare grandi benefici a chi li consuma abitualmente. Si parla di una lunga lista di alimenti e spezie fra cui: aglio, avena, barbabietola, cipolla, crucifere, curcuma, frutti rossi, limone, frutta secca, tè verde, fibre e molti altri. Per ognuno è stato dimostrato che possiedano proprietà salutari per l’organismo, purtroppo però non è ancora altrettanto certo che, singolarmente, siano in grado di prevenire l’insorgenza di un tumore, e questo anche se consumati in grandi quantità per lungo tempo.

Purtroppo non esiste una dieta specifica anti-cancro ma sappiamo che un’alimentazione variata, senza esclusioni se non per provata motivazione, assicura tutti i nutrienti necessari a preservare le difese immunitarie e indirettamente può contribuire a prevenire alcune forme tumorali. 

Occorre poi seguire uno stile di vita sano e attivo che contrasti la sedentarietà, che comprenda una regolare e adeguata attività fisica, un peso corporeo nella norma, che limiti il consumo di alcol ed escluda l’abitudine al fumo. Tutti questi elementi sono considerati protettivi nei confronti della nostra salute e non solo per quanto riguarda i tumori”, spiega la dottoressa Pastore.

 I consigli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che con una dieta sana ed equilibrata si potrebbero evitare circa un terzo delle malattie cardiovascolari e dei tumori e fornisce alcuni consigli:

  • Evitare l’obesità.
  • Mantenersi fisicamente attivi, con un regolare esercizio fisico.
  • Limitare il consumo di alimenti molto calorici ed evitare il consumo di bevande zuccherate.
  • Basare la propria alimentazione su alimenti di provenienza vegetale, possibilmente con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto, e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Assumere cinque porzioni di frutta e verdura al giorno (le patate non sono verdure).
  • Limitare il consumo di carni rosse (ovine, suine e bovine) ed evitare il consumo di carni conservate.
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche.
  • Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).
  • Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso un’alimentazione variegata ed equilibrata. 

Carne rossa e rischio tumori

“Un’eccessiva assunzione di grassi, soprattutto di origine animale, è stata messa in relazione con una maggiore incidenza di tumori, in particolare quelli del tratto digerente e quelli correlati agli ormoni come il tumore alla mammella, della prostata e dell’endometrio, attraverso vari meccanismi di azione. Se poi la dieta ad alto contenuto in grassi si associa a un’alimentazione squilibrata anche in altri componenti, e ad altri fattori di rischio come alcol e fumo, la probabilità di sviluppare malattie cronico degenerative o un tumore aumenta.

Nell’ultima revisione, l’International Agency for Research on Cancer (IARC) dell’Oms ha inserito le carni lavorate nella lista delle sostanze cancerogene e le carni rosse in quella delle probabilmente cancerogene, da questo momento è scattata una campagna mediatica contro questi alimenti che ha terrorizzato molti consumatori.

In realtà questi dati non sono nuovi: le carni lavorate, salate, essiccate, fermentate, affumicate, trattate con conservanti per migliorarne il sapore, la presenza di conservanti o di prodotti di combustione è noto che siano legati ad alcuni tipi di tumore.

Gli studi su cui si basano queste indicazioni si riferiscono a consumi quotidiani e a quantitativi lontani dai consumi medi italiani, a metodi di produzione che non riguardano l’Italia. L’aumento del rischio è legato agli eccessi, la stessa IARC conferma che un consumo settimanale inferiore a 500 g di carne rossa non costituisce un pericolo per la salute. Fondamentale è la qualità, la quantità e la modalità di cottura. In una dieta variata il consumo di carne rossa una o due volte la settimana, scelta fra i tagli con meno grassi, e alternata ad altre fonti proteiche non espone quindi a rischi. Un’ulteriore conferma di quanto sia importante tornare alla dieta mediterranea tipica della tradizione italiana, ricca di vegetali, frutta, legumi, cereali anche integrali, pesce, olio di oliva senza dimenticare anche tutti gli altri alimenti proteici, che ha dimostrato di poter diminuire il rischio di tumore”, conclude la dottoressa Pastore.

CONTINUA NEL LINK ORIGINALE

https://www.humanitas.it/news/26114-tumori-si-possono-prevenire-lalimentazione?fbclid=IwAR0H7JiYZzdRz9MHPE7qyuduO1Dhyuqgn6wt0O8tCTSJvPcvx7XJ0xGhTBI

27/07/2020

Veranda Barabasca Ristorante e molto molto altro

a Fiorenzuola d'Arda, Italia troverete  un ristorante OTTIMO  **Veranda Barabasca**




IL CIBO DELIZIOSO CON UNA OTTIMA SCELTA SIA DEL FRESCO SIA DEL CIBO COTTO PER OGNI PALATO
ci siamo fermati  a pranzare  in ***
SP452R KM3.2 Località Barabasca, 452, 29017 Fiorenzuola d'Arda, Italia –****  nella strada di ritorno per casa DOVE ABBIAMO TROVATO UN MENU' FORNITO DI TUTTO (VEDI FOTO) oppure  troverete  un menu' alla carta.





UN RISTORANTE MOLTO PULITO, I PIATTI DAI PRIMI ALLA FRUTTA ASSAPORATI E FACENDO LA SCARPETTA AD OGNI PIATTO,  la CARNE TENERA affiancata da VERDURE FRESCHISSIME.

LA FRUTTA (MACEDONIA) tagliata al momento con frutta di stagione  per non perdere il sapore e la qualità
per non farci mancare nulla LA MERINGATA (TORTA) SERVITA IN ABBONDANZA CON la cioccolata sopra da leccarsi il palato.

Ve lo consiglio ragazzi perché' vi servono con 
professionalità e massima cordialità da parte di tutto lo staff con piatti semplicemente favolosi  di ottimo livello  serviti nella sua semplicità SEMPRE CON IL SORRISO 

Vi chiederete E I PREZZI? bene guardate le foto e capirete che oltre al gusto eccellente ANCHE I PREZZI SONO ALLA PORTATA DI TUTTI.

la pulizia al top.

E COME DICO SEMPRE IO - FIDATEVI DI ME PROVARE PER CREDERE - 
NB: ♿ ACCESSIBILE PER TUTTI 








20/07/2020

Barriere e .... IL DISAGIO GIORNALIERO


Lo hanno dovuto prendere di peso gli amici perché il passaggio della sedia a rotelle era ostacolato dai rami che ostruivano il marciapiede di via Pacinotti, a Iglesias. Solo dopo quest'ennesima triste esperienza vissuta da Ivan Melis - 44 anni, di Iglesias, affetto da sclerosi multipla - il Comune ha fatto potare l'albero. Ma i problemi di una città (una delle tante) inaccessibile a disabili e chiunque abbia (anche temporaneamente) difficoltà motorie, rimangono. E sono numerosi....

Continua:
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www.unionesarda.it/video/video/cronaca-sardegna/2020/07/19/troppe-barriere-ho-voglia-di-chiudermi-in-casa-iglesias-lo-sfogo-52-1041138.html

18/07/2020

Ristorante - Brezza di mare Cattolica Italia

Ragazzi, volevo consigliarvi  un ristorante a Cattolica
Cattolica - Italia
DOVE POTRETE ASSAPORARE IL GUSTO, LA DELICATEZZA DEI CIBI, LA BONTA' DEI VINI LA LOCATION PULITA E MOLTO ACCOGLIENTE.
Si possono gustare cibi freschi di mare  e di terra  , gustare ottime pizze  e trovare antipasti napoletani e antipasti caldi o freddi .
Assaporate anche piatti tipici  dell'
Emilia Romagna.

PROVARE PER CREDERE  VI LASCIO QUALCHE ANTICIPO FOTOGRAFICO  ma e' solamente una parte di tutti gli ottimi cibi che vi faranno scegliere per il Vostro palato.
Un Ristorante molto caratteristico a pochi passi dal mare, e a due passi dal centro 

CON PREZZI ACCESSIBILI PER TUTTI E PER TUTTI I PALATI, serviti da un pe
rsonale di sala gentile e  molto professionale.












NB: ♿ ACCESSIBILE PER TUTTI 

15/07/2020

Come cambierà la SALUTE, la MEDICINA e la SCUOLA…- 21 LUGLIO ALLE 21:00

Come cambierà la SALUTE, la MEDICINA e la SCUOLA… e le PERSONE dopo il COVID19?
INTERVERRANNO I RELATORI:
• MAURO LA PORTA psicologo, criminologo, giurista, giornalista, consulente culturale Rai, ricercatore.
• MARCO SCIABA’ web analyst & comunicazione.
• PAOLA BOSCHI ricercatore in comunicazione.
• GIOVANNI GRISOTTI presidente AIPPN Italia,
esperto di prevenzione primaria e sano stile di Vita
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CONFERENZA SU YOUTUBE MARTEDI 21 LUGLIO ALLE 21:00
Richiesta del Link Youtube a: iscrittoevento@gmail.com

14/07/2020

pensione di invalidità e...

Pensione di invalidità per queste 3 malattie neurologiche croniche che compromettono lo stato di salute della persona. 

Quali sono e come si manifestano? 
Inoltre, a cosa danno diritto sul piano medico-sanitario ed economico? 
Nel presente articolo, lo staff esperto di PdB mostrerà ai lettori quali sono le 7 malattie croniche del sistema nervoso che danno accesso alla pensione di invalidità.

Come funziona l’assegnazione della pensione di invalidità

Il nostro sistema fiscale, quando un contribuente è affetto da una malattia fortemente invalidante, garantisce a quest’ultimo un trattamento economico in forma di sussidio. 

Tale tipo di trattamento segue la logica di tipo assistenziale.

Infatti, quando si parla di pensione di invalidità, ci si riferisce ad un trattamento economico che segue strade differenti rispetto alla pensione lavorativa. Proprio perché non si tratta di un assegno di tipo contributivo, è utile sapere che le pensioni di invalidità non diventano reversibili al familiare. Fanno eccezione alcuni casi di pensioni che diventano reversibili come potete leggere qui.

Quali sono le malattie neurologiche che si considerano ai fini del computo per l’invalidità

Fatti i doverosi chiarimenti, vediamo allora quando spetta la pensione di invalidità per queste 3 malattie neurologiche croniche. Come molti lettori sapranno, le malattie neurologiche sono quelle che interessano il sistema nervoso ed interessano differenti funzionamenti dello stesso. L’aggettivo cronico, invece, sta ad indicare le malattie che presentano sintomi che nel tempo non si risolvono. Al contrario, i sintomi possono subire nel tempo peggiorare con una conseguente ricaduta negativa sullo stato di salute globale della persona che ne soffre.

Continua:
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www.proiezionidiborsa.it/pensione-di-invalidita-per-queste-3-malattie-neurologiche-croniche/

nei... benigni o maligni

I nei maligni sono lesioni pigmentate che possono degenerare e dar luogo ad un tumore della pelle, come il melanoma.

Queste formazioni possono insorgere sulla cute sana, come formazioni "ex novo", o traggono origine da lesioni già esistenti o di recente comparsa, che evolvono in senso neoplastico.

Rispetto a quelli benigni, i nei maligni presentano alcune caratteristiche che li rendono "atipici" sia all'occhio nudo, che all'esame dermatoscopico.

Per identificare queste lesioni il prima possibile, occorre prestare attenzione ad eventuali cambiamenti di forma (i nei maligni sono spesso asimmetrici, con margini frastagliati e/o incisure) ed aspetto (sanguinano, prudono o appaiono discontinui nel tempo). Il colore dei nei maligni non è, poi, uniforme, ma vira verso una pigmentazione scura (nero molto intenso) o si presenta con sfumature rosso-brune, bianche, nere o blu. Anche un accrescimento in larghezza e spessore può indicare un'evoluzione della lesione in senso neoplastico, specialmente se tale alterazione si verifica in un tempo piuttosto breve.

Purtroppo, non è sempre facile rendersi conto di questi cambiamenti, quindi la corretta pratica da seguire consiste nel sottoporsi a controlli dermatologici periodici, per valutare la presenza di eventuali nei maligni. La prevenzione e la diagnosi precoce sono le strategie più efficaci per gestire il melanoma e gli altri tumori della pelle che possono derivare dalla trasformazione di queste lesioni pigmentate. Inoltre, quest'approccio può migliorare in modo significativo le probabilità di cura.


CONTINUA qui la tua lettura:

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https://www.my-personaltrainer.it/salute/nei-maligni.html

Comunicazione tecnico scientifica per l'accertamento

L’INPS diffonde la Comunicazione tecnico scientifica per l'accertamento della disabilità legata alla SM

La sclerosi multipla è una malattia caratterizzata da molti e diversi sintomi, da fasi alterne di andamento che possono vedere periodi di progressione o regressione della malattia. Ecco perché la valutazione degli stati invalidanti della malattia non è semplice né univoca. Per questo motivo è stato stilato un documento grazie al quale la valutazione della condizione della persona affetta da SM ai fini del riconoscimento non solo dell’invalidità civile, ma anche della disabilità   lavorativa (vedi legge 68/99), sarà più snella.

Continua ⬇️
www.disabili.com/legge-e-fisco/articoli-legge-e-fisco/invalidita-civile-e-sclerosi-multipla-un-documento-aiuta-nella-valutazione-

13/07/2020

Morbo di still

Si tratta di una rara malattia reumatica.
Caratteristica principale è l'associazione di febbre oltre i 39°C, eruzioni cutanee durante i picchi di febbre, dolori muscolari o alle articolazioni, ipertrofia dei linfonodi, iperleucocitosi (per lo più neutrofili polimorfonucleati) e anomalie del metabolismo epatico. Possono essere presenti altri sintomi.
Nessun sintomo è di per sé sufficiente a stabilire la diagnosi, in quanto altre patologie (in particolare infezioni o malattie neoplastiche) possono avere sintomi simili.
Per questa ragione la diagnosi della malattia è spesso una 'diagnosi di esclusione''; ciò significa che la diagnosi è confermata solo quando le altre possibili patologie sono state definitivamente escluse.
L'evoluzione della malattia è difficile da predire; può essere limitata a un breve periodo, oppure può ripresentarsi per mesi o anni.
A volte si possono manifestare erosioni articolari (1 paziente su 3).
La terapia ha due scopi:
1) limitare l'intensità dei sintomi; i farmaci più usati per questo sono l'aspirina e gli antinfiammatori non steroidei, che possono essere utilizzati all'esordio, anche quando la diagnosi non è ancora certa;
2) controllare l'evoluzione della malattia, attraverso l'uso di corticosteroidi, methotrexate, ciclosporina A e a volte anche immunoglobuline per endovena o inibitori del TNF alfa come Etanercept o Infliximab.


Continua la tua lettura nel link originale:
https://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?lng=IT&Expert=829

Xantomatosi cerebrotendinea

Definizione della malattia
La xantomatosi cerebrotendinea (CTX) è un difetto congenito della sintesi degli acidi biliari con colestasi neonatale, cataratta a esordio infantile, xantomi tendinei a esordio nell'adolescenza/prima età adulta e xantomi cerebrali con disfunzione neurologica a esordio nell'età adulta.

continua nel link originale:
https://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=909

Sindrome metabolica

(Sindrome X; Sindrome da insulino-resistenza)

La sindrome metabolica è caratterizzata da una grossa circonferenza vita (dovuta al grasso addominale in eccesso), ipertensione arteriosa, alterata glicemia a digiuno o insulino-resistenza e dislipidemia. Le cause, le complicanze, la diagnosi e il trattamento sono simili a quelli dell'obesità.
Nei Paesi sviluppati, la sindrome metabolica è un problema serio. Esso è molto diffuso; negli Stati Uniti, > 40% delle persone > 50 anni può esserne affetta. I bambini e gli adolescenti possono sviluppare la sindrome metabolica, ma per questi gruppi non è stata stabilita nessuna definizione.
Lo sviluppo della sindrome metabolica dipende sia dalla distribuzione che dalla quantità di grasso. L'eccesso di grasso a livello addominale (conformazione a mela), in particolare quando si traduce in un alto rapporto vita-fianchi (che rispecchia un rapporto muscolo-massa grassa relativamente basso), aumenta il rischio. La sindrome è meno comune tra i soggetti con accumulo di grasso sottocutaneo sulle anche (conformazione a pera) e un rapporto vita-anca basso (indice di una maggiore proporzione di muscolo rispetto alla massa grassa).
L'eccesso di grasso addominale determina un eccesso di acidi grassi liberi nella vena porta, con aumento dell'accumulo lipidico nel fegato. Il grasso si accumula anche nelle cellule muscolari. Si sviluppa insulino-resistenza insieme ad iperinsulinemia. Il metabolismo del glucosio è ridotto, e si sviluppano dislipidemie e ipertensione. I livelli sierici dell'acido urico sono tipicamente elevati (aumentando il rischio di gotta) e si sviluppa uno stato protrombotico (con livelli aumentati di fibrinogeno e dell'inibitore dell'attivatore del plasminogeno di tipo I).
I rischi di sindrome metabolica comprendono

Diagnosi

  • Circonferenza della vita e pressione arteriosa
  • Glicemia a digiuno e profilo lipidico
Lo screening è importante. Anamnesi familiare, misurazione della circonferenza della vita e misurazione della pressione arteriosa fanno parte degli esami di routine. Se i pazienti con un'anamnesi familiare positiva per diabete mellito di tipo 2, in particolare quelli con età ≥ 40 anni, hanno una circonferenza della vita superiore a quanto raccomandato per razza e sesso, si devono determinare la glicemia a digiuno e il profilo lipidico.
La sindrome metabolica ha molte definizioni diverse, ma il più delle volte è diagnosticata quando sono presenti ≥ 3 dei seguenti sintomi (vedi tabella Criteri spesso utilizzati per la diagnosi di sindrome metabolica):
  • Eccesso di grasso addominale
  • Una glicemia alta a digiuno
  • Ipertensione
  • Un alto livello di trigliceridi
  • Bassi livelli di lipoproteina ad alta densità (HDL)

Trattamento

  • Dieta sana ed esercizio fisico
  • A volte metformina
  • Gestione dei fattori di rischio cardiovascolare
Un approccio ottimale alla gestione del problema produce una perdita di peso sulla base di una dieta sana e di regolare attività fisica, che comprende una combinazione di attività aerobica e allenamento della forza, con il rinforzo della terapia comportamentale. La metformina, un sensibilizzante dell' insulina, o un tiazolidinedione (p. es., rosiglitazone, pioglitazone), può essere utile. Una perdita di peso di ≈ 7% può essere sufficiente per invertire la sindrome, in caso contrario ogni aspetto di questa deve essere trattato per raggiungere gli obiettivi raccomandati; il trattamento farmacologico disponibile è molto efficace.
È necessario gestire anche altri fattori di rischio cardiovascolare (p. es., smettere di fumare). Un aumento dell'attività fisica porta benefici cardiovascolari anche se non si perde peso

continua nel link originale:

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-nutrizionali/obesit%C3%A0-e-sindrome-metabolica/sindrome-metabolica

Disfagia

Il 40-50% delle persone affette da sclerosi multipla (SM) può manifestare difficoltà di linguaggio a un certo punto della malattia. Le difficoltà nel linguaggio possono presentarsi a intermittenza durante l’arco della giornata e insorgere durante una recidiva. Le alterazioni del linguaggio sono spesso lievi e non impediscono alle persone di essere comprese.


I problemi con il linguaggio possono includere:
  • parlare in modo confuso o più lentamente
  • parlare con voce più debole e a volume più basso
  • fare delle lunghe pause tra le parole
  • provare difficoltà nel trovare le parole giuste 

Disfagia

Circa un terzo delle persone affette da sclerosi multipla (SM) manifesta difficoltà nella deglutizione, un disturbo noto anche come disfagia. I problemi con la deglutizione possono includere:
  • difficoltà a masticare
  • cibo che si blocca nella gola
  • risalita di cibo o liquidi
  • sensazione di lentezza nell'ingerire il cibo
  • tosse durante o dopo un pasto
  • eccesso di salivazione
  • Ti potrebbero consigliare un logopedista se manifesti problemi di deglutizione. Dal momento che la deglutizione è un processo piuttosto complicato, questi cercherà di capire quale componente non sta funzionando correttamente e ti fornirà suggerimenti utili. Questi possono comprendere:
    • mantenere una buona postura mentre si mangia e per 30 minuti dopo aver mangiato
    • mangiare rilassati per aiutare i muscoli a lavorare meglio
    • non correre: mangiare lentamente può aiutare a concentrarsi
    • masticare bene
    • bere tra un boccone e l'altro
    • evitare di parlare mentre si mangia
    • consumare cibi che abbiano una consistenza adatta alle proprie esigenze

      Gestione dei problemi del linguaggio
      Il medico potrebbe consigliarti una visita con un logopedista per capire la natura esatta del tuo problema di linguaggio. Rigidità muscolare o spasmi possono causare problemi di linguaggio, ma ci sono trattamenti che ti aiutano a gestire questi sintomi. Lo specialista può prescrivere una serie di esercizi per rinforzare determinati muscoli o migliorare il movimento della mandibola, della lingua o delle labbra. Inoltre, potrebbe aiutarti a trovare modalità più semplici per esprimerti, per esempio utilizzando frasi più brevi. 
      Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero essere di aiuto:
      • fatti aiutare dalla tecnologia: nei momenti in cui fai fatica a parlare, prova a inviare e-mail, messaggi di testo o Whatsapp
      • non obbligarti ad alzare la voce se ci sono altri rumori: se hai bisogno di dire qualcosa, spegni la TV o la radio
      • assicurati di avere la piena attenzione della persona con la quale stai dialogando, non preoccuparti se devi ripetere le cose
      • cerca di comunicare faccia a faccia quando è possibile, il linguaggio del corpo può essere di grande aiuto
      • se non ti viene in mente una parola, prova a prendere nota di ciò che vorresti dire e rivedilo in un secondo momento
      • concediti più tempo per trovare la parola giusta e far sì che le persone comprendano meglio quello che stai dicendo

link originale: https://www.contestoms.it/sclerosi-multipla/sintomi/disfagia-e-disturbi-del-linguaggio

12/07/2020

Test e...

Gli attuali test inventano positivi dal 50 all' 80  %.
Inventano pandemie... di virus mai fotografati.
Se questa è scienza EBM io sono Pippo Baudo.

IL "TEST" ...

Kary Mullis, l'inventore della tecnica di reazione a catena della polimerasi (PCR), ha affermato che tali test non sono in grado di rilevare virus liberi e infettivi; possono solo rilevare delle proteine che i ricercatori credono, in alcuni casi erroneamente, essere uniche per il virus trovato. I test possono rilevare sequenze genetiche di virus, ma non i virus stessi.
Lauritsen J. HIV & AIDS - Has Provincetown Become Protease Town. New York Native (1996).] 

CORONAVIRUS 2019: non esiste un test per la diagnosi! Numero molto alto di falsi positivi dalla Real-Time PCR…

Department of Epidemiology and Biostatistics, School of Public Health, Xi'an Jiaotong University Health Science Center, Xi'an 710061, China.

Dalla Cina arrivano primi dati a livello globale sull’affidabilità dello screening per CORONAVIRUS 2019: L’80,33% dei positivi alla Real- Time PCR sono falsi positivi.

5 marzo 2020: dalla “democratica” Cina, arrivano gli unici risultati al mondo, sul tasso di falsi positivi risultanti dall’indagine attiva sui cosiddetti “contagiati” dal virus.... Dalle nostre parti, si parla di portatori sani e/o di contagiati come di pericolosi untori da circoscrivere in zone rosse di quarantena. Di questi, tuttavia, l’80,33% sono falsi positivi.

La PCR che ricerca l’RNA del virus non è affidabile: solo il 19,67% dei cosiddetti “contagiati”, meglio definibili come, "individui infetti asintomatici" alberga veramente l’RNA virale ed in quantità, peraltro, più che minima. Una diagnosi di certezza su questo 20% circa, a questo punto, può arrivare solo dall’isolamento del virus finora riportato solo da pochissimi dei nostri ricercatori.

Di seguito lo studio, nella parte in lingua inglese:

[Potenziale tasso di falsi positivi tra gli "individui infetti asintomatici" in stretti contatti di pazienti COVID-19].

Abstract:

Obiettivo: Mentre la prevenzione ed il controllo di COVID-19 continua a progredire, lo screening del test dell'acido nucleico positivo nei contatti ravvicinati dei pazienti è stato effettuato in molte parti della Cina. Tuttavia, la percentuale di risultati falsi positivi allo screening non è stata finora riportata. Chiarire la percentuale di falsi positivi durante lo screening è importante nel controllo e nella prevenzione di COVID-19.

Metodi: 

I valori numerici e gli intervalli ragionevoli dei vari indicatori che influiscono sulla percentuale di falsi positivi sui risultati positivi (ndr, alla PCR) sono stati stimati sulla base delle informazioni a nostra disposizione al momento. La percentuale di falsi positivi di soggetti positivi nello screening attivo è stata dedotta, e sono state effettuate analisi di sensibilità univariate e multivariate per comprendere la solidità dei risultati. 

Risultati: 

Quando il tasso di infezione dei contatti ravvicinati e la sensibilità e la specificità dei risultati riportati sono stati presi come punti di stima, il valore predittivo positivo dello screening attivo è stato solo del 19,67%, mentre il tasso di falsi positivi dei risultati positivi è stato dell'80,33%. I risultati dell'analisi di sensibilità multivariata-probabilistica hanno supportato i risultati del base-case, con una probabilità del 75% per il tasso di falsi positivi superiori al 47%. Conclusioni: Nei contatti ravvicinati dei pazienti di COVID-19, quasi la metà o anche di più degli "individui infetti asintomatici" riportati nello screening del test dell'acido nucleico positivo potrebbero essere falsi positivi.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832

Il lavoro mostra chiaramente due cose:

a) Il 20% di veri positivi su cento positivi alla PCR ridimensiona in modo drastico l’entità dell’epidemia portata avanti da OMS-CDC;

b) Ancora più importante: non esiste la propagandata rapida e temibile diffusione del virus che, peraltro, non dà problemi quod vitam in circa il 95% delle persone sintomatiche.

I nostri rappresentanti istituzionali dovrebbero chiedere delucidazioni al riguardo…

Dr. Giuseppe Nobile

https://www.facebook.com/notes/giuseppe-nobile/coronavirus-2019-non-esiste-un-test-per-la-diagnosi-numero-molto-alto-di-falsi-p/2907776755948624/?

"Cosa significano i risultati?
Se i risultati sono stati positivi, significa che PROBABILMENTE hai un'infezione da coronavirus"
Forse, è possibile, probabile, ...
https://medlineplus.gov/lab-tests/coronavirus-testing/

L'isolamento del virus nella coltura cellulare e più recentemente le tecniche molecolari, in particolare la PCR, sono stati il metodo di scelta per diagnosticare le infezioni da CoV, ma presentano diversi svantaggi [4] , [7] . I metodi commerciali basati sulla PCR sono spesso relativamente costosi, richiedono competenze tecniche e la presenza di RNA o DNA virale non riflette sempre la malattia acuta. Inoltre, usando la PCR, i CoV sono spesso codificati con altri virus respiratori e il contributo dei risultati positivi della PCR CoV alla gravità della malattia non è sempre chiaro [8] , [9] .
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5986163/

Traduzione
https://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&nv=1&rurl=translate.google.it&sl=en&sp=nmt4&tl=it&u=https%3A%2F%2Fwww.ncbi.nlm.nih.gov%2Fpmc%2Farticles%2FPMC5986163%2F

Test sbagliati ed il gioco é fatto.

Potenziale tasso di falsi positivi tra gli "individui infetti asintomatici" in stretti contatti di pazienti COVID-19].
OLTRE IL 48% FALSI POSITIVI 
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832?

«Chi ha dato l’indicazione di fare i tamponi anche alle persone senza sintomi, gli asintomatici, ha sbagliato. La strategia del Veneto non è stata corretta perché ha derogato all’evidenza scientifica. Le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, riprese dall’ordinanza del ministro della Salute del 21 febbraio, non sono state applicate. Prevedevano che fossero fatti i test solo su soggetti sintomatici in presenza di due caratteristiche: il contatto con malati di Covid-19 accertati e la provenienza da zone di focolai». Walter Ricciardi, igienista, è da lunedì consigliere del ministro Roberto Speranza.

Il risultato quale è stato?
«Generare confusione e allarme sociale. Oggi in tutto il mondo abbiamo test non perfetti dal punto di vista della sensibilità perché messi a punto in poco tempo e devono essere perfezionati. Quindi c’è un’ampia possibilità di sovrastimare le positività. Bisogna utilizzarli in modo appropriato».
https://www.corriere.it/cronache/20_febbraio_27/coronavirus-ricciardi-la-prossima-settimana-capiremo-se-italia-l-emergenza-comincia-rientrare-43c9a4fa-58cd-11ea-8e3a-a0c8564bd6c7.shtml

#TEST - UN PO COME ESSERE POSITIVI AL QUANTIFERON TB GOLD PER TUBERCOLOSI...
Essere positivi non vuol dire aver sviluppato la malattia. Rainews24 intervista Maria Rita Gismondo Sacco Milano 
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Maria-Rita-Gismondo-Sacco-Milano-intervista-Rainews24-essere-positivi-al-coronavirus-non-significa-aver-sviluppato-la-malattia-8570f39e-0f02-4c03-8933-260650d1b697.html

IL TEST. Chi lo fa? Speculazioni?
Che fortuna. Proprio in italia dove  fioccano tamponi su asintomatici ... solito inciucio?
https://www.wallstreetitalia.com/coronavirus-tamponi-chi-produce/?amp

Che valore ha il test? Loretta Bolgan
https://youtu.be/n-DHN9I1Co4

IL TAMPONE CHE NON C'È 
https://www.google.com/amp/s/www.iene.mediaset.it/2020/news/coronavirus-codogno-tampone-vicini-paziente-1_698697.shtml

http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2020/02/13/coronavirus-nuovi-criteri-di-diagnosi-e-fanno-impennare-i-casi_95937e87-8da0-400f-9695-43d4ac48d729.html