L'ecografia è una tecnica sicura, indolore, non invasiva, per ottenere una immagine della tiroide, senza l'uso di raggi X o l'iniezione di sostanze radioattive. Una piccola sonda invia e riceve ultrasuoni (suoni ad altissima frequenza che non possono essere uditi dall'orecchio umano) che vengono riflessi in misura diversa dalle strutture del corpo; viene appoggiata sul collo dopo avervi deposto una piccola quantità di gel conduttore. L'immagine viene catturata ed elaborata da un computer che la registrata come una fotografia.
Con l'ecografia si può:
- Misurare le dimensioni esatte della ghiandola, calcolarne il volume e valutare la risposta di una tiroide ingrandita al trattamento.
- Verificare la presenza di un nodulo, misurarlo nelle tre dimensioni, esaminarne le caratteristiche (solido, liquido, misto), i margini, i rapporti con le altre strutture.
- Valutare le risposta alla terapia di un sindolo nodulo.
- Seguire un paziente operato di tumore, per valutare una eventuale recidiva.
- Eseguire una biopsia guidata quando il nodulo è piccolo o vicino a struttura delicate quali arterie.
- Con la tecnica doppler associata all'ecografia si puo' studiare la vascolarizzazione della tiroide o di un singolo nodulo e trarne importanti informazioni circa la funzionalita' e l'attivita' metabolica.
Le informazioni pubblicate in questo blog hanno finalità esclusivamente informative e divulgative e NON sostituiscono il parere del medico o di altri professionisti sanitari. L’obiettivo è diffondere conoscenza e consapevolezza sulla sclerosi multipla, attraverso informazioni chiare, semplici e rispettose delle diverse esperienze personali. Ogni percorso è unico: ascolto, rispetto e confronto restano alla base di questo spazio. ©MelisStefania
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16/08/2012
L'ecografia della tiroide
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