CONTATORE PERSONE

23/10/2025

Scrivere in grassetto e maiuscolo non significa urlare


Lo dico da sempre, e ne avevo già parlato anche in un mio precedente intervento dell'11 giugno 2022.

Scrivere una parola in grassetto, utilizzare il MAIUSCOLO oppure evidenziare una frase non significa necessariamente voler "urlare".

Nella comunicazione scritta, infatti, il modo in cui utilizziamo il testo può avere diverse funzioni: attirare l'attenzione, mettere in evidenza un concetto, facilitare la lettura oppure sottolineare una parola importante.

Per questo motivo non credo sia corretto interpretare automaticamente una parola scritta in maiuscolo come un'aggressione o come un tono di voce elevato.

Il testo scritto non ha la voce

Quando parliamo con una persona possiamo comprendere il significato delle sue parole anche attraverso:

  • il tono della voce;
  • le pause;
  • l'espressione del viso;
  • i gesti;
  • il modo in cui pronuncia una frase.

Quando invece scriviamo, tutti questi elementi non ci sono.

Per questo motivo utilizziamo spesso strumenti grafici per dare maggiore evidenza a ciò che vogliamo comunicare.

Il grassetto, il corsivo, il MAIUSCOLO, gli spazi e la punteggiatura possono quindi aiutare il lettore a individuare più facilmente il punto centrale di un messaggio.

Un esempio molto semplice

Se scrivo:

ATTENZIONE

non sto necessariamente urlando.

Sto semplicemente evidenziando una parola alla quale voglio che il lettore presti particolare attenzione.

Lo stesso può accadere quando evidenzio una parola come:

PROBLEMI

oppure:

VISTA

L'obiettivo può essere semplicemente quello di rendere immediatamente riconoscibile l'argomento del quale sto parlando.

Quando il maiuscolo può diventare aggressivo?

Naturalmente anche il modo in cui scriviamo può trasmettere un tono.

Una frase interamente in maiuscolo, accompagnata da insulti, minacce, provocazioni o espressioni offensive, può essere percepita come aggressiva.

Ma non è il maiuscolo in sé a determinare l'intenzione di chi scrive.

È necessario considerare il contesto e il contenuto complessivo del messaggio.

Una parola evidenziata per motivi informativi non ha necessariamente lo stesso significato di un'intera frase scritta in maiuscolo per aggredire qualcuno.

E nella sclerosi multipla?

Questo discorso mi porta anche a un altro argomento che considero importante.

Le persone con sclerosi multipla possono avere diversi disturbi visivi, anche se naturalmente non tutte le persone con SM presentano gli stessi sintomi.

Tra le possibili manifestazioni possono esserci, a seconda della situazione individuale:

  • diplopia;
  • alterazioni del campo visivo;
  • scotomi;
  • visione offuscata o annebbiata;
  • neurite ottica;
  • altre alterazioni della funzione visiva.

La presenza e la gravità di questi disturbi possono essere molto diverse da persona a persona.

Per questo motivo anche nella comunicazione scritta è importante ricordare che una persona con SM non necessariamente presenta gli stessi sintomi di un'altra persona con SM.

Scrivere in modo evidente non significa mancare di rispetto

Credo quindi che sia importante distinguere tra forma e contenuto.

Una parola in grassetto può essere semplicemente una parola che vogliamo mettere in evidenza.

Una frase in maiuscolo può essere utilizzata per attirare l'attenzione.

Diverso è utilizzare il testo per insultare, offendere, provocare o denigrare un'altra persona.

In quel caso il problema non è semplicemente il carattere utilizzato, ma il contenuto e il modo in cui ci si rivolge agli altri.

La comunicazione online richiede attenzione

Sui social network e nei gruppi di discussione è facile fraintendere ciò che una persona vuole realmente comunicare.

Una frase breve può sembrare più dura di quanto fosse nelle intenzioni di chi l'ha scritta.

Per questo, prima di attribuire a qualcuno un tono aggressivo, può essere utile leggere attentamente l'intero messaggio e il contesto.

Allo stesso tempo, chi scrive dovrebbe cercare di utilizzare le parole con responsabilità, soprattutto quando si affrontano argomenti delicati come la salute.

Il rispetto viene prima di tutto

Essere liberi di utilizzare il grassetto, il maiuscolo o altri strumenti di formattazione non significa avere la libertà di insultare o offendere.

Il rispetto delle altre persone rimane fondamentale.

Si può essere decisi senza essere offensivi.

Si può sottolineare un concetto senza aggredire.

Si può avere un'opinione diversa senza trasformare una discussione in uno scontro personale.

In conclusione

Per me, quindi:

SCRIVERE IN GRASSETTO O IN MAIUSCOLO NON SIGNIFICA AUTOMATICAMENTE URLARE.

Significa, prima di tutto, utilizzare gli strumenti della comunicazione scritta per dare maggiore evidenza a ciò che vogliamo dire.

È il contenuto, insieme al contesto e alle parole utilizzate, che ci permette di comprendere il tono reale di un messaggio.

E soprattutto, quando si parla di salute e di sclerosi multipla, ricordiamoci sempre che dietro ogni commento c'è una persona.

Possiamo non essere d'accordo.
Possiamo discutere.
Possiamo avere opinioni diverse.
Ma possiamo farlo mantenendo il rispetto.

©MelisStefania


⚠️ DISCLAIMER

Questo articolo esprime una riflessione personale sulla comunicazione scritta e ha finalità esclusivamente divulgative.

Le informazioni relative ai disturbi visivi nella sclerosi multipla sono di carattere generale e non devono essere utilizzate per formulare diagnosi personali.

Per qualsiasi sintomo o problema di salute è necessario rivolgersi al proprio medico o al neurologo.

Nessun commento:

Posta un commento

⭐ Le #informazioni qui riportate hanno esclusivamente finalità illustrative e divulgative e ⭐NON sostituiscono in alcun modo il parere, la diagnosi o le indicazioni di un medico o di un professionista sanitario.⭐

©MelisStefania