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06/07/2012
Zamboni, nuove conferme
06 luglio 2012
Mentre è a un passo dal partire “Brave dreams”, studio multicentrico finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, guidato dallo stesso Zamboni, la Onlus “Ccsvi nella sclerosi multipla” ha organizzato al Cnr di Bologna un incontro per fare il punto sugli ultimi risultati.«Studi realizzati in tutto il mondo - ha detto la presidente della Onlus, Gisella Pandolfo - non collegati tra di loro, evidenziano una stretta correlazione tra Ccsvi e Sclerosi multipla».
Bologna - Un messaggio di «verità e di equilibro» sullo stato degli studi intorno alla correlazione tra sclerosi multipla e Ccsvi, l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale, patologia scoperta da Paolo Zamboni, che da svariati anni crea dibattito all’interno della comunità scientifica.
Mentre è a un passo dal partire “Brave dreams”, studio multicentrico finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, guidato dallo stesso Zamboni, la Onlus “Ccsvi nella sclerosi multipla” ha organizzato al Cnr di Bologna un incontro per fare il punto sugli ultimi risultati.«Studi realizzati in tutto il mondo - ha detto la presidente della Onlus, Gisella Pandolfo - non collegati tra di loro, evidenziano una stretta correlazione tra Ccsvi e Sclerosi multipla».
29/06/2012
Malattia valvolare ( grave stenosi aortica )
Focus on - Malattia valvolare ( grave stenosi aortica ): studio PARTNER, dati a 2 anni
pervenutami via mail da xagena
pervenutami via mail da xagena
Differenze nell'analisi della coorte
PARTNER A a 1 e 2 anni: altri 32 pazienti sono morti nel gruppo TAVR (
sostituzione transcatetere della valvola aortica ), e 25 nel gruppo
chirurgico, senza differenze statisticamente significative nella
mortalità da qualsiasi causa o per cause cardiovascolari.
Riguardo all'ictus, altri 8 eventi
ictali si sono verificati, 4 per ciascun gruppo. Due attacchi ischemici
transitori ( TIA ) si sono verificato in due anni tra i pazienti
trattati con impianto transcatetere della valvola aortica rispetto a 1
solo nel gruppo chirurgico, con un tasso complessivo di manifestazione
neurologica che è risultata più alta nel gruppo TAVR che nel gruppo
chirurgico, raggiungendo il limite della significatività statistica.
Per il solo ictus, tuttavia, non sono state osservate differenze significative tra i gruppi a due anni.
A 2 anni, 19 pazienti trattati
chirurgicamente hanno ricevuto un nuovo pacemaker, contro 23 nel gruppo
TAVR, una differenza statisticamente non-significativa
la storia siamo noi
La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.
Francesco De Gregori
Album: Schacchi e Tarocchi
DIRITTO AL LAVORO
ALLA CARA FORNERO UN BEL CARTELLINO ROSSO
STUDIA PRIMA DI APRIRE LA BOCCUCCIA
STUDIA PRIMA DI APRIRE LA BOCCUCCIA
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- La congestione - prevenire è meglio che curare
Il caldo è arrivato, gli stabilimenti balneari sono aperti, e come ogni anno tra pochi giorni, le spiagge si riempie di persone desiderose di rilassarsi e prendere il sole.
Anche quando il mare è una tavola e siamo assolutamente certi delle nostre capacità natatorie, dobbiamo fare attenzione a quello che beviamo e seguire delle norme per la balneazione.
La congestione(che consiste nel peggiore dei casi in un arresto cardiaco) è spesso troppo sottovalutata e causa di morti che potrebbero essere evitate.
Il detto "prevenire è meglio che curare" nei riguardi delle congestioni non potrebbe essere più vero.Una congestione in atto infatti può essere difficile da gestire e spesso risulta purtroppo fatale.
a) Per prima cosa dopo prolungate esposizioni al sole prima di entrare in acqua è meglio stare un quarto d'ora all'ombra. Il contatto con l'acqua fredda dopo ore di bagni di sole è quantomai sconsigliato e pericoloso nonostante molte persone non sappiamo quanto possa essere dannoso. Anche questo può causare una congestione.
b) Non bere bevande fresche o ancora peggio ghiacciate. Anche se nell'immaginario collettivo in spiaggia vediamo il tipo con gli occhiali da sole ed una bella coca-cola ghiacciata scordiamoci gli stereotipi.
c) Fare il bagno dopo che la digestione è stata completata, ovvero dopo tre ore dalla fine di ogni pasto, sia esso composto da un panino o da un piatto di pasta. Andate dal medico e fatevi dire quanto fa bene buttarsi in acqua subito dopo mangiato. Non solo è una pessima abitudine ma può addirittura essere fatale!
d)Bagnarsi lentamente quando si entra in acqua dopo aver rispettato i giusti tempi di attesa per la balneazione.Nel caso che qualcuno in spiaggia sia colpito da congestione (mal di pancia forte,perdita dei sensi, vomito, nausea) o presenti i sintomi tipici di una congestione non esitate a chiamare subito il 118 perchè l'attesa potrebbe risultare fatale.
QUESTI CONSIGLI i non dimentichiamoli una volta aperto l'ombrellone, perche' può realmente salvarci la vita. Troppo spesso dimentichiamo quanto le cose possono essere fatali.
*************
Se ti capita al mare di dover soccorrere una persona in preda ad una congestione ricordati anzitutto di mantenere calma e lucidità.Afferra l'infortunato prima che rischi l'annegamento. Stendilo all'ombra, a terra e supino e sollevagli la gambe di venti, trenta centimetri con un asciugamano arrotolato.Questa posizione riattiva la circolazione e permette un pronto afflusso di sangue al cervello. Spruzza poche gocce d'acqua sulla fronte. Quando si sarà completamente ripreso somministragli una bevanda zuccherata. Non dare mai da bere all'infortunato se è privo di sensi per non provocare un soffocamento.
Chiama il 118 o raggiungi il più vicino pronto soccorso se l'infortunato non riprende i sensi in pochi minuti. Stai con l'infortunato fino a una sua ripresa completa. Non somministrargli bevande alcoliche, abbassano la pressione. Agisci nello stesso modo anche se non c'e' stata una perdita dei sensi.
Anche quando il mare è una tavola e siamo assolutamente certi delle nostre capacità natatorie, dobbiamo fare attenzione a quello che beviamo e seguire delle norme per la balneazione.
La congestione(che consiste nel peggiore dei casi in un arresto cardiaco) è spesso troppo sottovalutata e causa di morti che potrebbero essere evitate.
Il detto "prevenire è meglio che curare" nei riguardi delle congestioni non potrebbe essere più vero.Una congestione in atto infatti può essere difficile da gestire e spesso risulta purtroppo fatale.
a) Per prima cosa dopo prolungate esposizioni al sole prima di entrare in acqua è meglio stare un quarto d'ora all'ombra. Il contatto con l'acqua fredda dopo ore di bagni di sole è quantomai sconsigliato e pericoloso nonostante molte persone non sappiamo quanto possa essere dannoso. Anche questo può causare una congestione.
b) Non bere bevande fresche o ancora peggio ghiacciate. Anche se nell'immaginario collettivo in spiaggia vediamo il tipo con gli occhiali da sole ed una bella coca-cola ghiacciata scordiamoci gli stereotipi.
c) Fare il bagno dopo che la digestione è stata completata, ovvero dopo tre ore dalla fine di ogni pasto, sia esso composto da un panino o da un piatto di pasta. Andate dal medico e fatevi dire quanto fa bene buttarsi in acqua subito dopo mangiato. Non solo è una pessima abitudine ma può addirittura essere fatale!
d)Bagnarsi lentamente quando si entra in acqua dopo aver rispettato i giusti tempi di attesa per la balneazione.Nel caso che qualcuno in spiaggia sia colpito da congestione (mal di pancia forte,perdita dei sensi, vomito, nausea) o presenti i sintomi tipici di una congestione non esitate a chiamare subito il 118 perchè l'attesa potrebbe risultare fatale.
QUESTI CONSIGLI i non dimentichiamoli una volta aperto l'ombrellone, perche' può realmente salvarci la vita. Troppo spesso dimentichiamo quanto le cose possono essere fatali.
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Se ti capita al mare di dover soccorrere una persona in preda ad una congestione ricordati anzitutto di mantenere calma e lucidità.Afferra l'infortunato prima che rischi l'annegamento. Stendilo all'ombra, a terra e supino e sollevagli la gambe di venti, trenta centimetri con un asciugamano arrotolato.Questa posizione riattiva la circolazione e permette un pronto afflusso di sangue al cervello. Spruzza poche gocce d'acqua sulla fronte. Quando si sarà completamente ripreso somministragli una bevanda zuccherata. Non dare mai da bere all'infortunato se è privo di sensi per non provocare un soffocamento.
Chiama il 118 o raggiungi il più vicino pronto soccorso se l'infortunato non riprende i sensi in pochi minuti. Stai con l'infortunato fino a una sua ripresa completa. Non somministrargli bevande alcoliche, abbassano la pressione. Agisci nello stesso modo anche se non c'e' stata una perdita dei sensi.
BIBITE FREDDE E LE TEMPERATURE ALTE
ATTENZIONE RAGAZZI/E
Quando bevi acqua fredda paralizzi i vasi venosi, il sangue viene trattenuto nel freddo, viene stimolata la peristalsi intestinale e hai le scariche di diarrea.
In questi casi di congestione da freddo è anche possibile avere mal di testa, visto che il sangue bloccato nell'intestino non va ad irrorare il cervello.
Ecco anche perchè in caso di congestione grave si può anche svenire..... e/o puo' causare la morte.
Allarme diabete infantile
DA :
Sanita': allarme diabete infantile, a Napoli 'I salotti di Sanofi'
Napoli,
25 giu. (Adnkronos Salute) -
Allarme diabete infantile. A lanciarlo, durante 'I salotti di Sanofi', l'incontro medici-pazienti organizzato dall’azienda farmaceutica a Napoli venerdì 22 giugno, il diabetologo della Seconda università di Napoli Francesco Prisco. "La causa principale è l’obesità infantile che affligge il dieci per cento della popolazione campana. Cifre drammatiche che debbono indurre - ha spiegato l'esperto - a una mobilitazione generale per mutare gli stili di vita. Alimentazione sana, movimento e vita all’aria aperta impediscono l’accumulo di chili e tengono lontano il diabete infantile". Nel corso dell’incontro è emersa l’esigenza di un'azione comune tra famiglie, scuole, associazioni, istituzioni per programmi di educazione salutare.
Allarme diabete infantile. A lanciarlo, durante 'I salotti di Sanofi', l'incontro medici-pazienti organizzato dall’azienda farmaceutica a Napoli venerdì 22 giugno, il diabetologo della Seconda università di Napoli Francesco Prisco. "La causa principale è l’obesità infantile che affligge il dieci per cento della popolazione campana. Cifre drammatiche che debbono indurre - ha spiegato l'esperto - a una mobilitazione generale per mutare gli stili di vita. Alimentazione sana, movimento e vita all’aria aperta impediscono l’accumulo di chili e tengono lontano il diabete infantile". Nel corso dell’incontro è emersa l’esigenza di un'azione comune tra famiglie, scuole, associazioni, istituzioni per programmi di educazione salutare.
Utilizzare
la rete per tener sotto controllo il diabete è un altro intento dei
'salotti di Sanofi'. "Internet è una preziosa fonte d’informazione per i
medici e i pazienti - ha dichiarato Dario Iafusco, della Seconda
università di Napoli - ma è molto importante saper scegliere le notizie
giuste utilizzando fonti affidabili". Nel corso dell'incontro sono stati
visitati collettivamente i siti www.sanofi.it e www.puntodiabete.it,
che ogni giorno mettono in contatto migliaia di pazienti con i medici e i
ricercatori.
"La
nostra casa farmaceutica - dichiara Mario Merlo, responsabile Divisione
diabete Sanofi Italia - sviluppa la relazione tra medico e paziente. I
salotti migliorano la qualità di vita attraverso il confronto
d’esperienze e metodologie. E la tecnologia è una preziosa alleata. Lo
dimostra il glucometro iBgstar che permette di controllare la glicemia
con il proprio telefonino".
28/06/2012
Sclerosi Multipla: a Roma 4/7/2012 un progetto epidemiologico sulla CCSVI
Sclerosi Multipla: a Roma un progetto epidemiologico sulla CCSVI
Mercoledì 4 luglio alle ore 12.00 si terrà la la conferenza stampa presso l’Aula Magna della I Clinica Medica del Policlinico Umberto I per la presentazione del Progetto “OSSERVATORIO EPIDEMIOLOGICO NAZIONALE SULLA INSUFFICIENZA VENOSA CRONICA CEREBROSPINALE ( CCSVI) IN SOGGETTI CON SCLEROSI MULTIPLA”.
http://mediterranews.org/2012/06/sclerosi-multipla-a-roma-un-progetto-epidemiologico-sulla-ccsvi/
Associazione Internazionale per la Cannabis come Medicina (IACM)
www.cannabis-med.org/index.php?lng=it&fb_source=messageAssociazione Internazionale per la Cannabis come Medicina (IACM)
Am Mildenweg 659602 Ruethen
Germania
Tel: 0049-2952-9708571
Fax: 0049-2952-902651
e-mail: info@cannabis-med.org
Associazione Internazionale per la Cannabis come Medicina
L' Associazione Internazionale per la Cannabis come Medicina (IACM) é stata fondata nel marzo del 2000. Essa é una società scientifica che si batte per il miglioramento della situazione legale per quanto riguarda l'utilizzo della pianta della canapa (Cannabis sativa L.) e dei suoi componenti farmacologici più importanti, i cannabinoidi, per le applicazioni terapeutiche tramite la promozione della ricerca e la distribuzione della informazione. La IACM dichiara che è un diritto dei medici poter discutere l'uso medico della cannabis con i loro pazientiCannabis e i cannabinoidi
Le preparazioni a base di cannabis sono state utilizzate come rimedi
per migliaia di anni. Gli ingredienti attivi della pianta della canapa
posso venire utilizzati attualmente quindi in una moltitudine di gravi
condizioni mediche. Tuttavia, le applicazioni mediche potenziali dei
prodotti naturali di cannabis oppure degli ingredienti individuali
farmacologicamente attivi vengono limitati in maniera considerevole
dalle leggi e dai decreti esistenti.
i
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