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24/10/2014

le parole...

" È sempre così, ce chi lotta, chi ci mette la faccia, magari prende pugni sul naso, poi arriva qualcuno dopo di te e si prende il merito di una battaglia che per altro ha anche remato contro.

Ma a noi poco importa, l'importante è raggiungere l'obbiettivo !" Cit. M.d.M.

*Quanti possono dire di Avere LOTTATO PER SE STESSI E PER CHI NON HA LE FORZE DI LOTTARE?¿
IO POSSO DIRE ...ECCOMI "IO HO LOTTATO E CONTINUERÒ A LOTTARE E MI LECChERO' LE FERITE CHE MOLTI mi han lasciato...* Cit .mia

COS'È LA PORFIRIA ACUTA?

 Il termine porfiria acuta comprende tre malattie ereditarie simili tra loro: la porfiria acuta intermittente (AIP), la porfiria variegata (VP) e la coproporfiria ereditaria (HCP). Vengono raggruppate insieme poiché ognuna di esse può manifestarsi con attacchi acuti. Questi attacchi sono atipici e spesso difficili da diagnosticare. Nella maggior parte dei paesi europei, i malati sono circa uno su 75000. La porfiria acuta intermittente rappresenta la forma più comune. In questo tipo di porfiria possono verificarsi attacchi acuti, ma non si osservano mai problemi alla pelle. Se si è affetti da porfiria variegata o da coproporfiria ereditaria possono invece comparire alterazioni cutanee. Nella porfiria variegata, gli attacchi acuti e i problemi cutanei possono anche non insorgere contemporaneamente.

2. COS'È L'ATTACCO ACUTO DI PORFIRIA?
Il primo sintomo di un attacco acuto è quasi sempre rappresentato da un forte dolore addominale con possibile coinvolgimento della schiena e delle coscie. Sono spesso presenti nausea, vomito e costipazione. Alcuni pazienti si sentono molto confusi durante l'attacco e trovano in seguito difficile ricordarne le caratteristiche. Più raramente si hanno convulsioni e dobolezza muscolare, che possono portare a paralisi. Il battito cardiaco e la pressione sanguigna possono aumentare, ma raramente a livelli pericolosi.
Un'attacco non dura di solito più di due-tre settimane, ma può diventare a rischio per la vita a causa delle complicazioni neurologiche come la paralisi motoria. In caso di paralisi, il recupero è graduale, ma lento. L'attacco acuto è spesso scatenato dall'assunzione di farmaci o alcol e da fluttuazioni ormonali come per esempio quelle associate al ciclo mestruale. L'attacco acuto può inoltre essere scatenato da infezioni o condizioni di stress. ...

Informazioni utili continua qui:

" porfiria acuta intermittente" : www.porphyria-europe.org/01-for-patients/IT/acute-porphyria.asp#01

29 ottobre - radio cooperativa

Area ParkO mercoledì 29 ottobre ore 17 Radio Cooperativa

"DBS - STIMOLAZIONE CEREBRALE PROFONDA"

Sarà nostro ospite il Dottor ROCCO QUATRALE Primario del'Unità Operativa di neurologia dell'Ospedale dell'Angelo di Mestre Venezia.

Cos'è la DBS e come si scelgono i candidati? Come si realizza e cosa comporta l'installazione di iun impianto DBS? Dopo l'operazione come si sviluppa la fase di terapia riabilitativa e la parte farmacologica? Gli effetti dell'operazione e la percezione dei miglioramenti come vengono valutati?
Uso quotidiano e gestione successiva al primo periodo (batterie e regolazioni)
Se avete dei quesiti da porre al dottor Quatrale telefonate in diretta allo 049 8809020 altrimenti scrivete a: areaparko@libero.it
ASCOLTA IN STREAMING O SCARICA IL PODCAST

LA NOSTRA CURIOSITA'

La domanda che dovete fare al vostro Neurologo ad ogni terapia che vi propongono 《è》:

* QUALI CERTEZZE MI DA LEI CHE QUESTA CURA 'NON' MI CREI DANNI E RIESCA A SUO MODO A FARMI STARE BENE?¿ *

Premetto che nessuno può OBBLIGARE ...o NON obbligare a fare o non fare una CURA.....POSSONO SOLAMENTE CONSIGLIARE e ESPORRE i pro e i contro....
LA SCELTA SPETTA SOLO A VOI
 

INFORMARSI

www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/letture-e-materiali-sclerosi-multipla/guida-sclerosi-multipla/?utm_source=wysija&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter_SM_23_10_2014

Leggiamo un po'

per i normo Dotati

IL POSTEGGIO DISABILE NON E' UN LUSSO MA UNA NECESSITA', QUINDI NON CONFONDERTI A POSTEGGIARTI NEI POSTEGGI CHE A TE NON SERVONO. GRAZIE 

Tutti hanno il bisogno di RITROVARE LA PROPRIA AUTONOMIA...PENSACI BENE A NON IMPEDIRLA.
Stefania melis 

09/10/2014

Corso di formazione per volontari - LIVORNO

Amici di NeuroCare Livorno Onus ,
avrete forse già saputo (o forse invece no) che la formazione in campo neurologico continua e si intensifica su Livorno con MENS SANA IN CORPORE SOLIDALE che NeuroCare Livorno Onlus sta realizzando con l’aiuto del Cesvot e varie associazioni toscane (il Centro Italiano Femminile - CIF, l’Associazione Afasici Toscana - AAT, l’ Associazione Parkinsoniani, C.S.R.G._Livorno) e la USL 6 di Livorno.
Si tratta di un percorso teorico pratico del tutto gratuito sulla prevenzione delle malattie neurologiche e sull’assistenza familiare del caregiver che si svolgerà a Livorno, dal 20 ottobre 2014 al 6 Marzo 2015, grazie alla professionalità di 11 formatori, a vantaggio dei (max.) 24 partecipanti.

Invitiamo tutte/i coloro che si sono già puntualmente iscritti (inviando il modulo di iscrizione compilato per posta ordinaria alla Sede Organizzativa oppure per p.e. a info@neurocaregiver.it
e anche le persone interessate/curiose che non hanno effettuato l’iscrizione (entro il 15.10), ad intervenire liberamente lunedì 20 ottobre alle ore 15.00 alla presentazione del Corso (più colloquio personale conoscitivo con le persone iscritte). Per meglio organizzare l’incontro vi chiediamo soltanto la gentilezza di confermarci, anche per posta elettronica, la vostra presenza.

MENS SANA IN CORPORE SOLIDALE
Prevenire le malattie neurologiche
e sostenere malati e caregiver
20 ottobre 2014
C.S.R.G. Centro Studi e Ricerche
per l'indirizzo e l’orientamento dei Giovani

SCALI D''AZEGLIO, 20 - LIVORNO

Corso di formazione per volontari

malattie neurodegenerative e STAMINALI

Neurologo svedese Olle Lindvall sostiene che le malattie neurodegenerative potranno essere «curate» con cellule staminali, riprogrammate per ricostruire i neuroni morti.

Continua qui la tua lettura:
www.corriere.it/salute/14_ottobre_04/cervello-malato-candidato-nobel-neuroni-possono-essere-riparati-d21f4752-4c0b-11e4-afde-3f9ae166220d.shtml

Mielite trasversa


La mielite trasversa è relativamente rara (circa 50-250 casi nuovi all'anno in Italia) e per questo molte volte non viene immediatamente riconosciuta. È un'infiammazione del midollo spinale che occorre ad un certo livello dove si estende orizzontalmente o trasversalmente (da cui 'mielite trasversa'). I sintomi dipendono dalla localizzazione del focolaio infiammatorio. Essendo il midollo spinale una esile struttura nervosa in cui passa una varietà di connessioni nervose, in genere i sintomi consistono in dolori e deficit motori e sensitivi di varia natura che si sviluppano entro poche ore o entro alcuni giorni. Ci possono essere formicolii e altre sensazioni anomale, debolezza muscolare, difficoltà di coordinazione e d'equilibrio e difficoltà nel controllo sfinterico fino all'incontinenza. Nella maggior parte dei casi, l'infiammazione si trova a livello toracico in modo da coinvolgere il controllo motorio e sensitivo delle gambe, esistono anche casi con localizzazione cervicale in cui sono compromessi gli arti superiori ed eventualmente anche i movimenti respiratori. Il recupero avviene gradualmente durante un periodo di settimane o mesi ed è completo solo per un terzo dei casi. La mielite trasversa spesso si sviluppa dopo infezioni virali (Herpes zoster, Herpes simplex, Citomegolovirus, Epstein-barr, Echovirus, Coxsackievirus, influenza, rosolia, parotite, HIV), anche se spesso non si riesce a dimostrare un'infezione recente e la mielite sembra causata da una reazione immunologica abnorme contro certe proteine del sistema nervoso. La mielite trasversa si può sviluppare anche come complicanza di alcune infezioni batteriche come la malattia di Lyme (neuroborreliosi), sifilide e infezioni causati da micoplasmi. In alcuni casi una mielita trasversale è associata ad altre malattie autoimmuni come il Lupus eritematoso o può essere il primo sintomo della sclerosi multipla. La maggior parte dei pazienti con mielite trasversa comunque non sviluppa la sclerosi multipla. L'esame diagnostico più importante è la risonanza magnetica con mezzo di contrasto del tratto di midollo spinale in cui clinicamente si sospetta una lesione. La risonanza magnetica è anche in grado di escludere altre possibili patologie come fratture vertebrali, un'ernia del disco o tumori che possono causare sintomi simili. Altrettanto importante è l'esame del liquor cerebrospinale (il liquido che circonda cervello e midollo spinale) per confermare la natura infiammatoria del processo e per escludere un processo vascolare (che è un'altra diagnosi differenziale nei casi con manifestazione acuta). La terapia può essere antivirale o antibiotica quando si identifica un agente patologico. Nella maggior parte dei casi ciò non avviene e vengono somministrati preparati cortisonici che riescono a limitare e arrestare il processo infiammatorio. Sono importanti le terapie riabilitative soprattutto quando la remissione dei sintomi non è completa.

PIANGERE NON FA MALE

NON È SBAGLIATO PIANGERE ..
NON conviene tenersi tutto dentro.....
PIANGERE NON SIGNIFICA ESSERE DEBOLI..ma
SIGNIFICA essere vivi e avare emozioni..pure

"Piangere fa bene, riduce la tensione e lo stress, mantiene la salute del corpo, previene malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio e del cervello attraverso l’eliminazione di ormoni e tossine in eccesso"

NON DOVETE ANNULLARE IL VOSTRO ESSERE...MA BISOGNA ESSERE LIBERI DI PROVARE EMOZIONI ...e bisogna RICORDARSI di ESSERE FELICI