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30/03/2015

CARI NEUROLOGI


FATE TESORO DI QUELLO CHE DICONO I VOSTRI COLLEGHI ..............
LINEE GUIDA NELLA SUPPLEMENTAZIONE DI VITAMINA-D
L.Tafaro, R. Benvenuto, A. Martocchia, I. Indiano, P.Frugoni, E. De Marinis, M. Stefanelli, S.Cola, S.Pascali, A. Devito, P.Falaschi 
U.O Geriatria II Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sapienza Università Roma. Az Osp S.Andrea
IN CONCLUSIONE, SE L’OBIETTIVO CHE OGNUNO DI NOI MEDICI HA È QUELLO NON SOLO DI NON NUOCERE AI NOSTRI PAZIENTI MA ANCHE DI GUARIRLI, OMETTERE DI TRATTARE UNA SITUAZIONE COME LA CARENZA DI VITAMINA D CON UNA SUPPLEMENTAZIONE CHE SI È DIMOSTRATA SICURA, TOLLERATA E A BASSO COSTO, NON È SOLO UNA SUPERFICIALITÀ MA PUÒ DIVENTARE UNA VERA E PROPRIA OMISSIONE DI CUI POTREMMO DOVER RISPONDERE NEI PROSSIMI ANNI NON SOLO A LIVELLO DI COSCIENZA PERSONALE MA ANCHE, A LIVELLO LEGALE.

............. CONTINUATE LA LETTURA AL SEGUENTE LINK, MOLTO INTERESSANTE!
@achille daga.

importante per il futuro di MAMME e NEONATI

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Sclerosi Multipla e sistema digerente: "alimentazione e digestione”

Sclerosi Multipla e sistema digerente: alimentazione e digestione”
ho potuto costatare quanti di noi, malati di SM, sentano personale interesse nell’approfondire le conoscenze per un disturbo spesso sottaciuto riscontrabile come sintomo in circa l’80% dei diagnosticati.
È NOTO A TUTTI I NEUROLOGI:
• Sintomi minzionali presenti nell’80% dei pazienti
• Nel 40% già nei primi 3 anni di storia
• All’esordio 2-15% casi
• Permanenti e invalidanti nel 50%
Miller, 1965; Bradley, 1978; Betts, 1993
Vescica neurogena – 80%
Intestino neurogeno – 80 %
 www.psicolab.net/…/intestino-neurogeno-sclerosi-mul…/
Qual è la causa scatenante che determina l'insorgenza della sclerosi multipla?
"Alcuni studi puntano sulla CANDIDA ALBICANS e sulle sue micotossine come possibile agente scatenante della sclerosi multipla.
Sarebbe importante effettuare, comunque, il test delle intolleranze alimentari attraverso il metodo delle IgG, per trovare potenziali reazioni ai prodotti lievitati e fermentati, secondo quanto dicono molti studi pubblicati su riviste importanti come Neurology e in base agli studi osservazionali condotti dal dottor Speciani, con il quale collaboro personalmente".
Che suggerimenti può dare a chi ci legge?
"Un suggerimento importante può essere quello di impostare delle diete anti infiammatorie, utilizzando curcuma, frutta secca, olio di lino e cibo integrale".
@achille daga
FONTE:  
www.soveratiamo.com/interessi/cultura/item/13143-naturium,-garritano-presenta-il-progetto-su-sclerosi-multipla-e-alimentazione

gli alimenti

Un nuovo aggiornamento tratto dall’articolo di Paolo Riccio e Rocco Rossano riguarda gli alimenti che contengono componenti a maggiore rischio di promuovere l’infiammazione. Gli autori citano anche abitudini di vita che gli autori associano a peggioramenti del decorso della sclerosi multipla.
Fra gli alimenti che favorirebbero i processi infiammatori e, quindi, potrebbero avere un effetto peggiorativo sull’andamento delle sclerosi multipla, ci sarebbero quelli ricchi di grassi saturi e di acidi grassi “trans”. Carni bovine, ovine e suine, latte intero, burro, margarina e insaccati sono fra i cibi che contengono questi grassi, ma si possono trovare anche in spuntini e alimenti conservati. Riprendendo quanto descritto in altra parte dell’articolo, si ribadisce che lediete in cui prevalgano questi cibi hanno dimostrato, in alcune ricerche, di alimentare uno stato infiammatorio cronico che contribuisce a peggiorare l’andamento di alcune patologie. Anche l’introito di grandi quantità di zucchero, bevande zuccherate e alimenti dolci ha un effetto negativo perché provoca bruschi aumenti della glicemia, che a sua volta stimola repentini incrementi della concentrazione di insulina nel sangue. I picchi di insulina hanno, fra gli altri effetti, quello dell’aumento della produzione di molecole derivate dall’acido arachidonico che promuovono l’infiammazione. Anche i cibi troppo salati possono creare problemi, in quanto si è rilevato che possono indurre modificazioni nella produzione di citochine e di linfociti T helper 17. Ambedue questi meccanismi sono caratteristici della malattie autoimmuni come la sclerosi multipla. Gli autori segnalano anche, fra le molecole a rischio, delle proteine presenti nel latte che sarebbero molto utili nell’alimentazione dei bambini, mentre non lo sarebbero negli adulti e, secondo alcune evidenze sperimentali, sarebbero potenzialmente dannose in alcune patologie come la sclerosi multipla. Sulla base di queste considerazioni, gli autori sconsigliano il consumo di latte intero alle persone affette da questa patologia. Si segnala anche che l’assunzione di qualsiasi pasto si associa ad un sovraccarico di radicali liberi, rispetto alla disponibilità di antiossidanti e questo può avere un affetto negativo sull’andamento dell’infiammazione.
Oltre che dell’alimentazione, Paolo Riccio e Rocco Rossano si occupano anche delle abitudini di vita più in generale. Riguardo al fumo, essi segnalano che pochi studi hanno indagato con attenzione il suo effetto sull’andamento della malattia e che i risultati ottenuti sono contrastanti. Tuttavia, nell’articolo si riportano alcuni meccanismi che farebbero pensare a un effetto peggiorativo di questa abitudine sul decorso della sclerosi multipla. Non molto diverse sono le considerazioni riguardanti l’assunzione di bevande alcoliche: non ci sono conferme cliniche di un aumento del rischio di sviluppare sclerosi multipla associato a questa abitudine, ma vari processi biologici indotti dall’alcol possono teoricamente favorire l’infiammazione.
Tommaso Sacco
Fonte: Nutrition Facts in Multiple Sclerosis. ASN Neuro 2015; January-February: 1–20
info:  
www.fondazioneserono.org/sclerosi-multipla/ultime-notizie-sclerosi-multipla/nutrizione-sclerosi-multipla-alimenti-rischio/

Terapia Vitamina D per la Sclerosi Multipla


Manuale pratico di medicina naturale/Terapia Gerson
http://it.ekopedia.org/Manuale_pratico_di_me…/Terapia_Gerson
TERAPIA GERSON
Indice dei contenuti:
1. Cosa è
2. Cosa si prefigge
3. In cosa consiste
4. Cosa cura
5. Di cosa necessita
6. Con cosa si integra
1. Cosa è
La terapia Gerson rappresenta un metodo nutrizionale complesso in grado di curare la maggior parte delle malattie degenerative.
2. Cosa si prefigge
Si basa su premesse biochimiche e fisiopatologiche scientificamente valide e ha lo scopo di riequilibrare la pompa cellulare sodio-potassio, operare una disintossicazione profonda dell'organismo, stimolare il metabolismo energetico, fornire un nutrimento cellulare elevato, riequilibrare il sistema immunitario.
3. In cosa consiste
Alimentazione prevalentemente vegetariana basata su alimenti freschi e biologici, con grande riduzione delle teine e dei grassi ed eliminazione del sale;
assunzione più volte al giorno, di molti succhi di frutta e di verdura biologiche pressate a freddo con una macchina particolare, in modo da garantire una grande quantità di micronutrienti ed enzimi freschi;
somministrazione di clisteri a base di caffè per stimolare una più rapida disintossicazione epatica e la promozione di enzimi specifici a livello del fegato;
somministrazione di altri presidi curativi fra i quali un composto di potassio, enzimi pancreatici, estratti tiroidei, iodio, vit. B3 (niacina), vit. B12 (cobalamina), estratto di fegato secco ed altri ancora, tutte adeguate alla necessità di ogni singolo paziente.
4. Cosa cura
Questo metodo è in grado di stimolare i processi di guarigione del corpo invertendo l'evoluzione di malattie, anche serie, quali: la maggior parte delle malattie tumorali, le malattie degenerative non oncologiche (SCLEROSI MULTIPLA, artrite reumatoide, lupus, ecc.) e le molte malattie oggi comuni quali l'asma, il diabete, le allergie anche gravi, l'emicrania, le malattie cardiovascolari e cerebrovascolari, l'immunodeficienza e molte altre ancora.
5. Di cosa necessita
Con questa metodica, perlomeno nei casi più seri, è auspicabile che esista una struttura dove i pazienti possano soggiornare per un breve periodo per imparare questa nuova filosofia di vita e queste metodiche che, per essere efficaci, devono essere rigorosamente applicate. In seguito, il paziente potrà continuare autonomamente al proprio domicilio. È necessario che l'ambiente sia caldo e confortevole, in modo da stimolare il processi di guarigione, nutrendo il corpo, la mente e lo spirito.
6. Con cosa si integra
Date le sue finalità di disintossicazione profonda, si integra vantaggiosamente con molte metodiche terapeutiche naturali come: l'idroterapia, i massaggi curativi, gli impacchi, la fitoterapia, l'omeopatia, l'agopuntura ed altro ancora.
@achille d.
FONTE:
http://dottorpaologiordo.it/it/terapia-gerson.php

26/03/2015

ricordo che:

Le informazioni qui riportate Hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico, rivolgersi sempre e comunque al proprio medico

Fungo Reishi ( Ganoderma lucidum )

è stato chiamato il " elisir di lunga vita " e utilizzato per aumentare "chi " ( energia vitale ) .
E ' ben noto per i suoi effetti benefici sul bilanciamento del sistema immunitario .
Estratti standardizzati sono garantiti a contenere una determinata quantità di un composto marcatore noto , e sono testati in laboratorio per assicurare la potenza costante .
Capsule risposta della natura presentano estratti standardizzati migliorato ( olisticamente bilanciati ) con la più alta qualità di erbe , responsabilmente Wildcrafted o coltivati organici, che mantengono i costituenti presenti naturalmente presenti nella pianta . Prodotto a norme cGMP ( Current Good Manufacturing Practices ) ;
Privo di ingredienti sintetici
Provero' anche questa...
<< http://bigvits.co.uk/product.asp?pid=1371&cid=&tid=&bid=29 >>

BLOG INTERESSANTE

IMPORTANTE INFORMAZIONE

www.ganoderma-lucidum.biz

Ganoderma Lucidum

 da LUCIA REISHI:
Buongiorno a tutti , oggi vorrei mettere alla vostra attenzione un attento studio sulle Spore di Ganoderma Lucidum e l’importanza dei Triterpeni/Terpeni che esse contengono.
Da non molto tempo una serie di triterpeni (Triterpenoidi) sono stati isolati dalle spore di Ganoderma Lucidum ed hanno attirato l’attenzione di Farmacisti, Medici e Chimici . L’obiettivo di questa revisione è stata quella di riassumere i triterpenoidi e le loro bioattività dalle Spore di Ganoderma Lucidum . Sono state selezionate le letterature chimiche e biologiche relative all’analisi e bioattività strutturale delle spore di Ganoderma . Triterpeni isolati dalle spore hanno mostrato significativamente funzioni anti- HIV – proteasi , anti tumorali e attività di anti complemento . I Triterpeni sono i principali costituenti attivi delle Spore di Ganoderma e mostrano varie bioattività per il suo uso medicinale .
Le Spore di Ganoderma sono cellule riproduttive del fungo che vengono  espulse dal cappello del Reishi  dopo che i corpi fruttiferi raggiungono la maturazione. Negli ultimi anni, con lo sviluppo della raccolta delle spore e della tecnologia di rottura usata ,chiamata Spore Broken , e degli  strumenti di analisi moderni, hanno  fatto si che ci sono stati grandi progressi in materia ,aumentando effettivamente gli effetti farmacologici e i meccanismi di azione del Reishi . Inoltre, un numero crescente di pubblicazioni su riviste  internazionali  suggeriscono le bioattività importanti delle spore di ganoderma. 
Allo stato attuale, le costituenti chimiche e bioattive del Ganoderma Lucidum sono state completamente studiate, e i triterpeni sono i più importanti principi attivi per i suoi numerosi usi farmacologici. Fino ad oggi, più di 150 triterpeni sono stati identificati nel Reishi  e rappresentano cinque principali classi strutturali . Grazie a recenti progressi nelle moderne tecniche spettroscopiche e spettrometriche, una serie di triterpeni  sono stati isolati dalle spore ,essi hanno la stessa via biosintetica, vale a dire quella  dell’acido mevalonico, sono stati trasformati anche per ossidazione, riduzione, deacidificazione, ciclizzazione o riarrangiamento, generando  vari tipi di triterpeni  all’interno delle spore. 

CONTINUA LA TUA LETTURA NEL SUO BLOG www.ganoderma-lucidum.biz/spore-di-ganoderma-lucidum/

25/02/2015

Torino, diciottenne salvato dal tumore osseo

**Torino, diciottenne salvato dal tumore osseo con un bacino artificiale: è la prima volta al mondo
Il trapianto, con un'operazione lunga 12 ore, è stato eseguito all'ospedale Cto. La protesi in tantalio e titanio - emibacino e anca - è stata realizzata negli Usa grazie a un calco realizzato con una Tac. Il ragazzo, colpito dal cancro un anno fa, sta bene **

informazione originale: 
http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/02/25/news/torino_diciottenne_salvato_dal_tumore_osseo_con_un_bacino_artificiale_la_prima_volta_al_mondo-108157234/?&ref=fbpr