CONTATORE PERSONE

21/07/2022

............miocardite non diagnosticata?

 

Cosa succede quando 3 miliardi di persone vaccinate hanno una miocardite NON diagnosticata?


Sono andata in un salone di bellezza questa settimana e c’era una giovane donna che lavorava lì che ha iniziato a piangere inconsolabilmente in un angolo. Ho chiesto al direttore cosa c’era che non andava. “Ha appena perso sua madre” è stata la risposta. Era morta improvvisamente nel sonno sebbene fosse perfettamente sana.

Lo scorso fine settimana, avevo partecipato al funerale di un vecchio amico. Anche lui era perfettamente sano, e poi si è ammalato di cancro al pancreas in fase avanzata e pochi mesi dopo è scomparso.

La stessa identica storia per un altro amico. Era sano come un cavallo, finché anche lui aveva improvvisamente sviluppato un cancro al pancreas in fase avanzata.

Per non parlare di una giovane (e molto in forma) madre che conosco che ha appena fatto un check-up, e le è stato detto che anche lei ha improvvisamente sviluppato un cancro aggressivo nei suoi primi anni ’40.

Le persone perfettamente sane si ammalano di cancro troppo spesso ora.

I perfettamente sani muoiono all’improvviso .

Ciò che tutti condividevano era la vaccinazione.


https://www.databaseitalia.it/cosa-succede-quando-3-miliardi-di-persone-vaccinate-hanno-una-miocardite-non-diagnosticata/






 

16/07/2022

donne

Figlie mie, siate delle fottute egoiste.

Pretendete ciò che è vostro.

La maternità non è una missione.
Il matrimonio neppure.
La vostra esistenza sì.
Siate egoiste quando vi chiedono di rinunciare in nome della famiglia.
Non alzatevi da tavola, se un uomo non lo ha fatto prima di voi.
Ritagliatevi spazi degni, per fare ciò che vi piace: cinema, teatro, passioni.
Siate egoiste quando vi chiedono di essere il loro “tutto”. Che siano figli, partner, amici.
Tenete qualcosa per voi. 
Di segreto. 
Protetto. 
Irraggiungibile.

Siate egoiste. Non condividete ogni cosa. Ci sono luoghi che vi devono appartenere in maniera esclusiva, in cui potrete tornare quando le cose non vanno.

Siate così egoiste da essere economicamente indipendenti.

Un conto in banca solo vostro, che a mischiare amore e soldi si fa un gran casino. E non si sa mai.

Siate egoiste quando l’altro si offende perché non siete ancora a casa, perché non c’è la cena pronta. Pazienza. Non smettete di fare quello che state facendo. Se siete lì, vuol dire che quello spazio merita il vostro tempo.

Siate egoiste quando il lavoro, la carriera sono importanti e vengono prima del resto. Per gli uomini è così, dato accettato e riconosciuto. Perché non dovrebbe esserlo per voi?
Siate egoiste. Non fate l’amore se non volete. Non fingete. Siate sincere.
Anelate al piacere piuttosto, siate egoiste come lo è un uomo.
Pensate a voi. Prima di tutto a voi. Figlie mie.

Al vostro corpo.
Ai desideri.
All’anima.

Difendere i vostri diritti come una necessità finché non avranno lo stesso peso degli uomini che avete accanto.
Diritti che vanno al di là di una famiglia, di un figlio, di un amore.
Sono qualcosa di così intimo che riguarda solo voi e nessun altro.

Impossibile violarli, il rischio è l’infelicità camuffata da felicità. Il sacrificio camuffato in amore.

Siate così fottutamente egoiste da salvarvi.

E non importa quanto vi criticheranno, vi faranno sentire in colpa, vi richiameranno nello spazio chiuso di un ruolo. Magari quello di moglie. Magari quello di madre.
Voi non abbiate dubbi.
Scegliete sempre di essere le donne che desiderate.

Siate fottutamente egoiste.
Questa la mia eredità di madre, per voi.

L'autrice di questo bellissimo scritto e' Penny. 
Blog SOSdonne.


14/07/2022

NON e' sempre e solo sclerosi multipla

anche la sclerosi multipla ha questi sintomi ma:

1)
L'ernia discale cervicale comporta dolore al collo e alla spalla, dolore irradiato al braccio, intorpidimento e formicolio al braccio o alla mano. Il dolore può essere diffuso, intenso e difficile da localizzare, oppure acuto, bruciante e facilmente localizzabile.

2)
Offuscamento /Sdoppiamento 
La visione doppia, anche detta diplopia consiste nella visione sdoppiata di un oggetto singolo.

Può presentarsi per cause di diversa natura, quali ad esempio:

  • neurologiche,
  • infettive,
  • infiammatorie,
  • vascolari,
  • degenerative
  • o neoplastiche.

La diplopia si associa tipicamente nei bambini all’ambliopia (chiamata comunemente “occhio pigro”), caratterizzata dalla riduzione della capacità visiva dell’occhio, in modo più o meno severo.

La diplopia rappresenta di per sé un sintomo presente in diverse patologie di pertinenza oculare o neurologica ed è spesso associata ad altri sintomi come:

  • dolore all’occhio,
  • mal di testa,
  • vertigini,
  • nausea,
  • ptosi palpebrale (palpebra superiore che tende a cadere coprendo l’occhio e disturbando quindi la visione)

In caso di diplopia è opportuno rivolgersi prontamente ad un medico specialista che, a seconda dei casi, potrà essere l’oculista o il neurologo; sulla base dei sintomi e dei segni clinici è in genere possibile risalire alla causa della diplopia e provvedere quindi alla messa in atto di un trattamento quanto più specifico ed efficace.

3)
perdita di sensibilità
 al tatto, difficoltà a percepire il caldo e il freddo :
Nonostante i primi caldi e a prescindere dal meteo, dalle temperature e dalla percezione che persone vicino a noi hanno, c’è chi avverte spesso una sensazione di freddo o brividi: si tratta dell’intolleranza o ipersensibilità al freddo.

Le cause possono essere diverse e legate a numerose patologie, disturbi o anche stati momentanei del nostro corpo; ne parliamo con gli specialisti di Humanitas.

Anemia

La mancanza di globuli rossi nel sangue dovuta all’anemia potrebbe essere uno dei fattori che portano, oltre alla stanchezza e alla debolezza, a sentire sempre freddo. Esistono diverse tipologie e cause di anemia, tra cui quelle ereditarie, ambientali e nutrizionali, (come la carenza di ferro e vitamina B12).

Circolazione

Anche la cattiva circolazione è causa di ipersensibilità al freddo: i problemi circolatori ad esempio possono far sentire le mani e le dita particolarmente fredde. In particolare, una specifica condizione circolatoria chiamata malattia di Raynaud è caratterizzata da un restringimento episodico dei vasi sanguigni, che fa apparire le dita delle mani o dei piedi pallide e sempre più fredde rispetto al resto del corpo. Scuotere o massaggiare mani o piedi, non è sufficiente quindi è importante rivolgersi allo specialista o al medico di base.

Disfunzioni della tiroide

L’ipotiroidismo, o bassa funzione tiroidea, è un’altra delle cause principali di intolleranza al freddo. Questa disfunzione è un problema medico che richiede una valutazione e un trattamento ad hoc: ci sono infatti diversi tipi di malattie tiroidee. Gli esami del sangue possono identificare il tipo di problema e trattare questa patologia con i farmaci.

Fatica e stanchezza

La mancanza di sonno, o il jet lag, e banalmente la stanchezza possono far sentire più freddo: in questo caso la sensazione dovrebbe scomparire una volta che si è riposato a sufficienza.

Infezione

Quando in corpo è in corso un’infezione si possono provare brividi che in molti casi si alternano, invece, a sensazioni di calore: in questo caso la sensazione di freddo è in gran parte dovuta al fatto che il corpo consuma tanta energia in più per combatterla.

Lesione del nervo e neuropatie

Quando si verifica la lesione nervosa dovuta ad esempio a un incidente traumatico, che danneggia tutto o parte di un nervo, le persone riferiscono oltre alla mancata funzione nervosa anche una persistente sensazione di freddo o di ipersensibilità al freddo nella zona del corpo governata dal nervo danneggiato.

La neuropatie in generale, che portano ad un’ipersensibilità dei nervi possono causare ipersensibilità al freddo.

Malnutrizione e magrezza

La malnutrizione, ovvero un errato assorbimento dei nutrienti dei cibi da parte del nostro organismo, è una delle prime cause di anemia, carenze vitaminiche e minerali e – come visto sopra – può portare anche ad un sensazione di freddo.

Allo stesso modo una magrezza estrema e disturbi di tipo alimentare, portano chi ne soffre ad avvertire spesso una sensazione di freddo: il grasso corporeo, infatti, isola il corpo mentre il muscolo aiuta il corpo a produrre calore attraverso il metabolismo. Se si è molto magri e privi di muscoli si potrebbe essere ipersensibili al freddo.

Malattia di Parkinson

La sensazione di freddo è uno dei sintomi meno riconosciuti del morbo di Parkinson. Nel complesso, questo è correlato alle alterazioni della funzione autonoma che possono verificarsi con il morbo di Parkinson. Ulteriori approfondimenti neurologici potranno essere utili a diagnosticare la malattia, anche a partire da questo sintomo poco comune.

Problemi dell’ipofisi e dell’ipotalamo

L’ipofisi, una ghiandola che si trova nel cervello, regola molti degli ormoni del corpo, compreso l’ormone tiroideo. Qualsiasi problema nella funzione dell’ipofisi può causare problemi con la regolazione della temperatura, facendovi sentire sempre troppo caldo o troppo freddo.

Anche l’ipotalamo, una piccola regione del cervello, regola gli ormoni in tutto il corpo (tra cui l’ipofisi): controlla diversi aspetti delle condizioni del corpo, tra cui la temperatura, l’idratazione e la pressione sanguigna. In caso di malfunzionamenti uno dei sintomi potrebbe proprio essere l’ipersensibilità al freddo.

4)

ernia cervicale

mal di testa.
dolori al collo che si irradiano anche alle braccia e dita delle mani.
vertigini e nausea.
intorpidimento.
formicolii agli arti superiori.
difficoltà di movimento.
rigidità della muscolatura.


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Stefano Diretta

Alle 18 farò una diretta e vi leggerò le importanti motivazioni della sentenza.
La gente come noi non molla mai 

10/07/2022

NOI E ................ (~Potere della Mente~)

Dopo la morte si incontrano i propri cari e si passa ad una forma di vita diversa.
Si lasciano indietro le forme fisiche terrene, perchè non se ne ha più bisogno.
Ma prima si sperimenta un altro fenomeno, che può presentarsi con diverse caratteristiche, come ad esempio volare attraverso un tunnel, oltrepassare un cancello, attraversare un ponte, eccetera.
Dopo di che si è avvolti dalla Luce.
Questa Luce è più candida del bianco. È estremamente luminosa e man mano che ci si avvicina ad essa, si è circondati dall’amore più grande, più indescrivibile e incondizionato che si possa immaginare.

Se si ha soltanto un’esperienza di pre-morte, si può vedere questa Luce solo per un attimo.
Dopo di che si deve ritornare.
Ma quando si muore davvero, e il legame fra il bozzolo (il corpo fisico) e la farfalla (l’anima) si spezza, allora non si ha più la possibilità di ritornare nel corpo terreno.
E non si vorrebbe ritornare in nessun caso, poiché dopo che si è sperimentata questa Luce, non si ha più interesse per la vita fisica sulla Terra.
In questa Luce dove c’è comprensione totale (e mai giudizio), e un Amore incondizionato che supera ogni descrizione, si arriva a capire che la vita sulla Terra non è altro che una scuola, necessaria per superare certe prove e per imparare alcune lezioni speciali.
C’è una cosa in particolare che tutti noi dobbiamo imparare, prima di ritornare da dove siamo venuti: l’Amore incondizionato.
Se si è appreso e messo in pratica questo insegnamento, si è superata la prova più grande.
In questa Luce, si incomincia a passare in rassegna e riconsiderare l’intera propria vita, dal primo all’ultimo giorno.
A questo livello, non si possiede più né coscienza, né consapevolezza.
Ora si ha la Conoscenza.
Ora si conosce nei minimi dettagli ogni pensiero avuto nella vita terrena, si è consapevoli di ogni gesto e di ogni parola pronunciata.
Nel momento stesso in cui si rivede la propria vita in questo modo, si conoscono altresì tutte le conseguenze dei propri pensieri, delle proprie azioni e delle proprie parole, essendo ben consci che proprio noi siamo stati i peggiori nemici di noi stessi.

I NOSTRI PELOSETTI.. E IL CALDO

QUANDO LE TEMPERATURE SI ALZANO, VA RICORDATO ANCHE I CANI SOFFRONO IL CALDO E VANNO PROTETTI DALLE SUE CONSEGUENZE, PROPRIO COME NOI. ECCO ALCUNI CONSIGLI PER AIUTARLI.






Raccomandazioni.

Eccone cinque da tenere ben a mente.

  1. Non lasciate gli animali in auto, non è sufficiente lasciare i finestrini un poco aperti e neanche parcheggiare all’ombra, perché l’abitacolo del veicolo si riscalda rapidamente.
  2. Non lasciate gli animali legati in luoghi esposti alla luce solare diretta.
  3. Assicuratevi che abbiano sempre a disposizione acqua fresca, soprattutto dopo l’esercizio fisico.
  4. Evitate di portarli a spasso nelle ore più calde della giornata
  5. Valutate la possibilità di portare i cani in spiaggia solo se sussistono condizioni favorevoli (es. ventilazione, ombra).

È consigliabile comunque – precisa il Ministero della Salute – non tenere gli animali in ambienti eccessivamente condizionati ed evitare gli sbalzi di temperatura.


“Qualora, invece, abbiate il sospetto che il vostro animale presenti sintomi riconducibili al colpo di calore procedete in questo modo:

  • spostatelo rapidamente e portatelo in ambiente fresco e ventilato;
  • raffreddatelo con acqua fresca, attraverso docce o panni bagnati applicati al collo, alla testa, alle ascelle e alla regione inguinale. N.B. evitate di usare ghiaccio o acqua ghiacciata;
  • consultate nel più breve tempo possibile un medico veterinario;
  • monitorate la situazione per le successive 24–48 ore.

Insomma, regole semplici, ma molto importanti, per salvaguardare la salute dei vostri amici animali e per un’estate serena da passare assieme a loro, al riparo da spiacevoli sorprese.

POI NON DIMENTICATEVI CHE IL VOSTRO O LA VOSTRA AMICA A 4 ZAMPE NON CHIEDE NULLA vuole solo un po' di coccole tanto amore  una ciotola di acqua un po' di pappa tanto rispetto E vi ricordo che  NON BIGOGNA ABBANDONARLI MAI perche' loro vivono per noi   

<  "Dio disse : te lo manderò senza ali, affinché nessuno sospetti che sia un angelo" >
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grazie e tutti

ringrazio tutte le persone che LEGGONO e RI_condividono le mie informazioni 

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eccone alcune con i numeri alle mani nell'ultimo mese:
Germania
2.116
Italia
967
Stati Uniti
338
Irlanda
75
Svezia
45
Francia
27
Russia
9
Canada
7
Emirati Arabi Uniti
6
Australia
4
Indonesia
4
Paesi Bassi
3
Hong Kong
2
Albania
1
Brasile
1
Svizzera
1
Spagna
1
Finlandia
1
Giappone
1
Altro
54

Leggerezza e idratazione

Una corretta alimentazione estiva è fondamentale per preparare l’organismo alle alte temperature e, soprattutto, può aiutarci a risvegliare il metabolismo e a migliorare le nostre abitudini a tavola.

 L’equilibrio fra calorie, vitamine, proteine, fibre, minerali e, in generale, fra le diverse sostanze nutritive, permette al nostro corpo di reagire meglio al cambio climatico, restando così attivo, vivace ed energico.

Verdura e frutta sono sicuramente le migliori alleate per il caldo dell’estate ma non bisogna rinunciare ai carboidrati e alle proteine, che possono essere preparati in modo leggero e semplice, evitando eccessivi condimenti.

Cerchiamo di capire insieme quali cibi mantenere e quali abbandonare nella nostra dieta estiva per ritrovare la linea anche nel periodo più temuto: quello della prova costume.

Leggerezza e idratazione, gli ingredienti della dieta estiva


Extrasistole (atriale e ventricolare)

Le extrasistole sono battiti che nascono dalle camere superiori (atri) o inferiori del cuore (ventricoli), in una sede differente da quella da cui normalmente origina il ritmo cardiaco (nodo del seno). 
Le extrasistole atriali o ventricolari possono essere isolate (un singolo battito) o in sequenza (più battiti di seguito).

Le extrasistoli possono manifestarsi a qualsiasi età e sono un reperto molto frequente in tutti gli individui.

L’extrasistole è dovuta all’attivazione anticipata di un gruppo di cellule (focus) localizzate in un’area differente da quella da dove normalmente si genera l’attività elettrica del cuore (nodo del seno).

 

Quali sono le cause delle extrasistole?

Tutte le malattie cardiache possono portare alla comparsa di extrasistole atriali e/o ventricolari. Molto spesso queste sono anche presenti in persone completamente sane.Quali sono i sintomi della extrasistole?
La contrazione anticipata del cuore può essere avvertita dal paziente. I sintomi dipendono principalmente dalla numerosità delle extrasistoli.

I principali sono:
• sensazione di battito mancante
• tonfo in gola o tosse
• palpitazioni (sensazione di battito accelerato ed irregolare)

A volte i disturbi possono essere molto lievi o addirittura assenti e l’aritmia viene scoperta occasionalmente durante una visita medica eseguita per altri motivi. In presenza di sintomi importanti o segni suggestivi della presenza di frequenti extrasistoli è opportuno che il medico di famiglia invii il paziente a consulto presso un elettrofisiologo (un cardiologo che si occupa delle aritmie cardiache).

Quali sono le conseguenze delle extrasistole?

Se avvertite, le extrasistoli sono in genere responsabili solo di un peggioramento della qualità della vita. A parte casi particolari (pazienti con una grave malattia cardiaca) esse non indicano un rischio per la vita del paziente. In rari soggetti predisposti, un numero molto elevato di extrasistoli di solito ventricolari può determinare un ingrandimento del cuore o una riduzione della sua funzione di pompa.




La Diagnosi

La diagnosi delle extrasistole avviene solitamente durante una visita medica mediante ascoltazione del battito cardiaco o rilievo del polso. La registrazione dell’elettrocardiogramma permette di identificare l’origine (atriale o ventricolare) dell’extrasistole.
Per il completamento della diagnosi potrebbero essere indicate anche ulteriori indagini quali:

07/07/2022

Non scusarti mai per quello che sei.

"Non scusarti mai per quello che sei. 
Molte persone, specialmente quelle ignoranti, 
ti vogliono punire per aver detto la verità, per essere te stesso. 
Non scusarti mai per essere stato leale 
o per essere anni avanti al tuo tempo. 
Se sei nel giusto, e se lo sai, parla liberamente. 
Dì quello che pensi. 
Anche se sei l'unico rappresentante di una minoranza, 
la verità è ancora la verità."
(Gandhi)

👿Ieri qualcuno ha provato a metterci il bavaglio! 👿

Su segnalazione di #qualcuno (al quale andava sicuramente storto) FB ha prontamente eliminato il mio Post su la determinazione ASL :

"Organizzazione aziendale provvisoria ASL Ogliastra, recepimento Regolamenti ex ATS Sardegna e proroga degli incarichi di funzione e di organizzazione fino al 31/12/2022."

Il post in questione praticamente metteva dubbi su tale iniziativa della ASL, che in effetti continuava dopo oltre sei mesi ad essere ancora uno sconosciuto meteorite e che nonostante tutto , si cambiava il nome ma nulla cambiava nella sua forma.

Censurato!

Nonostante le rimostranze al sig. FB (che sosteneva che tale post violava le regole dello stesso) il bavaglio non è stato levato!
La libertà di pensiero e di parola di #giulemanidallogliastra evidentemente  #pizzicano!

Noi andiamo avanti convinti che le cose si possono e si devono cambiare e lasciamo questi stupidi e luridi giochini a quei #bambini che hanno paura di perdere quel poco di potere che pensano di avere nella ASL più piccola di Italia.

Adriano Micheli.


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cosa ne pensate?

Buongiorno a tutti.
Ci arriva questo, cosa ne pensate?
Dal bugiardino del PCR test per uso ospedaliero:
Pare che 52 agenti possano causare falsi positivi dal test PCR
H1N1 (2009)
Virus dell'influenza stagionale H1N1
Virus influenzale H3N2
Virus dell'influenza aviaria H5N1 
Virus dell'influenza aviaria H7N9
Influenza B Yamagata
Influenza B Victoria
RSV tipo A
RSV di tipo B
Enterovirus A
Enterovirus B
Enterovirus C
Enterovirus D
Virus parainfluenzale di tipo 1
Virus parainfluenzale di tipo 2
Virus parainfluenzale di tipo 3
Rhinovirus A
Rhinovirus B
Rhinovirus C
Adenovirus di tipo 1
Adenovirus di tipo 2
Adenovirus di tipo 3
Adenovirus di tipo 4
Adenovirus di tipo 5
Adenovirus Tipo 7
Adenovirus Tipo 55
Metapneumovirus umano
Virus di Epstein-Barr
Virus del morbillo
Citomegalovirus umano
Rotavirus
Norovirus
Virus della parotite
Virus Varicella-Zoster
Legionella
Bordetella Pertosse
Haemophilus Influenzae
Stafilococco Aureo
Streptococco Pneumoniae
Streptococco Pyogenes
Klebsiekka Pneumoniae
Mycobacteruym Tubercolosi
Mycoplasma Pneumoniae
Clamidia Pneumoniae
Aspergillus Fumigatus
Candida Albucabs
Candida Glabrata
Criptococco Neoformans
Criptococco Gutti
Pneumocystis Jirovecii (PJP)
Coronavirus 229E
Coronavirus OC43
Coronavirus NL63
Coronavirus HKU1
Coronavirus MERS
Coronavirus Sars
 

06/07/2022

Emicranie E...

L’emicrania è la forma di mal di testa più comune. Non tutte le emicranie, però, sono uguali: in alcuni casi il dolore insorge senza alcun preavviso, mentre in altri casi la sensazione dolorosa arriva dopo una serie di altri disturbi, ad esempio della vista, della parola, della sensibilità e motori che di solito durano tra i 20 e i 60 minuti.

Per cominciare, che cos’è l’emicrania?

«L’emicrania è un disturbo del sistema nervoso centrale che coinvolge alcuni neurotrasmettitori e alcuni circuiti del dolore e che ha delle caratteristiche ben precise che devono essere rispettate per poter porre la diagnosi».

Il dolore deve durare 4-72 ore ed essere caratterizzato da almeno due di queste quattro caratteristiche:

  • deve avere localizzazione unilaterale;
  • essere di tipo pulsante;
  • essere di intensità media o forte;
  • essere aggravato da attività fisiche di routine come camminare o salire le scale.

A queste caratteristiche di solito si aggiungono almeno uno di questi quattro sintomi:

 

Emicrania: che cos’è l’aura?

Riconosciamo due tipologie di emicranie. Le cosiddette “emicranie senza aura”, che in passato venivano chiamate “emicranie comuni”; e le “emicranie con aura”, ovvero quelle che in passato venivano definite “emicranie complicate” o “emicranie oftalmiche”.

Importante è non confondere le due tipologie. L’aura si manifesta immediatamente prima del dolore alla testa e non è quindi da confondere con i sintomi prodromici tipici dell’emicrania, come malessere, sbadigli, stanchezza e alterazioni dell’appetito, che possono insorgere anche dal giorno prima e interessare tutti i soggetti che soffrono di emicrania, indipendentemente dalla presenza o meno dell’aura.

 

Emicranie con aura e senza aura: le differenze

A differenza delle emicranie senza aura, nelle emicranie con aura il dolore emicranico viene preceduto dalla comparsa di una o più disfunzioni del sistema nervoso centrale a carico della vista, della parola, della sensibilità e del movimento.

Spiega il dottor Tullo: «L’aura viene scatenata da un’onda elettrica anomala che parte dalla regione posteriore del cervello e si sposta in avanti, muovendosi con una velocità di circa tre millimetri al minuto, cosa che potrà poi provocare sofferenza a carico delle diverse aree cerebrali che interessano vista, parola, sensibilità, movimento. Nel corso dell’aura questi disturbi possono comparire isolatamente, ma anche essere tutti sperimentati, concatenandosi uno dietro l’altro.

La durata dell’aura è compresa tra i 20 e i 60 minuti per ogni singolo sintomo, ma solitamente dura in tutto meno di un’ora. Dopodiché, compaiono i classici dolori alla testa».

 

Aura e disturbi visivi

Poiché la regione cerebrale occipitale comprende la porzione del cervello che si occupa della vista, è molto frequente che l’aura si manifesti anche con disturbi visivi – motivo per il quale, tra l’altro, si parlava anni fa di “emicrania oftalmica”.

Diversi sono i sintomi che possono comparire. A livello visivo possono comparire diversi sintomi, come:

–   i disturbi cosiddetti “positivi”, caratterizzati cioè dal vedere qualcosa che non c’è (luci scintillanti, linee ondulate dette fotopsie o fosfeni).

–   i disturbi cosiddetti “negativi”, in cui non si riesce più a vedere una porzione del campo visivo o si ha una visione offuscata di parte del campo visivo stesso.

 

Quando rivolgersi allo specialista?

La visita specialistica neurologica è sempre indicata in caso di emicrania con e senz’aura e in generale nell’ambito delle cefalee è indicata:

  • quando la cefalea è insistente e si presenta con una regolarità e un’intensità tale da rendere difficile lo svolgimento delle attività quotidiane;
  • quando sono presenti altri disturbi come vertigini, disturbi visivi, convulsioni, febbre, rigidità nucale, vomito, alterazioni della coscienza anche minime;
  • quando la cefalea è resistente al trattamento;
  • in caso di trauma cranico;
  • quando insorge improvvisamente e con elevata intensità.

 

Il neurologo saprà diagnosticare correttamente la forma di cefalea del paziente e saprà impostare un’adeguata terapia farmacologica sia per l’attacco che per la prevenzione. In questi ultimi anni è stato fatto un importante passo avanti nella cura dell’emicrania perché sono arrivati dei nuovi farmaci di prevenzione noti come “anticorpi monoclonali” che sono in grado di ridurre del 60-70% i giorni mensili di emicrania. La loro somministrazione è mensile e la dose si inietta sottocute (ad esempio nella coscia) tramite una siringa preriempita di facile utilizzo che consente al paziente di autoiniettarsi il farmaco. La prescrizione di questi farmaci tramite il SSN è possibile solo da neurologi di centri cefalee regionali.

 




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