CONTATORE PERSONE

09/04/2024

Pino Daniele - Il Sole Dentro Di Me (videoclip) ft. J-AX




Non ho nessuna voglia adesso di dire che da solo non c'è la fareiE quando guardo dentro me stesso mi sento fragileNon ho nessuna voglia adesso di accettare quello che c'èSarà che sono un po' depresso e non ho più margineIo voglio il sole dentro me, io cerco il sole dentro di teIo voglio il sole dentro me, io cerco il sole dentro di teIo voglio il sole dentro di me, per ritrovarti ancora tra le mie bracciaIo cerco il sole dentro di te, la luce dell'aurora a sud del mondo
Il sole dentro me (a sud del mondo)
 Sei la risposta a tutti i perchéSo che ora sono pronto, sono pronto sulla mia pelleDa ovest ad est a sud del mondoSei come il sole dietro l'eclissi, un pianeta isolato e vivo solo se esistiCapisci lo scenario ora è grigio scuroTi giuro prima di te ero un macellaio del mio futuro
Ho già promesso a me stesso di dire tutta la veritàFra di noi non c'è sospetto ne alibiIo voglio il sole dentro me (sulla mia pelle)Cerco il sole dentro di te (da ovest ad est)Voglio il sole dentro me (sulla mia pelle da ovest a est)(Da nord a sud del mondo a sud del mondo) cerco il sole dentro di te
Io voglio il sole dentro di me per ritrovarti ancora tra le mie bracciaIo cerco il sole dentro di teLa luce dell'aurora a sud del mondo (il sole dentro me)A sud del mondoUna promessa di pioggia fresca a sud del mondo, sei tuLa brezza nel deserto che ti ripesca su dal fondo al sud del mondoIo voglio il sole dentro di me, per ritrovarti ancora tra le mie bracciaIo cerco il sole dentro, dentro di te(Il sole dentro me) la luce dell'aurora (sulla mia pelle)A sud del mondo (da ovest ad est), a sud del mondo (sulla mia pelle da ovest ad est)(Da nord a sud del mondo, a sud del mondo, a sud del mondo)

07/04/2024

DOBBIAMO SEMPRE FARE MOLTA ATTENZIONE A CHI CI RIVOLGIAMO E COSA LEGGIAMO E COSA VI CONSIGLIANO

• Cellule staminali adulte: anch’esse pluripotenti, la cui presenza rimane circoscritta ad alcuni distretti come, per esempio, il midollo osseo, le gonadi, il cervello, l’epitelio e la retina.

 

Esistono terapie con cellule staminali approvate per la sclerosi multipla?
Alcune persone e siti internet offrono e propongono trattamenti a base di cellule staminali sostenendo che questi rappresentino un’opportunità per la sclerosi multipla, ma al momento non esistono terapie con cellule staminali approvate per la SM.

Pertanto tali trattamenti consistono in terapie la cui efficacia e sicurezza non sono ancora state dimostrate.

ATTENZIONE

Per poter entrare in tali studi è necessario avere rispondere a requisiti precisi.

Le persone interessate ad entrare in tali studi devono rivolgersi al proprio neurologo e/o presso Centri di ricerca “ufficiali”.

Fuori da tali Centri si rischia di andare incontro a trattamenti con sicurezza ed efficacia non dimostrate e, per giunta, molto costosi.

Per ulteriori informazioni si consiglia la consultazione delle Linee guida della Società Internazionale per la Ricerca sulla Cellule Staminali

 

Quali sono i possibili rischi dell’utilizzo di cellule staminali nella SM?

Molti studi sono attualmente in corso per valutare i rischi correlati all’utilizzo delle cellule staminali e volti quindi a migliorarne il profilo di sicurezza.

Successivamente al trapianto i principali fattori di rischio sono legati alla possibilità di uno sviluppo cellulare incontrollato con la conseguente possibile crescita di tumori.


È inoltre da considerare l’IPOTESI di un rigetto immunitario, il cui rischio è legato alla fonte delle cellule staminali.

Per il trapianto di cellule staminali ematopoietiche esiste un altro possibile elemento di rischio legato ai trattamenti immunosopressivi precedenti il trapianto (rischio INFETTIVO E TOSSICITA').

 

Quali tipi di cellule staminali si utilizzano principalmente nella ricerca sulla sclerosi multipla?
In particolare in passato sono stati aperti 3 filoni di ricerca basandosi su cellule staminali adulte: il primo studia le potenzialità delle cellule staminali neurali (derivate dal sistema nervoso centrale, d’ora in poi anche denominate CSN),
il secondo delle staminali mesenchimali (estratte dal midollo osseo e destinate a dare origine a muscoli, ossa, cartilagini e tessuto connettivo, d’ora in poi CSM),
il terzo delle staminali ematopoietiche, precursori delle cellule del sangue (derivate anch’esse dal midollo osseo, d’ora in poi anche CSE).
Attualmente la sperimentazione di fase 1, in atto presso l'Ospedale San Raffaele di Milano, prevede l’utilizzo di cellule estratte da tessuto cerebrale di origine fetale.

 

Come agiscono le cellule staminali?
Grazie alla loro versatilità, una volta prelevate dai tessuti che le contengono, le staminali possono essere stimolate in laboratorio (in vitro) a crescere, proliferare e differenziarsi. Raggiunta una quantità giudicata sufficiente per il successo della procedura terapeutica, possono essere trapiantate nel paziente con un’iniezione endovena o attraverso più complesse e mirate a concentrare le cellule in un particolare organo.

Attraverso il sangue, le staminali raggiungono l’organo bersaglio dove dovrebbero insediarsi e moltiplicarsi.
Ad oggi, le cellule staminali sono largamente utilizzate in ambito emato-oncologico (per il trattamento di leucemie e linfomi), ma il loro utilizzo è ampiamente studiato all’interno di sperimentazioni cliniche in molti altri ambiti.
 

Cos’è una terapia con cellule staminali?
È un trattamento che utilizza questo tipo di cellule, in genere con l’obiettivo di sostituire o riparare cellule o tessuti danneggiati, ma può anche servire per prevenire i danni iniziali, o evitarne la progressione.

Queste terapie possono comportare sia il trapianto di cellule staminali sia la somministrazione di farmaci che agiscono, “stimolando” a funzionare meglio, le cellule staminali già presenti nel corpo.
I trattamenti con cellule staminali già approvate e disponibili sono molto poche, quella più comunemente utilizzata è il trapianto di cellule staminali del midollo osseo, usata per i tumori del sangue, come leucemie e linfomi, ma anche per altre malattie del sangue ereditarie.
 

Come vengono somministrate le cellule staminali?
Vi sono tre possibili vie di iniezione:

• intravenosa, cioè iniezione in vena;

• intratecale, cioè iniezione nello spazio circostante il midollo spinale;
• intraparenchimale, cioè iniezione diretta nel cervello e nel midollo spinale.

La sede di iniezione delle cellule staminali ne influenza l’attività. I metodi intravenoso e intratecale sono per ora gli unici utilizzati in fase sperimentale per valutarne la loro efficacia terapeutica, ma tutti i tipi di iniezione potrebbero avere un ruolo con il progredire delle scoperte sulle cellule staminali.
 

Quali altri tipi di trapianti esistono?
• Trapianti autologhi: i destinatari ricevono le proprie cellule staminali, in un trapianto di questo tipo le cellule non saranno respinte dal sistema immunitario, perché la persona riceve le proprie cellule.

• Trapianti allogenici: i destinatari ricevono cellule staminali da un donatore, in questi casi vi è il rischio di rigetto immunitario e per evitare ciò, è necessario che le cellule siano quanto più “compatibili” possibile a quelle del donatore.
 

Quali sono i possibili utilizzi delle cellule staminali nella sclerosi multipla?
In base alle conoscenze attualmente in nostro possesso vi sono due filoni di ricerca su cui si sta indirizzando per l’utilizzo delle cellule staminali nella SM:

• neuroprotezione: utilizzare le cellule staminali come fonte di nuova mielina per rallentare, o addirittura bloccare, la perdita degli assoni.
• immunosoppressione: sfruttare la loro attività antinfiammatoria e immunomodulante per proteggere il tessuto nervoso.

• rimielinizzazione: in una prospettiva futura della ricerca, le cellule staminali potrebbero in un essere impiegate per ricostruire le fibre nervose non solo danneggiate ma anche andate perse, andando così a ripristinare i danni responsabili di disabilità permanenti.
 

Parlando di trapianto di cellule staminali ematopoietiche autologhe, viene utilizzato il termine di condizionamento, cosa si intende?
Il condizionamento è la fase del trapianto durante la quale viene somministrata un’associazione di farmaci immunosoppressori allo scopo di distruggere il sistema immunitario autoreattivo, che verrà poi ricostituito a partire dalle cellule staminali precedentemente prelevate. Durante tale fase possono essere utilizzate diverse associazioni di farmaci con un differente potenziale immunosoppressivo. I regimi di condizionamento sono di diverso tipo, quelli a bassa intensità prevedono l’utilizzo di farmaci con significato linfoablativo e non mieloablativo (ovvero in grado di distruggere i linfociti, ma non tutte le cellule del sistema immunitario), i regimi di condizionamento a media e alta intensità utilizzano farmaci mieloablativi, ma con diverso livello di potenza.  

 






IMPORTANTE: SAPETE COSA CONTENGO I FARMACI CHE VI PROPONGONO PER LA SCLEROSI MULTIPLA?

BENE ALLORA VI DO DELLE DRITTE



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poi controllate che sia EFFETTIVEMENTE UN FARMACO CREATO APPOSITAMENTE PER LA SCLEROSI MULTIPLA, POI CONTINUATE LA VOSTRA RICERCA ..CON ESEMPIO  l'anno di quando e' stato messo in commercio , in che FASE E' DI SPERIMENTAZIONE , SE E' FINITA LA SPERIMENTAZIONE DI QS FARMACO E POI TRAETE LE VOSTRE PERSONALI DOMANDE AL MEDICO VOSTRO CHE VI SEGUE.

SIAMO POI SICURI CHE SONO PROPRIO NUOVI QUESTI  <NUOVI TRATTAMENTI FARMACOLOGICI PER LA SCLEROSI MULTIPLA> ??

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https://www.informazionisuifarmaci.it/i-nuovi-trattamenti-farmacologici-per-la-sclerosi-multipla





23/03/2024

Il bruciore alla lingua è un sintomo.........

La sindrome della bocca urente è un disturbo caratterizzato da un bruciore orale diffuso, in assenza di evidenti lesioni locali o di alterazioni patologiche sistemiche.

L'incidenza della patologia è maggiore sopra i 50 anni e nel sesso femminile.   

Le cause della malattia non sono ancore chiare, ma recentemente sono stati identificati alcuni disordini neuropatologici che potrebbero predisporre al manifestarsi del disturbo.


Tra questi rientrano la degenerazione delle fibre trigeminali periferiche orali, l'alterazione dei meccanismi percettivi del gusto e la perdita dei meccanismi inibitori centrali sul controllo del dolore.

La sindrome della bocca urente si osserva frequentemente in associazione con disordini psicosomatici, alterata funzione delle ghiandole salivari (con modificazioni qualitative e quantitative della saliva) e variazioni dell'assetto estrogenico (come accade nel periodo post-menopausale).

Il principale sintomo della sindrome della bocca urente è il bruciore del cavo orale in assenza di cause evidenti, quali lesioni a carico delle mucose e patologie sistemiche specifiche (es. diabete, malattie della tiroide, allergie, anemia, sclerosi multipla, deficit nutrizionali, alterazioni ormonali associate alla menopausa ecc.).



Questa sensazione urente è generalizzata a tutta la mucosa orale o viene avvertita localmente a livello di lingua (specie il dorso e la punta), palato, labbra, superfici in rapporto con protesi mobili o pavimento della bocca.

 

La sintomatologia della sindrome della bocca urente si manifesta con gravità variabile (da lieve a moderata) e può insorgere in maniera improvvisa o graduale; alcuni pazienti lamentano un disagio costante, in altri la sensazione ha un andamento altalenante con temporanee remissioni in coincidenza dei pasti, del sonno o di attività che distolgono l'attenzione.

In molti casi, il quadro si manifesta in tarda mattinata e raggiunge l'intensità massima nel tardo pomeriggio o alla sera, scomparendo poi la notte.


Alla sindrome della bocca urente possono associarsi altri sintomi, quali parestesie e sensazione di ottundimento alla punta della lingua; alterata sensibilità gustativa (es. percezione di un sapore amaro o metallico); dolore, secchezza delle fauci e/o difficoltà nella deglutizione.

Molti pazienti riportano descrizioni di sensazioni come punture di spilli, palato 
freddo come il ghiaccio o lingua ustionata da un liquido bollente.
Le manifestazioni della sindrome della bocca urente possono durare per mesi o anni.

La diagnosi prevede una scrupolosa anamnesi medica, con particolare attenzione a possibili fattori capaci di indurre xerostomia e/o bruciore orale, quali l'abitudine al fumo o l'assunzione di determinati cibi o farmaci.

All'anamnesi segue un esame obiettivo volto ad escludere la presenza di alterazioni a carico del cavo orale, correlabili o meno a patologie sistemiche responsabili della sintomatologia urente.

CONTINUA QUI LA TUA LETTURA


https://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Sindrome_della_Bocca_Urente





22/03/2024

PRIVACY

La privacy dell’utente è fondamentale per MELIS STEFANIA La presente informativa sulla privacy illustra i dati personali trattati da MELIS STEFANIA , la modalità di trattamento impiegata e le finalità.

MELIS STEFANIA   i dispositivi d’uso domestico, software dedicati agli studenti per la scuola, servizi utilizzati dagli sviluppatori per creare e ospitare i progetti futuri.
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È possibile effettuare scelte in merito alla tecnologia utilizzata e ai dati condivisi. Quando viene richiesto di fornire i dati personali, l’utente può rifiutare. 


Questa informativa si applica alle interazioni di MELIS STEFANIA  con l’utente  

 

12/03/2024

Il Respiro e il SUO POTERE

Il respiro é l’ancora più importante che abbiamo.
É sempre presente, in ogni istante della nostra vita.
Permette uno scambio importante, quello tra ossigeno e anidride carbonica, tra interno ed esterno.
Attraverso l’inspirazione le nostre cellule ricevono il nutrimento di cui hanno bisogno per essere mantenute in vita e attraverso l’espirazione possono lasciar andare ciò che non serve più
.
Il suo fluire ci insegna la vita.
Ci insegna che se non impariamo a lasciar andare ci sentiamo appesantiti e non riusciamo poi a respirare a pieni polmoni.
E che la paura blocca il respiro, limitando la nostra capacità di respirare appieno… e anche di vivere appieno la vita.
Ma ci insegna anche che, sia le emozioni difficili che i pensieri negativi possono fluire e ridimensionarsi se semplicemente ci fermiamo ad osservarli e permettiamo loro di farlo

 

“Le emozioni vanno e vengono come nuvole in un cielo ventoso.
Il respiro consapevole é la mia ancora.”

– Thich Nhat Hanh –



LINK:
https://www.valentinadonati.it/il-potere-del-respiro/

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Le cure/terapie disponibili oggi per la Sclerosi Multipla

Sebbene non esistano ancora cure/terapie definitive in grado di eliminare completamente Sclerosi Multipla, sono tuttavia disponibili numerosi trattamenti che riducono, nella maggior parte dei casi, l’incidenza e la severità degli attacchi.
I principali obiettivi che si pongono le cure per la Sclerosi Multipla sono da una parte di abbreviare le ricadute e ridurre la loro gravità (corticosteroidi), dall’altra di prevenire le ricadute e prevenire o ritardare la progressione della malattia (trattamenti modificanti la malattia).
Infine, esistono terapie mirate a combattere i disturbi principali della malattia, quando non si configurano in un vero e proprio attacco clinico (trattamenti sintomatici), quali – per esempio – l’affaticabilità e l’eccessiva stanchezza, i formicolii, i crampi dolorosi o il senso di rigidità muscolare, le difficoltà a svuotare la vescica.



 

continua qui:
https://www.centrodinoferrari.com/patologie/sclerosi-multipla/sclerosi-multipla-cure/?gad_source=1&gclid=Cj0KCQjw-r-vBhC-ARIsAGgUO2C9bzIeaOOAO4K02DZjjr0VPOKvDL4s6iDhTQhsLkQTtYV2IcmCmpIaArjuEALw_wcB

Ragazze danneggiate dal vaccino HPV - Papilloma Virus




 

04/03/2024

EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica

Tuttavia, i vaccini, come tutti i farmaci, non sono esenti da rischi potenziali, e, seppur raramente, possono verificarsi reazioni avverse a seguito della vaccinazione.

Generalmente queste sono di lieve entità e si risolvono spontaneamente in pochi giorni.

Raramente possono verificarsi reazioni più gravi; tuttavia, fare la vaccinazione è molto più sicuro che contrarre la malattia.


CONTINUA:


https://www.epicentro.iss.it/vaccini/ReazioniAvversePCV












26/02/2024

Sapevatelo

Anche se, a oggi, non esistono terapie definitive che eliminino completamente la patologia,

sono tuttavia disponibili numerosi
trattamenti che
- nella maggior parte dei casi -
 
riducono l'incidenza e la severità degli attacchi della sclerosi multipla.

Forme di Sclerosi Multipla

Sindrome clinicamente isolata (CIS):si caratterizza per un episodio neurologico indicativo di sclerosi multipla, la cui durata è di almeno 24 ore e alla cui origine c'è un DANNO DELLA MIELINA del sistema nervoso centrale.

Essere colpiti da CIS non significa essere malati di sclerosi multipla e nemmeno che si svilupperà per forza tale malattia; quest'ultima evenienza ha maggiori probabilità di accadere quando all'episodio neurologico si associano lesioni cerebrali mieliniche visibili alla RISONANZA MAGNETICA

 

Sclerosi multipla recidivante con remissione (SMRR)

E'  la forma più comune di sclerosi multipla.

Sotto queste vesti, la sclerosi multipla alterna episodi acuti (definiti "attacchi" o "ricadute"), in cui si assiste a un peggioramento improvviso delle funzioni neurologiche, a fasi di remissione, in cui si verifica un recupero parziale o completo e in cui la malattia non progredisce.
 

Secondo le statistiche, tra il 75 e l'85% delle persone a cui è diagnosticata la sclerosi multipla presenta questa forma della patologia.

Sclerosi multipla progressiva secondaria (SMPS)

Questa forma di sclerosi multipla segue, in molti casi, la forma recidivante con remissione, ossia la forma SMRR.

Le peculiarità di SMPS sono un peggioramento costante delle funzioni neurologiche e un accumulo progressivo di disabilità, in assenze di momenti di remissione degni di nota.

Diversi studi hanno dimostrato che almeno il 50% dei casi di sclerosi multipla recidivante con remissione sviluppa la forma progressiva secondaria entro 10 anni dalla prima diagnosi.
 
Attualmente, non sono ancora disponibili dati a lungo termine che dimostrino che i trattamenti odierni siano in grado di posticipare la transizione tra le due suddette forme.

Sclerosi multipla primaria progressiva (SMPP)

Questa forma di sclerosi multipla si caratterizza per un peggioramento lento delle funzioni neurologiche sin dalla comparsa dei primi sintomi e per l'assenza di "attacchi" importanti e di sostanziali momenti di remissione.

 

Secondo le statistiche, il 10-15% delle persone con una diagnosi di sclerosi multipla presenta la malattia nella forma SMPP.

Sindrome radiologicamente isolata (RIS)

E'  il nome che identifica tutti casi di persone apparentemente sane che, alla risonanza magnetica cerebrale, presentano lesioni mieliniche caratteristiche della sclerosi multipla.
 

Sclerosi multipla progressiva con ricadute (SMPR)

  • Caratterizzata da attacchi importanti e dall'assenza di momenti di remissione, questa forma comporta un peggioramento costante e fin dall'inizio delle funzioni neurologiche.

    Talvolta, i pazienti affetti da SMPR potrebbero avvertire una sensazione di ripresa dopo le ricadute; tuttavia, non si tratta di una vera e propria remissione e la malattia continua comunque nel suo decorso neurodegenerativo.

    In base alle statistiche, la forma SMPR è molto rara e colpisce solo il 5% delle persone con una diagnosi di sclerosi multipla.

     

18/02/2024

NON SI DEVONO *MAI* OCCUPARE I POSTEGGI PER DIVERSAMENTE ABILI

ricordo alla gente(aglia) CHE SE OCCUPI ANCHE PER QUEI POCHI MINUTI (come dite sempre voi) UN POSTEGGIO PER I DIVERSAMENTE ABILI
DAI UN *grosso disagio* a chi ha un problema GRANDE
MEDITATE GENTE NON SI DEVONO *MAI* OCCUPARE I POSTEGGI PER I DIVERSAMENTE ABILI *NEANCHE DAVANTI LE SCUOLE*




NON SI DEVONO OCCUPARE I POSTEGGI PER DIVERSAMENTE ABILI MAI MAI MAI MAI MAI E MAI NEANCHE PER UN MINUTO LO DICE LE LEGGE violazione dell’art. 158 C.d.S., comma 2, che punisce, appunto, con sanzione amministrativa (compresa tra gli 85,00 e i 338,00 euro), chi parcheggi il proprio veicolo negli spazi riservati alla fermata o alla sosta dei veicoli di persone invalide QUINDI SAPPIATELO POI: PER I POSTEGGI RISERVATI (quindi numerati per chi non lo capisca)

nel caso in cui, dunque, si tratti di un’area riservata ad una persona specificamente individuata, c’è il rischio che, alla sanzione amministrativa, venga aggiunta la sanzione penale, ovviamente, ben più gravosa (fino a 4 anni di reclusione).

Nel caso in questione, l’uomo è stato condannato ad una pena finale di 4 mesi di reclusione, a cui è stata aggiunta, però, anche la somma di 5.000,00 euro a titolo di risarcimento del danno, oltre, naturalmente, al rimborso delle spese legali in favore della persona offesa.

Cosa può fare la persona disabile che trovi il proprio posto occupato da un veicolo non autorizzato?

Se si trova il proprio posto occupato, il primo passo è, certamente, quello di richiedere l’intervento della Polizia Locale, che redigerà un verbale che premetterà di avere un documento dal quale emergano tutti i dati utili.

Inoltre, può essere utile scattare delle foto, possibilmente intervallate nel tempo, così da dare la prova della durata dell’occupazione abusiva e del disagio che ne è derivato, oltre ad impedire che il “reo” possa tentare di discolparsi sostenendo che si è trattato solo di una sosta temporanea.

Avere un buon impianto probatorio di base, infatti, renderà più agevole ottenere il giusto risarcimento nel caso in cui si decidesse di costituirsi parte civile, con l’assistenza di un legale, nel procedimento penale che dovesse scaturire dai fatti.
 
Dunque, anche le persone dotate di uno scarso senso civico (e civile), faranno bene a rispettare gli spazi riservati ai disabili, quanto meno per evitare di incorrere in sanzioni gravi, in alcuni casi dai risvolti penali.


Legge 104/92: la legge quadro sulla disabilità



Tutti i dettagli sulla Legge 104/92, con testo aggiornato. Le regole e prescrizioni per “l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità”. La normativa dettagliata e completa per i diritti e le garanzie offerte ai portatori di handicap.

In questa pagina vogliamo guidare il lettore attraverso le varie fasi ed il testo degli articoli del testo della legge 104 92.
Dalla definizione di chi ne ha diritto, alle modalità con le quali avviene il riconoscimento e le varie agevolazioni e benefici previsti.

Il testo della legge 104/92 è una normativa complessa che richiama e/o si collega a diverse leggi o decreti. Oltre ad altre norme emanate successivamente completano il quadro di intervento a favore delle persone disabili e delle loro famiglie.

Per non parlare delle numerose sentenze della Cassazione e le circolari degli enti. Sentenze che nel corso degli ultimi 20 anni hanno affinato e precisato meglio finalità e ambito di intervento.

Ovviamente, il testo della legge 5 febbraio 1992 n. 104 rimane ancora difficile da interpretare per molte persone.

Per questo ci impegniamo con l’obiettivo di consentire anche a chi non conosca il gergo legale di comprendere al meglio il suo fondamentale contenuto.

Ti stai sicuramente chiedendo: ma la legge 104 come funziona?

Qui ti sarà possibile sapere come presentare la domanda per il riconoscimento dell’handicap, capire chi abbia diritto ai benefici legge 104, come richiedere il pensionamento anticipato, le agevolazioni fiscali, i permessi e molto altro.

Indice

  • Cosa prevede la legge 104?
  • Legge 104 a chi spetta?
  • Come viene accertato l’handicap?
  • Obiettivi della legge
  • Cura e riabilitazione
  • Disabilità e integrazione sociale
  • Handicap o Disabilità?
  • Agevolazioni legge 104
  • Permessi lavorativi
  • Competenze INPS
  • Diritto allo studio
  • Tutela sul lavoro
  • Diritto di voto
  • Mobilità e trasporti
  • Sport e disabilità
  • Barriere Architettoniche
  • Legge 104 testo aggiornato


    Cosa prevede la legge 104/92

    Con l’entrata in vigore della legge 104/92, meglio definita “legge quadro sulla disabilità”, si è fatto un considerevole passo avanti per garantire il pieno rispetto della dignità umana. Dei diritti di libertà e autonomia della persona disabile e per promuoverne la piena integrazione. Nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società.

    Il testo della legge 104/92 ha riempito un vuoto normativo di rilevante importanza sociale. Ha in qualche modo rivoluzionato il modo di intendere la disabilità. Già la sua caratteristica di “legge quadro” lascia chiaramente intendere che il suo ambito di intervento debba essere molto ampio. Le integrazioni e le modifiche successivamente intervenute hanno certamente accresciuto l’efficacia delle disposizioni previste nel testo originario della legge 104.

    Definendo i diritti e dettando le linee guida, per assistenza e tutela delle persone con handicap, va a coprire quasi interamente tutti gli aspetti relativi al mondo della disabilità.

    La legge 104/92 prescrive che vengano superati gli impedimenti derivanti dall’handicap creando le condizioni affinché la persona disabile possa raggiungere la massima autonomia possibile, gli vengano garantiti la partecipazione alla vita della collettività e la completa realizzazione dei suoi diritti.

    A ogni persona affetta da minorazioni invalidanti si devono assicurare i servizi e le prestazioni di prevenzione, le cure e la riabilitazione nonché un’adeguata tutela giuridica ed economica.

    La 
    legge 104 prescrive inoltre che si debbano prevedere e strutturare tutti quei servizi necessari a prevenire e superare situazioni di disagio sociale della persona con handicap.


Legge 104 a chi spetta?

La legge 104/92 nel definire i soggetti aventi diritto stabilisce che portatori di handicap sono tutte quelle persone con una minorazione fisica, psichica o sensoriale, tale da determinare:

  • Difficoltà nelle relazioni, nell’apprendimento o nell’integrazione lavorativa;
  • Un processo di emarginazione o di svantaggio sociale;
  • Riduzione dell’autonomia tale da rendere necessario un intervento di assistenza permanente, sia nella sfera delle relazioni che in quella individuale.

Quando ci si trova nella condizione di disabilità o quando si deve assistere un parente disabile, soprattutto se con handicap grave, ci si pone spesso la fatidica domanda: chi ha diritto alla legge 104?

Per comprendere bene chi abbia diritto all’applicazione della legge 104 sarà fondamentale considerare con attenzione il suo articolo 3, che definisce esattamente le caratteristiche. I requisiti individuati dalla legge 104/92 si riferiscono sia alle minorazioni fisiche, sia a quelle psichiche e sensoriali. Introduce anche la definizione di persona con handicap grave.

In quest’articolo della legge vengono definite sostanzialmente due categorie principali di disabili. Le persone con handicap e le persone con handicap grave. Saranno queste le persone che faranno richiesta legge 104 presentando l’apposita domanda.

Capire la differenza tra le due categorie individuate è essenziale. In quanto, solo per chi si trovi in uno stato di disabilità grave sono previsti, soprattutto a livello familiare, benefici come quelli legati ai permessi e ai congedi lavorativi.

Particolare attenzione viene riservata dalla legge quadro sulla disabilità alle situazioni di handicap grave, queste godono infatti di priorità nell’accesso alle prestazioni e negli interventi dei servizi pubblici.

La legge 104 del 1992 si applica a tutte le persone con disabilità che risiedono, abbiano domicilio o stabile dimora nel territorio italiano. Viene applicata anche ai familiari che assistono un portatore di handicap.

Legge 104 92 art 3:
Come viene accertato l’handicap?

Un altro punto fondamentale previsto dalla legge 104/92 è costituito dall’accertamento dell’handicap. Questo è regolato dagli articoli 3 e 4 della legge dove vengono stabilite le caratteristiche dell’handicap stesso. La composizione della commissione medica che accerterà i requisiti legge 104 e le modalità operative della stessa.

Particolare attenzione merita l’argomento Legge 104 art 3 comma 3, è questa la parte che riguarda il riconoscimento dell’handicap grave. Se si hanno i requisiti richiesti per vedersi riconoscere la condizione di gravità prevista da questo comma si potrà usufruire dei benefici e delle agevolazioni specifiche.

Art 3 legge 104 92: La definizione dell’handicap riconosciuto.

All’articolo 3 della legge 104, oltre a essere definiti quali sono i soggetti aventi diritto alle tutele, vengono stabilite anche le caratteristiche che differenziano l’handicap. La parte più importante è proprio quella riguardante la definizione del tipo di handicap riconosciuto. Questo perché saranno poi differenti i benefici e le assistenze che il servizio pubblico è tenuto a prestare.

Le due categorie di handicap classificate sono riportate di seguito.

La definizione di persona con handicap

La definizione secondo la Legge 104 art 3 comma 1:
“E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.”

Definizione di persona con handicap grave

Come viene definita la persona con handicap grave dalla Legge 104 art 3 comma 3:
“Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici.”

Con il riconoscimento della disabilità e della condizione di gravità le persone interessate e le famiglie che le assistono, possono contare su una serie di agevolazioni volte a favorirle nell’accesso ai sevizi sanitari, amministrativi e nell’integrazione sociale.

Handicap o disabilità, le differenze per la Legge 104/92

Con l’esigenza di seguire con precisione le linee di indirizzo e le regole stabilite dalla legge 104 che distingue le caratteristiche della disabilità, risulta naturale affrontare il discorso di queste definizioni, in genere utilizzate impropriamente senza particolari distinzioni.

E’ questo il caso delle definizioni “Handicap” e “Disabilità”. Questi due termini, che hanno significati completamente diversi. Nel gergo comune vengono spesso confusi ed utilizzati impropriamente.

Si rende pertanto necessario approfondire i differenti significati dei termini Disabilità ed Handicap per meglio comprendere anche alcune definizioni della Legge 104 92.

In generale, con il termine Disabilità si definisce la presenza di una qualche menomazione psichica oppure fisica, che porta il soggetto interessato a trovarsi in una situazione di svantaggio. Il fatto, ad esempio, di non vederci bene, di non sentirci, oppure di avere difficoltà a camminare saranno tutte forme di disabilità.

L’handicap è una conseguenza della disabilità.

Per meglio comprendere possiamo considerare una persona che a causa di un incidente è diventata paraplegica, non ha più la funzionalità degli arti inferiori. Questa è la sua disabilità.

Questa persona non avendo la funzionalità degli arti inferiori ovviamente non può più camminare. Questo è il suo handicap.

Quando si parla della condizione di disabilità e degli handicap che ne derivano, non si può non pensare a quello che è lo svantaggio sociale che la persona vive sulla sua “pelle” proprio a causa della menomazione che lo riguarda.

Quindi, nel momento in cui una persona sia stata riconosciuta come invalida, si potrà evidenziare anche la persistenza di quegli svantaggi che fanno parte del suo handicap.

Questo fa capire anche per quale motivo il termine handicap sia spesso utilizzato anche fuori dal contesto della legge 104/92 e, in generale, delle disposizioni che regolano i diritti di una persona disabile.

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Agevolazioni legge 104

Il quadro delle agevolazioni previste dalla legge 104 del 1992 e dai successivi aggiornamenti, apre un argomento articolato e complesso, è infatti uno dei cardini di questa importante norma. Queste diverse categorie di agevolazioni sono destinate direttamente alle persone con handicap o ai familiari che li assistono.

Le agevolazioni, quindi, riguardano non solo la persona disabile direttamente, ma anche la sua famiglia in modo da garantire al massimo chi abbia bisogno di assistenza.

Volendo fare un elenco delle agevolazioni legge 104, essendo come detto un argomento articolato per approfondire il quale si rimanda alla pagina dedicata, queste sono riassumibili cosi:

Permessi per disabili e familiari che li assistono

  • Agevolazioni lavorative sotto forma di permessi retribuiti riservati ai lavoratori disabili o ai parenti che li assistono. Le agevolazioni lavorative riservate alle persone disabili o ai Caregiver, vale a dire i familiari che li assistono, sono abbastanza flessibili, l’interessato può infatti usufruirne distribuendole nel corso del mese seconde le proprie specifiche necessità;
  • Le Detrazioni fiscali per i figli a carico sono uno degli altri benefici riservati alla persona disabile o al familiare che lo ha a carico. Ne esistono di diverse fasce con limiti di importo differente in funzione dell’età e del numero dei figli. Altro elemento che concorre a definire la soglia di queste detrazioni è ovviamente l’ammontare del reddito annuo del nucleo familiare.

Legge 104 agevolazioni fiscali per l’acquisto di ausili per disabili

  • Agevolazioni per l’acquisto, per l’adeguamento e per la gestione dei veicoli destinati al trasporto delle persone con handicap, sia che vengano utilizzati direttamente dalla persona interessata, sia che invece si riferiscano all’assistente familiare che se ne occupa;
  • Agevolazioni sotto forma di detrazioni IRPEF o di Iva agevolata per l’acquisto di strumenti tecnici o informatici utili alla comunicazione o alla mobilità della persona disabile. In questa categoria di benefici sono comprese anche le detrazioni per il mantenimento del cane guida per i non vedenti o per i servizi di interpretariato di cui possono necessitare i non udenti.

Detrazioni per spese sanitarie e di assistenza

  • Le detrazioni per le spese di assistenza, come quelle per poter pagare un OSS per le persone anziane non autosufficienti o per la persona con handicap, un educatore nel caso di bambini in età evolutiva e così via;
  • Le detrazioni per le spese sanitarie si riferiscono soprattutto a quelle relative all’acquisto di mezzi per deambulare, per le visite specialistiche e per eventuali ricoveri o trattamenti terapeutici per i quali ci si debba rivolgere a strutture sanitarie diverse da quelle del Servizio Sanitario Nazionale.

Altre agevolazioni per chi ha la certificazione legge 104

Oltre a queste agevolazioni principali e maggiormente richieste, ne sono previste anche delle altre che ampliano l’ambito di strumenti per la tutela e per l’assistenza delle persone con handicap.

C’è il bonus sulla bolletta Enel per i disabili in condizione di gravità che utilizzano dispositivi salvavita che consumano energia elettrica. Nel testo originario la legge 104 non prevedeva questa agevolazione, si è aggiunta indirettamente a seguito di una deliberazione dell’Autorità per l’Energia entrata in vigore a gennaio 2013.
 

In questa deliberazione viene stabilito che il bonus energia in presenza di dispositivi elettromedicali salvavita, spetta alle persone con handicap grave riconosciuto ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92.

Pur essendoci dei benefici sotto forma di detrazioni fiscali per l’acquisto di mezzi tecnici e strumenti per la comunicazione, non è prevista invece nessuna agevolazione per quanto riguarda il canone RAI. L’esenzione da questo tributo è concessa solamente in alcune specifiche situazioni. Ad esempio agli anziani con età superiore ai 75 anni che abbiano un reddito annuo inferiore a 8000 euro.

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https://www.contactsrl.it/normative/legge-104-92-aggiornata/