Causate da un accumulo di sali minerali nei dotti escretori delle ghiandole salivari corrispondenti, le coliche salivari sono poco conosciute ma tra le più dolorose. Ne parla il Dott. Massimo Capricci, esperto in Otorinolaringoiatria a Torino
Che cosa sono le coliche salivari?
Se dovessimo domandare ad una persona se conosce le coliche, la maggior parte descriverebbe, anche in modo dettagliato, le
coliche addominali o le coliche renali.
Pochi sanno però che esistono anche le coliche salivari, dolorose e debilitanti quanto le coliche più rinomate.
I dolori intensi, acutissimi che hanno origine nella ghiandola salivare interessata si irradiano alla regione mentoniera e all’emifaccia omolaterale e sono spesso accompagnati da lacrimazione, trisma mandibolare e otalgia riflessa
L’origine è la formazione di
calcoli all’interno della ghiandola salivare.
Nel corpo umano esistono, infatti, tre ghiandole salivari per lato: la parotide (la più grande), la sottolinguale e la sottomandibolare.
Queste ultime, avendo il dotto escretore a decorso dal basso verso l’alto, sono più facilmente soggette a deposito di sali minerali e alla formazione di calcoli.
Le cause vanno ricercate in parte nella predisposizione individuale e familiare, ma soprattutto in un’alimentazione povera di un apporto idrico adeguato e ricca di cibi contenenti sali minerali, specialmente calcio.
Per combatterle è opportuno bere molta acqua ed evitare l’acqua minerale, le bevande gassate e gli alimenti acidi, salati o piccanti.
Nei casi più seri potrà poi essere valutata la rimozione chirurgica.
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